Al momento della diagnosi ci si sente un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie quando all’improvviso inizia a cadere giù, sempre più giù, nella tana del coniglio. Poi, una volta arrivati in fondo inizia la risalita. Lenta, piena di paure, ma tenace. Con un solo obiettivo: ritornare a vedere la luce. Il cielo azzurro. E quando lo vedi, fai in modo (per quanto ti è possibile), che nessuna nube appaia all’orizzonte. Questo cielo azzurro privo di nubi ti accompagna, giorno dopo giorno. E lo vedi come un regalo che la vita ti fa.
Ecco, questa è la mia storia personale. Sintetizzata così, ma di storie di rinascita ce ne sono tante. Le ha raccolte nel volume “La Via del Drago: storie di rinascita dopo il tumore al seno” (editrice Di Leandro & Partners,17 euro) la giornalista scientifica Monica di Leandro.
26 toccanti e luminose storie di ‘pagaiatrici in rosa’, che diventano messaggio di speranza e rinascita per tutte le donne che affrontano il tumore al seno e per coloro che se ne prendono cura. Realizzato grazie alla collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat e al contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia, queste pagine racchiudono le emozioni e le straordinarie esperienze di rinascita delle pagaiatrici di Abbraccio rosa Roma, Donna più Lilt Latina e C6 Siloku Milano. Tra le protagoniste ci sono Anna Maria la capitana, Cinzia la Fenice, Nunzia il Fiume calmcalmo, Emma lo scricciolo, Veronica la matita spezzata blu, Stefania la Wonder Woman, Anna la capovoga.
Un libro che nasce dopo che Monica Di Leandro, chiamata a presentare la prima edizione del CardioBreast Dragonboat Festival, un’iniziativa di sensibilizzazione promossa dall’ Inrc (Istituto nazionale ricerche cardiovascolari) con la collaborazione della Federazione italiana Dragon boat e la partecipazione di associazioni pazienti come Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) e Andos (Associazione Onlus che offre supporto e servizi alle donne operate al seno), si sente profondamente toccata da queste donne in rosa, con le loro esperienze,e le loro storie, i loro pensieri, la loro forza. “Al termine della kermesse – racconta Di Leandro – ciascuna delle donne in rosa ha riportato un pensiero, un ricordo, un proponimento, su cosa fosse il Dragonboat per loro, per le donne che avevano superato il tumore al seno. Ho ancora i brividi –E così, lì, sotto il sole di ottobre, sulle rive di un lago, decisi che quelle storie così belle, così diverse, storie di vittoria sul tumore, sul destino, sulla vita, andavano raccontate. Volevo che fossero loro, le atlete in rosa, a raccontarsi”.
‘La via del Drago’ può essere fonte di ispirazione per tutte le persone che affrontano il tumore al seno, con la speranza di raggiungere anche chi, proprio adesso, sola e preoccupata, si sente incapace di condividere le proprie angosce e la paura del futuro. Nei racconti c’è il viaggio di trasformazione, con un prima e un dopo la diagnosi, e in mezzo il Dragonboat, una imbarcazione a forma di Dragone che ha traghettato queste donne dall’altra parte dando loro la forza, inaspettata, di una rinascita, pagaiando tra le onde e le sfide della malattia, grazie alla passione, l’entusiasmo e la sintonia con le compagne di squadra.
Per contribuire alla diffusione di questa disciplina e dei suoi benefici psico-fisici per le donne che soffrono di questa malattia – Monica Di Leandro devolverà le royalties di autrice derivanti dalla vendita del libro alla Federazione italiana Dragon boat, al fine di realizzare nuovi eventi di sensibilizzazione in tutta Italia, e in particolare in quelle zone dove è ancora poco conosciuta e praticata.
