Dire no al fumo si deve, si può! Le iniziative per la Giornata Mondiale senza Tabacco 2023

Dovrebbero bastare i numeri a far riflettere: il fumo è la prima causa di morte evitabile nella nostra società ed è legato all’insorgenza di un tumore su tre. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il tabacco uccide circa la metà dei suoi consumatori, e il Ministero della salute stima che ogni anno in Italia oltre 93.000 morti siano attribuibili al fumo.

Il fumo causa circa l’85-90% dei casi di tumore del polmone, oltre ad aumentare il rischio di sviluppo di tumori del cavo orale e della gola, del pancreas, del colon, della vescica, del rene, dell’esofago, del seno, soprattutto tra le donne più giovani, e di alcune leucemie. Il tumore del polmone in Italia è la seconda neoplasia più frequente negli uomini e la terza nelle donne, con 34.000 decessi stimati solo per il 20212. Per far fronte a questa emergenza, negli ultimi 3 anni AIRC ha destinato oltre 21 milioni di euro a circa 100 progetti di ricerca dedicati al tumore del polmone, con l’obiettivo di sviluppare metodi per diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci e mirate.

Ecco perchè, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio, Fondazione AIRC scende in campo con unapetizione internazionale: Europa libera dal tabacco” , che si pone come obiettivo la prima generazione senza fumo entro il 2030.  E per sostenere la battaglia anche il campione di nuoto artistico Giorgio Minisini, tre medaglie d’oro ai Mondiali e quattro agli Europei, si schiera come ambassador AIRC.  Giorgio ha scelto di sensibilizzare i ragazzi sul fatto che fumare non sia per nulla ‘cool’. “Vi capiterà che a scuola o in altre situazioni vi offrano di fumare, non accettate. Se vi prendono in giro, fregatevene. Il fumo non rende speciali, ma mina la vostra personalità che è unica e irripetibile. Non vi sto a dire che fumare fa male, perché questo lo sapete già. Vi dico di non omologarvi, di puntare su voi stessi… il vostro futuro è troppo importante perché vada in fumo.”

AIRC rilancia l’appello dell’Istituto Mario Negri che, in collaborazione con la Società italiana di tabaccologia, ha promosso la raccolta firme italiana a sostegno dell’iniziativa comunitaria “Europa libera dal tabacco”, nata dalla petizione di tanti cittadini alla Commissione Europea. “L’obiettivo è arrivare alla prima generazione europea libera dal tabacco entro il 2030 mettendo fine alla vendita di prodotti del tabacco o a base di nicotina per i cittadini nati dopo il 2010 – afferma Silvano Gallus, ricercatore AIRC dell’Istituto Mario Negri –. La tutela della salute corre in parallelo alla tutela dell’ambiente: la petizione preme infatti a salvaguardare dall’inquinamento causato da fumo e mozziconi i paesaggi naturali e gli spazi di socialità soprattutto dei più giovani, come parchi e centri sportivi”.Possono firmare fino al 16 gennaio 2024 tutti i cittadini maggiorenni sul seguente sito dedicato dell’Unione Europea: https://eci.ec.europa.eu/029/public/#/screen/home

I fumatori, soprattutto giovani, scelgono sempre più spesso i dispositivi elettronici per limitare l’uso della sigaretta tradizionale o perché li percepiscono come meno nocivi. L’OMS ha messo in luce i rischi per la salute legati all’utilizzo di sigarette elettroniche e di prodotti a tabacco riscaldato, in particolare riguardo ai disturbi respiratori. I risultati di un recente studio sostenuto da Fondazione AIRC e condotto all’Istituto Mario Negri di Milano hanno evidenziato anche che, nella vita reale, questi prodotti non aiutano a smettere di fumare, al contrario aumentano il rischio che i non-fumatori inizino a fumare sigarette tradizionali e che gli ex-fumatori ricadano nella dipendenza da tabacco.

 

Sempre in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, alle ore 14.00 è atteso in Piazza San Pietro l’arrivo-conclusione dell’edizione 2023 di Via Francigena on foot, l’evento che ha incontrato, coinvolto ed emozionato mezza Italia. Un pellegrino, testimonial della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è partito lo scorso 22 aprile dal Gran San Bernardo per raggiungere Roma a piedi. Il suo scopo? Sensibilizzare ai benefici di attività fisica e corretta alimentazione in funzione preventiva contro l’insorgenza di tumori.

1000 chilometri, 40 comuni e 6 regioni attraversate sono alcuni dei “numeri” di Via francigena on foot, ma l’evento va ben oltre. Tantissime, infatti, le persone incontrate lungo il cammino dall’attore e regista Filippo Arcelloni che, per conto di LILT Piacenza (realtà capitanata da Franco Pugliese, co-ideatore dell’evento), si è fatto testimone itinerante della prevenzione. Il “Pellegrino della salute” è stato accolto nel suo viaggio da decine fra gruppi, studenti, Enti, associazioni e portatori d’interesse. Un successo, quello di questa 3° edizione, che vedrà, il prossimo mercoledì in Piazza Sa Pietro il Pellegrino della salute atteso e accolto dal presidente nazionale LILT Francesco Schittulli con un nutrito gruppo di rappresentanti delle regioni e province attraversate.

Questa 3° edizione di Via Francigena on foot ha introdotto interessantissime novità. Un esempio?
Il “Cestino letterario”: uno spazio virtuale che accoglierà emozioni in musica, foto, video, arte grafica, pensieri e passaggi letterari sul sito web della manifestazione, così da dar forma ad una “banca dati” sempre fruibile da chiunque percorra il Cammino.
Ancora: la “Bisaccia del pellegrino”, dedicata alla consapevolezza alimentare, che ha raccolto “brevi manu” e “digitalmente”, lungo le 40 tappe, prodotti locali, antiche ricette,tradizioni, contributi di chef e nutrizionisti per riscoprire la cultura del buon cibo.
“Pietre miliari”, infine, ha dato il la ad un interessantissimo progetto pilota che vedrà raccolti da scuole, Pro Loco e storici locali, informazioni e indicazioni turistiche di alcuni comuni attraversati dalla Via. Queste nozioni culturali, con leggende, musiche, fiabe, racconti, tradizioni, curiosità, eventi e storie d’importanti personaggi, saranno rese fruibili per mezzo di pratici QR code posti sul Cammino: uno strumento di coinvolgimento immersivo e profondo fascino per tutti i viandanti. Linkate dal sito www.viafrancigenaonfoot.it questo servizio, potenzialmente implementabile con audio, video e versioni multilingue, farà prossimamente della pagina web di Via francigena on foot un punto di riferimento per turisti e pellegrini.

Per l’intero percorso aggiornamenti in tempo reale, live social, video e fotografie hanno coinvolto da tutta Italia sostenitori, appassionati ma anche semplici curiosi che hanno così potuto accompagnare idealmente Arcelloni e vivere con lui le quotidiane avventure sulla Francigena.

Per saperne di più sui rischi del fumo e su come smettere:

https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/il-fumo/smettere-di-fumare-si-puo

 

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