Le malattie allergiche sono in aumento in tutti i paesi occidentali. Lo rivelano gli ultimi. dati forniti dagli esperti AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Ospedalieri e Territoriali. In Italia si stima che le allergie colpiscano già adesso 1 italiano su 4 e che raddoppieranno entro il 2025, arrivando ad interessare una persona su due, colpendo soprattutto i bimbi di oggi, adulti di domani.
In considerazione di questo dato epidemiologico, gli allergologi di AAIITO hanno deciso di avviare “Allergicamente: Piano d’azione per un’allergologia sociale”, un progetto mai realizzato prima, ovvero una campagna di informazione promossa per la prima volta da una società scientifica in modo indipendente, che si avvarrà di strumenti come “allergicamente.it” e “facebook/allergicamente”, rispettivamente un sito web informativo con la mappa dei centri di allergologia ed un canale di dialogo con il pubblico, mettendo quindi a disposizione il sapere degli specialisti, condensato, ragionato e semplificato. La campagna proseguirà anche nel 2018 con la distribuzione di flyer informativi, in tutti i centri di allergologia affiliati ad AAIITO, con la programmazione di eventi istituzionali e di iniziative di sensibilizzazione nelle piazze italiane.
“E’ comprensibile che con un trend del genere, le allergie – spiega il Dott. Antonino Musarra, Presidente AAIITO – siano un argomento di estrema attualità; anche se c’è in generale una percezione diffusa del problema, esiste probabilmente anche molta, troppa confusione. E’ nostra convinzione infatti, che pochi sappiano davvero chi è e cosa fa l’allergologo e quanto vasto e complesso sia il mondo delle allergie. Esso comprende infatti reazioni allergiche eterogenee che possono assumere anche caratteristiche di estrema gravità al punto da mettere a rischio la vita del paziente, principalmente a causa di reazioni anafilattiche o di asma severo.”
Le allergie gravi, con rischio di anafilassi, sono uno dei temi che verrà trattato con particolare attenzione da “Allergicamente”. Secondo dati del 2016 infatti circa l’1% di tutti gli accessi ai Pronto Soccorsi italiani è dovuto ad anafilassi ed è causato principalmente da reazioni allergiche sistemiche ad alimenti, punture da imenotteri e farmaci. Fotografare la realtà della mortalità per questa tipologia di reazioni allergiche non è semplice, richiede studi di lungo periodo e rimane sempre il dubbio di una sotto-stima. Ciononostante, secondo dati del registro Europeo Anafilassi, tra il 2007 ed il 2015 in pazienti con meno di 18 anni si registrano circa 1970 casi, con il 46% eventi avvenuti tra le mura domestiche. Prima causa nei bambini piccoli l’allergia agli alimenti, mentre negli adolescenti sono più rilevanti imenotteri e farmaci.
“Prima di tutto– dichiara il Dott. Riccardo Asero, Presidente eletto AAIITO – emerge la necessità di continuare l’attività di sensibilizzazione nella popolazione e negli operatori sanitari per fare chiarezza ad esempio su cosa sono le allergie alimentari, distinguendole dalle intolleranze, così di moda al giorno d’oggi. Ma il secondo obiettivo sarà quello di spiegare a tutti, comprese le istituzioni italiane, il valore e l’importanza dell’adrenalina iniettabile, che non a caso è chiamato presidio salvavita. Proprio a questo riguardo abbiamo dati che ci informano come nei Pronto Soccorso solo il 40% degli accessi classificati per anafilassi, sia trattato correttamente con adrenalina.”
Gli allergologi in Italia, sono pochi, senza turn over e in diminuzione. Secondo l’ultima mappatura delle rete allergologica italiana relativa al 2017, si contano in totale 63 strutture tra unità operative semplici e complesse; mentre, per quanto riguarda il territorio, il rapporto stimato è di 1 ora di specialistica allergologica per ogni 32.000 abitanti. Infine il problema dei giovani allergologi è fotografato da dati AAIITO: su 180 medici specializzati in allergologia negli ultimi 5 anni, più del 50% non riesce a trovare lavoro nelle strutture di allergologia.
Una richiesta di visita allergologica su tre è inappropriata. Partendo da dati inglesi, dove una recente ricerca del 2014 ha stimato che solo 43% dei soggetti inviati allo specialista allergologo abbia test allergologici positivi, AAIITO nel 2017 ha realizzato una identica valutazione in Italia. Sebbene i risultati siano leggermente migliori, si evidenzia che la probabilità pre-test per patologia allergica sia nulla almeno nel 35 % dei pazienti che arrivano nello studio dell’allergologo.
“Nonostante il peso epidemiologico ed il recente riconoscimento della figura dell’allergologo negli ultimi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) – conclude la Dott.ssa Maria Beatrice Bilò, Past President AAIITO – esistono ancora diverse problematiche per le quali auspichiamo nel prossimo futuro un dialogo costruttivo con le istituzioni sanitarie italiane. Restano infatti da individuare le più opportune soluzioni per programmare uno sviluppo sostenibile di questa disciplina.”
IDENTIKIT DELLE ALLERGIE
Ecco una breve scheda che riporta le tre tipologie di allergie e le loro caratteristiche.
ALLERGIE ALIMENTARI
Sono una reazione immunologica verso proteine alimentari normalmente tollerate chiamate allergeni. Sono coinvolte le IgE, anticorpi specifici della reazione allergica, e possono presentarsi con sintomi lievi o gravi. Il 2-4% della popolazione adulta è interessata da allergia alimentare, vi è una maggiore incidenza nei bambini, pari al 6-8% nei primi anni di vita. Le allergie alimentari sono più comuni nei primi 3 anni di vita, ma si possono presentare a qualsiasi età. Gli alimenti che causano il 90% delle allergie alimentari sono rappresentati da: cereali, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, lupini, molluschi. Allergia e intolleranza alimentare non sono la stessa cosa. Se le allergie alimentari sono reazioni anomale del sistema immunitario, le intolleranze alimentari sono per lo più causate da carenza di enzimi digestivi, da meccanismi farmacologici o tossici.
ALLERGIE DA FARMACI
Fanno parte delle reazioni avverse ai farmaci, di cui rappresentano circa un terzo, ma sono importanti perché possono innescare reazioni allergiche anche molto gravi, come l’anafilassi. Principalmente gli antibiotici e gli antinfiammatori, farmaci comunemente usati per terapie di breve durata,sono quelli che più spesso causano reazioni allergiche.
ALLERGIE DA PUNTURE DI IMENOTTERI
Oltre 5 milioni di italiani ogni anno vengono punti dagli imenotteri, ma si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una reazione allergica. Si tratta quindi di una patologia allergica dal peso epidemiologico importante, del tutto sovrapponibile a quello della allergia alimentare.
Tre tipi di reazioni:
- Normale, comparsa di rossore e gonfiore in una zona di circa 2/3 cm di diametro
- Allergica ma solo locale estesa con comparsa di arrossamenti e/o gonfiore con un diametro superiore ai 10 cm e una durata che supera le 24 ore
- Allergica sistemica, insorge entro mezz’ora dalla puntura e si manifesta con uno o più sintomi come: orticaria, prurito diffuso, malessere, gonfiore, vertigini, nausea,vomito, diarrea, dolori addominali, mancanza del respiro, stordimento, confusione mentale, abbassamento della pressione sanguigna, perdita di coscienza e shock anafilattico.
ANAFILASSI: è una reazione allergica acuta a rapida comparsa potenzialmente fatale. Secondo gli esperti per anafilassi si definisce una reazione che interessa almeno due organi o apparati con i seguenti sintomi:
- CUTANEI: Eritema, Orticaria, Angioedema, Prurito diffuso (80-90%)
- RESPIRATORI: Broncospasmo, dispnea, stridore laringeo (70%)
- GASTROINTESTINALI: vomito,diarrea, crampi addominali,. (30-45%)
- CIRCOLATORI: calore generalizzato, ipotensione, aritmie, perdita di coscienza (10-45%)
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