Le novità da portare in tavola e…. non solo!!!

Il primo e unico zucchero biologico italiano, il minestrone surgelato in busta con l’innovativo packaging sostenibile, e le prugne secche della California cheaiutano a prenderci cura delle nostre ossa 

 

 

Da 140 aziende produttrici certificate nasce il primo e unico zucchero biologico italiano. Nostrano Bio, il primo e unico zucchero biologico 100% italiano fa il suo debutto nel mercato e, a partire dal mese di febbraio, è disponibile nelle principali insegne della grande distribuzione.

Ultimo nato in casa Italia Zuccheri –  distributore dell’unico zucchero 100% italiano- Nostrano Bio rappresenta una novità assoluta, poiché è uno zucchero grezzo estratto dalla barbabietola (anziché dalla canna) con una produzione rigorosamente biologica, a conferma dell’impegno di COPROB e dei suoi bieticoltori verso una coltura interamente sostenibile oltre che 100% italiana.Nostrano Bio offre la garanzia della genuinità di un prodotto tracciato dal campo alla tavola seguendo una filiera corta. Alla base, l’autocontrollo volontario delle aziende coinvolte e lo stretto rapporto con gli enti di certificazione e con FederBio Servizi, l’associazione che tutela l’agricoltura biologica e biodinamica. A questo si aggiunge un percorso di formazione  tecnica continua per il personale coinvolto nei diversi passaggi di ogni singolo processo produttivo. La produzione biologica avviata da COPROB offre nuove opportunità ai bieticoltori del Paese nella piena valorizzazione del territorio e della filiera agricola nazionale.

Grazie all’intervento della cooperativa, infatti, la coltivazione di zucchero Bio si distribuisce oggi su sette regioni italiane riportando la coltura della barbabietola in aree dove era scomparsa, con benefici per tutto il sistema agricolo. In questo innovativo progetto BIO, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria si aggiungono, infatti, ad Emilia-Romagna e Veneto, dove COPROB è presente dal 1962, anno della sua fondazione.

Con l’avvio di questa nuova produzione, sono 1.300 gli ettari coltivati a barbabietole biologiche per mano di 140 aziende agricole certificate, tutte operanti nel pieno rispetto dei più elevati standard qualitativi.

 

 

 

Il minestrone della Valle degli Orti di FRoSTA è il primo surgelato in busta conl’innovativo packaging sostenibile: un impegno concreto per la riduzione della plastica superflua. Meno 70% di plastica e meno 40% di CO2 prodotta.

Una rivoluzionaria e importante innovazione tecnologica, tutta italiana, sviluppata per il settore dei surgelati, storicamente vincolato, soprattutto nel caso delle confezioni in busta, all’uso esclusivo della plastica per gli imballaggi.

Cuore della sfida è la riduzione di quest’ultima e la creazione di una busta a base di carta che, nel freezer, è in grado di conservare al meglio le proprietà, il gusto e la qualità del prodotto finale. L’Italia è il primo Paese a lanciare sul mercato questo packaging sostenibile e ilprimo prodotto FRoSTA a beneficiare dell’ecobag è il Minestrone Valle degli Orti.

L’impatto ambientale è stato valutato misurando la CO2 footprinting delMinestrone Classico Valle degli Orti e tenendo in considerazione tutte le fasi delprocesso produttivo fino all’arrivo nelle case dei consumatori.
Il risultato dello studio ha mostrato che l’uso della carta come componente principale di una confezione ha vantaggi in termini di emissioni di CO2 rispetto al precedente imballaggio totalmente in plastica PET / PE.

Un ruolo essenziale nell’imballaggio di carta FRoSTA è proprio la mancanza, durante la lavorazione e rifinitura della confezione, della fase di sbiancamento, che evita l’utilizzo di molte sostanze chimiche.

Il nuovo sacchetto di imballaggio è composto da cellulosa e da una minima quantità di PE. La carta è grezza, priva delle sostanze chimiche solitamente utilizzate per il trattamento dei packaging, e riduce al minimo l’impatto ambientale dei processi produttivi.

Nello strato interno viene inserito un sottile film plastico che protegge il prodotto: si tratta di una percentuale minima, che permette di rimanere all’interno deiparametri per lo smaltimento nella carta e che in fase di riciclo viene separata attraverso appositi processi. L’intero processo di produzione è certificato da ATICELCA (Associazione tecnica italiana cellulosa e carta) che valuta il grado di riciclabilità di materiali e prodotti a prevalenza cellulosica, cioè carta e cartone.

A partire da questi principi FRoSTA ha lanciato la campagna #UnAltroModoPer, per raccontare che esiste un altro modo per scegliere cibo 100% naturale, utilizzando le risorse della natura senza alterarne gli equilibri e che mira a raccogliere tra il pubblico e i consumatori piccole e grandi idee che raccontano #UnAltroModoPerscegliere, consumare e riciclare.

Sempre da questo punto di partenza nasce anche il progetto dell’ecobag: fare la propria parte per la salvaguardia del pianeta.
FRoSTA è da molti anni pioniere nel settore dell’imballaggio sostenibile tanto chegià nel 2013 ha eliminato l’alluminio dalle confezioni. Con la nuova confezione di carta, FRoSTA compie un ulteriore passo avanti.

 

 

Un toccasana per le donne che rischiano l’osteoporosi nella post menopausa e ideali per aiutare a mantenere in salute le ossa di tutta la popolazione: le prugne della California sono un’eccellente fonte di vitamina K, che contribuisce al mantenimento delle ossa normali e della normale coagulazione del sangue e sono fonte di manganese, che partecipa al mantenimento di ossa normali. Le prugne della California sono inoltre importanti per la salute dell’intestino: 100g di prugne secche mangiate ogni giorno contribuiscono alla normale funzione intestinale e hanno anche un elevato tenore di potassio, che contribuisce alla normale funzione muscolare.

 A colazione insieme a latte e cereali, a metà mattina per uno spuntino spezza-fame, a merenda con lo yogurt: le prugne della California sono un valido alleato quotidiano della salute, soprattutto quella delle donne in tutte le fasi della vita, perché contengono sostanze nutrienti in grado di influire positivamente sulle ossa. Avere ossa forti e sane è infatti fondamentale per garantire vitalità e indipendenza: è importante, man mano che si invecchia, cercare di mantenere la massa ossea raggiunta al termine dell’adolescenza fino ai vent’anni. Il Ministero della Salute suggerisce[1] cinque mosse per mantenere le ossa in salute: mantenere uno stile di vita attivo, seguire una dieta varia ed equilibrata per prevenire sovrappeso e obesità, assumere adeguate quantità di calcio e vitamina D, diminuire il consumo di sale (l’elevato apporto di sale aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina) ed evitare il fumo e l’abuso di alcol, sovrappeso o obesità.

Cento grammi di prugne della California, pari a 10-12 prugne, forniscono 229 calorie e contengono: 7 g di fibre (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) raccomanda un consumo giornaliero di 25 grammi di fibre); 732 mg di potassio (il 37% della dose giornaliera raccomandata) e di 59,5 µg di vitamina K (il 79% della dose giornaliera raccomandata). Una dose di cento grammi di prugne secche al giorno contribuisce alla normale funzione intestinale.
Inoltre, non contengono sale o grassi, contengono solo zuccheri naturali, sono prive di zuccheri aggiunti e sono una fonte di manganese che favorisce la normale formazione del tessuto connettivo. Inoltre, contengono rame, che contribuisce al mantenimento dei normali tessuti connettivi, e vitamina B6 che contribuisce sia alla normale formazione dei globuli rossi che alla regolazione dell’attività ormonale. Le prugne della California contribuiscono anche alla buona salute intestinale: 100g di prugne secche mangiate ogni giorno contribuiscono alla normale funzione intestinale.

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