XI Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma: continuano i progressi della ricerca

Domani, 21 giugno, si celebra l’XI Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma.  Al centro, i progressi in terapia, diagnostica e qualità di vita nel trattamento delle malattie del sangue.

Mentre il Numero Verde AIL-Problemi ematologici 800.226.524 sara’ attivo dalle 8.00 alle 20.00 con illustri ematologi italiani risponderanno ai pazienti e ai familiari.

 

Oltre il 50% dei pazienti con Leucemia Mieloide Cronica in remissione completa a un anno dalla sospensione della terapia, secondo i più recenti dati degli studi clinici; un numero crescente di pazienti italiani può accedere a LabNet, il network italiano per la diagnostica molecolare realizzato dal GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto, con il supporto di Novartis, modello di riferimento europeo; prima innovazione terapeutica dopo 25 anni e nuove prospettive di cura per la Leucemia Mieloide Acuta grazie a midostaurina, un farmaco che aumenta in modo significativo la sopravvivenza; mentre approcci terapeutici innovativi andranno presto a impattare sulla comune pratica clinica e sul trattamento di tutte le più importanti malattie del sangue.

Questi, in sintesi i progressi  della ricerca della qualità mondiale dell’Ematologia italiana. «Ogni anno la Giornata Nazionale si concentra su temi diversi: quest’anno ci occupiamo soprattutto di diagnostica, terapia e qualità di vita dei pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica che grazie alle terapie che hanno rivoluzionato la cura oggi hanno una prospettiva di vita molto simile a quella delle persone sane» dichiara Franco Mandelli, ematologo di fama internazionale e Presidente Nazionale AIL. «Il tema principale di questa Giornata riguarda in particolare i risultati più recenti relativi alle cure legate alla LMC e la possibilità di sospendere la cura e quindi di poter considerare questa malattia finalmente guaribile».
Il quadro di riferimento che ha reso possibili questi sviluppi è quello dell’Ematologia di precisione, l’approccio che unisce terapie mirate e diagnostica molecolare avanzata per calibrare le terapie sulle caratteristiche molecolari delle malattie del sangue con grandi benefici in termini di efficacia e minori effetti collaterali.
«Nell’Ematologia è in corso una vera propria rivoluzione e la ricerca italiana ne è protagonista come confermano il numero delle pubblicazioni presentate e l’autorevolezza riconosciuta ai nostri ricercatori negli ultimi appuntamenti internazionali» afferma Fabrizio Pane, Professore ordinario di Ematologia, Direttore Unità Operativa di Ematologia e Trapianti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” di Napoli e Presidente SIE, Società Italiana di Ematologia. «Apripista di questa rivoluzione è stata la Leucemia Mieloide Cronica, la prima patologia del sangue per la quale sono stati sviluppati farmaci mirati al bersaglio molecolare, gli inibitori della tirosin-chinasi, in grado di indurre significative e persistenti risposte di malattia in oltre il 90% dei pazienti, un numero crescente dei quali interrompe il trattamento, poiché in remissione molecolare profonda di malattia».

 

Una componente fondamentale del programma di studi clinici ENEST sulla remissione libera da trattamento è rappresentata dal monitoraggio frequente e standardizzato delle Risposta Molecolare Profonda. Fattore chiave dell’Ematologia di precisione insieme allo sviluppo delle terapie mirate a precisi bersagli molecolari, che in Italia è assicurata da LabNet, la rete realizzata dal GIMEMA – Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto, con il supporto di Novartis, per garantire a tutti i pazienti la stessa accuratezza negli esami di biologia molecolare.
La grande novità degli ultimi mesi è che il GIMEMA sta ampliando la rete LabNet grazie al supporto non condizionato di Novartis: a quella per la Leucemia Mieloide Cronica, attiva ormai da oltre un decennio, dallo scorso aprile si affianca quella dedicata alla Leucemia Mieloide Acuta, una neoplasia del sangue grave, caratterizzata da peculiari alterazioni genetiche e molecolari, associata ancora oggi a una prognosi sfavorevole. Ma per questa malattia del sangue si profila anche la prima importante novità terapeutica dopo oltre 25 anni: midostaurina designato come breakthrough therapy dalla FDA statunitense, che utilizzato insieme alla chemioterapia negli studi clinici dimostra un aumento significativo della sopravvivenza. La nuova molecola dovrebbe essere disponibile in Italia dal 2017.

La Giornata Nazionale sarà anche l’occasione per presentare la X Edizione di “Sognando Itaca”, l’iniziativa AIL che da dieci anni valorizza la vela-terapia come risorsa per migliorare la qualità di vita dei pazienti ematologici. La barca a vela, partita da Trieste il 4 giugno con a bordo un equipaggio formato da skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, approda a Itaca domani, 21 giugno, proprio nella Giornata Nazionale dell’AIL.

Tutte le informazioni sulle iniziative e gli incontri promossi dalle sezioni AIL in occasione della Giornata sono disponibili sul sito www.ail.it.

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