Viaggiare al tempo del Covid: un sondaggio rivela le abitudini dei viaggiatori leisure e business

Consapevolezza, sostenibilità, scoperta: un sondaggio condotto da Cathay Pacific fotografa l’evoluzione del settore dei viaggi ai tempi del coronavirus.  Sono 150 i Travel Expert italiani coinvolti nella survey realizzata dalla Compagnia aerea di Hong Kong per comprendere l’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla propensione al viaggio, la scelta delle mete e le abitudini dei viaggiatori leisure e business.

Fino allo scorso febbraio, quando è scoppiata la pandemia,  prenotare un biglietto, salire su un aereo, pianificare un itinerario di viaggio erano gesti normali,  E adesso? Come sarà viaggiare domani? Per indagarlo, Cathay Pacific ha coinvolto 150 professionisti del settore dei viaggi – un panel eterogeneo composto da giornalisti, reporter, travel blogger, tour operator e travel manager – chiamati a raccontare, in qualità di esperti del settore, come stanno cambiando attitudini, comportamenti e aspettative dei globetrotter di ieri, oggi e domani.

Quello che è emerso dalle loro risposte, influenzate dalla sensibilità personale di viaggiatori e dalle rispettive prospettive professionali, è un quadro di complessiva evoluzione e fluidità caratterizzato da una sola certezza. Per l’89% degli intervistati “viaggiare non sarà più come prima”: calcolando la percentuale di utilizzo di ogni parola chiave sul numero totale degli intervistati che l’hanno utilizzata, ecco i temi che secondo loro descrivono il new normal, presente e futuro, di turisti e business traveller.

#Consapevolezza – In un futuro ancora incerto, i viaggiatori presteranno molta più attenzione alle loro scelte (62%).
– La consapevolezza non si limiterà alla valutazione della destinazione da visitare (40%), la frequenza degli spostamenti (38%) o la scelta del mezzo di trasporto a minore impatto (17%).
– I viaggiatori di domani avranno una maggiore consapevolezza di sé, degli altri e dell’ambiente e il rispetto, che un tempo tracciava la linea di demarcazione tra turisti e viaggiatori, diventerà un valore imprescindibile.
– Chiedono più sicurezza (85%) e presteranno maggiore attenzione alla salute propria e altrui (63%), premiando al tempo stesso i brand (hotel, compagnie aeree, enti del turismo etc.) che adotteranno politiche di responsabilità sociale (54%).
#Sostenibilità – Il lockdown che ha costretto a passare tanto tempo tra le mura di casa ha fatto riscoprire ritmi di vita più sostenibili e lenti, e riportato al centro del dibattito pubblico temi come la tutela delle economie di territorio e la salvaguardia della natura e della biodiversità. Questa nuova sensibilità condizionerà in modo sempre più evidente anche l’approccio ai viaggi.
– Pur riconoscendo che è difficile per una compagnia aerea parlare di sostenibilità senza attirare critiche e pregiudizi (37%), gli intervistati si sono dichiarati aperti a volere comprendere meglio quali piccole e grandi iniziative vengono intraprese dai grandi operatori per ridurre il proprio impatto ambientale (69%).
– All’atto concreto della prenotazione, prediligeranno dove possibile mezzi alternativi e meno inquinanti (46%) e premieranno i vettori che si impegnano maggiormente, ma con concretezza, a salvaguardare l’ambiente (65%).
#Scoperta – Nonostante l’incertezza e la situazione in continua evoluzione delle aperture e chiusure dei confini tra gli stati, è il desiderio di tornare a pianificare, e organizzare un viaggio è una costante (95%).
– Questa pausa forzata porterà i viaggiatori abituali e occasionali a riscoprire e apprezzare ancora di più la sensazione di libertà legata all’atto del viaggiare (72%).
– I viaggi diventeranno sempre più un’occasione di arricchimento (32%), scoperta di luoghi unici (24%), opportunità per conoscere nuovi paesi, persone e tradizioni (35%).
Dal sondaggio emerge infine che si viaggerà “meno ma meglio”: con un maggiore rispetto per il mondo, per se stessi e per le esigenze altrui, ma anche con maggiore attenzione alla qualità dei servizi acquistati e alla sicurezza. In questo nuovo mondo, sarà importante più che mai per i viaggiatori rimanere connessi mentre viaggiano (37%), per rimanere aggiornati in un contesto socio-politico che muta molto velocemente.
 “Manifestare vicinanza ai nostri contatti, coinvolgerli in una riflessione sui cambiamenti che stiamo affrontando, stimolarli a condividere anche sui social un messaggio di speranza e positività accompagnato dall’hashtag #HopeBlooms è stata una scelta naturale.” – commenta Daniele Bordogna, Head of Sales Italy & Spain di Cathay Pacific – “Ci ha colpito positivamente ricevere una conferma circa l’aumentata sensibilità verso un tema importante come quello della sostenibilità sociale e ambientale, molto caro a Cathay Pacific. La cura e l’attenzione per l’ambiente e le comunità locali e i progetti per promuovere un modello di aviazione più green sono una parte essenziale del nostro impegno quotidiano e uno stimolo a migliorarci costantemente. Offrire ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio sicura, senza venire meno all’eccellenza dei prodotti e servizi ai quali sono abituati, è una priorità che ci vede in prima linea anche oggi, nell’attesa di poterci prendere cura di loro anche a bordo.
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