Vene varicose: con l’ecoterapia addio senza cicatrici

Le vene varicose sono comuni: ne soffrono almeno 3 persone su 10. In maggioranza donne. Non è soltanto una quesitone estetica. Nelle gambe sane i muscoli (pompa muscolare), insieme all‘elasticità delle pareti e delle valvole delle vene, assicurano il trasporto del sangue dalla periferia fino al cuore.

Se le valvole delle vene non funzionano correttamente o l‘elasticità delle pareti vascolari si indebolisce, si verifica il cosiddetto reflusso venoso, che determina un rallentamento del drenaggio venoso e linfatico ed un conseguente accumulo di sangue e liquidi nelle gambe. Questo rende la patologia progressiva e cronica causando lo sviluppo delle vene varicose.

Gambe pesanti, crampi notturni, edema e/o modificazioni della cute con prurito, pigmentazioni ed eczema possono essere sintomi di una malattia avanzata. Se non trattati, tali sintomi possono peggiorare nel tempo con possibili complicazioni come tromboflebiti ed eczema fino alle ulcere.

È indispensabile non perdere tempo: una visita ed uno studio eco color doppler presso un centro vascolare specializzato chiarirà se le vene funzionano correttamente e quale trattamento eseguire per evitare complicazioni. L’ecoterapia con SONOVEIN®  è un trattamento semplice, non invasivo, che elimina le vene varicose senza tagli cicatrici, consentendo di tornare immediatamente alla vita normale.

L’ecoterapia è una tecnica innovativa basata sulla tecnologia degli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU). A differenza della chirurgia convenzionale, dell’ablazione laser o a radiofrequenza, la terapia a ultrasuoni è una procedura completamente non invasiva che non lascia cicatrici. Il trattamento, infatti, viene pianificato durante un consulto medico preliminare e di solito richiede una sola seduta. In tutti i casi, il paziente può riprendere le attività quotidiane subito dopo.

Spiega il Dottor Paolo Casoni, è  chirurgo Vascolare e Direttore del Centro Medico Ippocrate a Parma, l’unico centro in Italia per la cura delle vene varicose ad utilizzare la tecnologia SONOVEIN: “è l’unica opzione per trattare una vena varicosa dall’esterno, aggravando ultrasonicamente la parete venosa senza doverla incidere o rimuovere. Questo apre la strada a possibilità terapeutiche in flebologia che prima erano impensabili. Mi riferisco soprattutto all’opportunità unica di coniugare la conservazione del patrimonio venoso con l’intervento mirato, dall’esterno, dei soli punti refluenti. Conservazione e non invasività”.

Il  suo funzionamento è simile a quello di una lente d’ingrandimento che concentra i raggi solari su un unico punto; in questo caso concentra onde di ultrasuoni terapeutici ad alta intensità. Fasci di ultrasuoni sono diretti verso un’area bersaglio,  producono energia, che generaun aumento di temperatura nel punto individuato, in questo modo la vena si riscalda,  si restringe e si chiude. Gli ultrasuoni hanno la proprietà di attraversare facilmente la pelle  in modo che l’effetto terapeutico desiderato si verifichi solo nel punto focale proteggendo la parte di epidermide circostante;   Inoltre, SONOVEIN® ha il vantaggio di poter essere applicatoanche dopo il fallimento di altri trattamenti o nei casi in cui le altre opzioni convenzionali non possono essere eseguite a causa del tipo di vena.

www.ecotherapia.it

www.ippocrateparma.it

www.theraclion.com

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