Vaccini: al via primo studio per testare  efficacia e sicurezza nelle RSA

Riflettori puntati sull’efficacia della vaccinazione anti-Covid nei pazienti che più hanno bisogno di essere protetti, gli anziani ospiti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali: grazie allo studio GeroVAX appena avviato dall’Istituto Superiore di Sanità con il supporto di AIFA e la partecipazione della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), sarà possibile valutare l’efficacia e la sicurezza del vaccino e la durata della protezione negli anziani più vulnerabili, nei quali la risposta immunitaria potrebbe essere alterata o inferiore rispetto agli adulti. 

Già coinvolti oltre 2500 anziani in 60 strutture di Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia per registrare le eventuali reazioni avverse al vaccino, ma soprattutto la sua efficacia, monitorando i nuovi casi di Covid-19, gli accessi in Pronto Soccorso, i ricoveri in ospedale e la mortalità nei 12 mesi successivi alla vaccinazione. In un ampio gruppo di partecipanti sarà valutata anche la durata della protezione vaccinale, misurando la produzione di anticorpi specifici e l’immunità cellulo-mediata fino a 12 mesi dalla prima dose. 

La distribuzione del vaccino anti-SARS-CoV-2 è stata pianificata per coprire in via prioritaria le RSA, che sono state duramente colpite dall’emergenza Covid-19 – spiega Graziano Onder, promotore del progetto GeroVAX e Direttore del Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche e Invecchiamento, ISS – Non esistono a oggi dati sull’efficacia clinica e la durata della protezione vaccinale nei residenti di queste strutture, una particolare popolazione in cui la risposta immunitaria al vaccino potrebbe essere alterata dall’elevata fragilità clinica”.

Lo studio coinvolgerà RSA su tutto il territorio nazionale, parte della rete del progetto GeroCovid RSA di SIGG. “L’indagine GeroCovid RSA è stata avviata quando si moltiplicavano i casi delle RSA travolte dall’emergenza, censite a maggio dall’Istituto Superiore di Sanità in un rapporto nazionale sul contagio da Covid  spiega Raffaele Antonelli Incalzi, coordinatore progetto GeroVAX  per SIGG  L’utilizzo di una rete già esistente offre chiari vantaggi in termini di tempi, organizzativi e di gestione e semplifica il sistema di raccolta dati già attivo, grazie al supporto di BlueCompanion che ha realizzato un’infrastruttura tecnologica che consente l’immissione e l’archiviazione diretta dei dati, in assoluto anonimato e sicurezzaLa partecipazione al nuovo studio dell’ISS è un ulteriore sforzo nella direzione di comprendere al meglio la portata della malattia nel setting assistenziale delle RSA e soprattutto definire l’efficacia della protezione vaccinale, colmando lacune di conoscenza fondamentali per la corretta gestione della popolazione anziana più vulnerabile” conclude Antonelli Incalzi.

 

 

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