“UN RESPIRO DI SALUTE” SPECIALE AUTUNNO-INVERNO: MALANNI INVERNALI E AEROSOLTERAPIA

Fornire al pubblico un’informazione corretta sulle regole antivirus e sull’impiego dell’aerosolterapia per la prevenzione e la cura dei malanni di stagione e delle loro complicanze. Questo si propone di fare la campagna educazionale “Un respiro di salute”, di nuovo attiva per tutto il mese di novembre e dicembre, promossa da FederAsma e Allergie Onlus, in collaborazione con IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e resa possibile grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia, filiale italiana del Gruppo Chiesi. Per maggiori informazioni è possibile scaricare il “Vademecum Malanni Invernali e Aerosolterapia – I benefici per naso, gola, bronchi, polmoni” dal sito www.federasmaeallergie.org. I leaflet saranno, inoltre, distribuiti e disponibili presso gli studi medici e le farmacie o visualizzabili direttamente sul cellulare utilizzando il QRcode dedicato. Il progetto proseguirà anche per tutto il 2020 con appuntamenti monotematici e nuovi servizi a misura di stagione.

Dunque, non è il freddo l’unico responsabile dei malanni invernali! A farla da padrone, infatti, sono i virus che si diffondono nell’aria e per contatto mettendo a rischio le vie respiratorie di lattanti, bambini, adulti, anziani. Ed è proprio qui che entra in campo l’aerosolterapia che ha dimostrato di rappresentare un valido aiuto per alleviare e gestire i sintomi e le complicanze di raffreddore, bronchite, bronchiolite e respiro sibilante.

Prima fra tutti la bronchiolite vera nemica dei bambini di età inferiore a un anno! In particolare, il VRS (Virus Respiratorio Sinciziale) che è causa di epidemie invernali delle infezioni respiratorie acute. A parlare sono i numeri: 6-10 raffreddori all’anno per i bambini e 3-4 per gli adulti; VRS, prima causa di infezioni respiratorie acute nei bimbi sotto i due anni di età; 50-80% sono le ospedalizzazioni per bronchiolite causate da VRS; 3-5 milioni i casi di influenza registrati annualmente, che evolvono in complicanze; 40-50% i bimbi in età prescolare con respiro sibilante, a rischio di asma in età adulta.

La prevenzione è quindi importante come anche il ricorso alla moderna aerosolterapia che permette oggi una migliore efficacia nella prevenzione e cura delle patologie respiratorie. “Le patologie invernali non si limitano a raffreddore e influenza, anzi, se trascurati entrambi possono portare a complicanze alle vie respiratorie. Freddo, errate abitudini e soprattutto i virus (nell’influenza tendono, tra l’altro, a mutare ingannando le nostre difese immunitarie), si diffondono facilmente nell’aria e per contatto e, se sottovalutati, possono portare a patologie delle alte e basse vie respiratorie anche acute. Ogni autunno-inverno riceviamo, attraverso il nostro numero verde, molte richieste di chiarezza per avere risposte e suggerimenti su come affrontare e gestire soprattutto le patologie delle basse vie respiratorie: bronchiolite, bronchiti, polmoniti, anche attraverso dispositivi come l’aerosol”, sottolinea Luisa Altomare, Presidente di FederAsma e Allergie Onlus. “La campagna “Un Respiro di Salute”, prosegue quindi il suo impegno affrontando il tema delle patologie invernali con l’obiettivo di educare sulle norme di prevenzione antivirus quotidiane, dentro e fuori casa, e su come i lavaggi nasali e l’aerosolterapia rappresentino un valido aiuto nella prevenzione e gestione delle patologie acute e croniche delle alte e basse vie respiratorie anche nei lattanti e negli anziani. Il progetto proseguirà anche per tutto il 2020 con nuovi servizi e tematiche stagionali”.

LA NEBULIZZAZIONE: un alleato per fronteggiare le patologie delle vie respiratorie, anche acute – Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), è causa principale della bronchiolite nemica dei bimbi di età inferiore a un anno. La nebulizzazione, con lavaggi nasali, dovrebbe essere un approccio quotidiano per detergere le cavità nasali, asportare il muco del naso e correre in aiuto al bambino se respira con difficoltà. “Il VRS è la causa principale della bronchiolite un’infezione virale acuta, che colpisce bimbi di età inferiore a un anno. Ecco perché è importante non trascurare le forme parainfluenzali per evitare il contagio e le complicanze soprattutto nei lattanti. I genitori devono porre molta attenzione ai sintomi del processo infiammatorio ai bronchi e ai bronchioli che il bimbo manifesta: febbre, rinite, tosse insistente, difficoltà respiratoria, difficoltà ad alimentarsi. Nelle forme più gravi può essere presente anche disidratazione e calo dei livelli di ossigeno”, sottolinea Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia-Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”, Pavia. “La bronchiolite è una patologia da non sottovalutare che può portare in alcuni casi – cattiva ossigenazione o rifiuto dell’alimentazione – anche al ricovero del piccolo paziente. Se da un lato devono quindi essere messe in atto tutte le regole antivirus per proteggere i più piccoli dal contagio (per esempio: lavando le mani prima di toccare o prendere in braccio il bambino, non toccando occhi, naso, bocca se lo si accudisce, pulendo tutte le superfici in casa potenzialmente contaminate), dall’altro ogni caso merita un’attenzione particolare e personalizzata che il pediatra deve considerare. Non esiste una terapia specifica per la bronchiolite ma curare è possibile e fondamentale. Le linee guida internazionali indicano l’ossigeno terapia come cura per migliorare la penetrazione dell’aria nelle vie aeree. Per aiutare, in generale, il bimbo molto piccolo a respirare meglio, si conferma valido un approccio terapeutico quotidiano con la nebulizzazione”.

Con il freddo protagonista, i virus e l’influenza spianano la strada ad altre infezioni e riacutizzazioni respiratorie che possono protrarsi anche per tutto l’anno. La nebulizzazione aiuta a curare i sintomi delle patologie respiratorie riducendo il rischio che il virus si estenda, andando sempre più giù, causando complicanze alle basse vie aree. “Le forme influenzali, che colpiscono indistintamente tutti, adulti e piccini, spesso spianano la strada ad altre infezioni: i virus influenzali, che tendono a mutare di anno in anno ingannando le nostre difese immunitarie, mettono infatti a maggior rischio di otite, sinusite ma soprattutto bronchite e polmonite i soggetti più delicati. È fondamentale fare attenzione al contagio: i virus si trasmettono nell’aria (starnuti, tosse) e per contatto (oggetti su cui i virus si depositano). È importante quindi stare attenti alle mani (lavarle, riparare naso e bocca quando si tossisce, porre attenzione agli oggetti toccati da chi è raffreddato o influenzato) ed evitare luoghi chiusi e affollati dove i virus abbondano”, chiarisce il Dottor Alberto Macchi, Dirigente Primo Livello, ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria, Università degli Studi dell’Insubria e Presidente IAR. “In particolare nei soggetti più delicati (donne in gravidanza, anziani, pazienti con malattie croniche, bimbi tra i 6 mesi e i 5 anni) la complicanza più comune dell’influenza è la sovrapposizione di un’infezione batterica a carico dell’apparato respiratorio che si può tradurre, ad esempio, in bronchite acuta e polmonite. È fondamentale evitare lo svilupparsi di complicanze e intervenire per sottrarsi a malattie respiratorie anche acute. La nebulizzazione o gli spray predosati, entrambi validi e che il medico sceglierà in base a considerazioni pratiche e alle caratteristiche del paziente, sono un’utile metodologia per proteggere le basse vie respiratorie. Igienizzando la cavità nasale, colpita da ostruzione causata da muco e catarro, è possibile ridurre il rischio che il virus si estenda, andando sempre più giù, causando complicanze soprattutto alle basse vie aree (bronchiti, polmoniti) più frequenti nei bambini piccoli e negli anziani.”

Il respiro sibilante da malattie virali, si verifica soprattutto in autunno-inverno e può essere associato a un aumentato rischio di asma. È presente nel 40-50% dei bambini in età prescolare. La nebulizzazione è un sistema di cura raccomandato dalle linee guida internazionali perché non invasiva e idonea anche ai più piccoli. “Un fischio acuto e continuo emesso durante l’espirazione, che preoccupa i genitori a seguito del ripetersi di crisi e difficoltà respiratoria del piccolo paziente, è sintomo evidente del respiro sibilante (wheezing) virale episodico che si verifica soprattutto in autunno-inverno ed è preceduto da un’infezione virale delle prime vie aeree. La qualità di vita del bambino è fortemente compromessa e, in concomitanza a fattori di rischio quali familiarità per allergie e dermatiti atopiche, il wheezing può essere associato a un aumentato rischio di sviluppare asma. Per questo motivo è importante intervenire e curare con metodologie efficaci e adatte al paziente pediatrico”, sottolinea il Professor Giorgio Piacentini, Professore Ordinario di Pediatria, Università di Verona, Direttore UOC di Pediatria, AOUI di Verona-Direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Verona e Presidente SIMRI. “La nebulizzazione è una modalità adatta e non invasiva, idonea ai pazienti più piccoli e per questo è raccomandata dalle linee guida internazionali. Risulta infatti utile per il trattamento del respiro sibilante presente nel 40-50% dei bambini in età prescolare e che può persistere nelle successive età con il rischio di sviluppare asma. Per proteggere i più piccoli è importante mettere in atto accorgimenti come: allattare al seno, riducendo così il rischio e la gravità delle infezioni delle alte vie respiratorie nei lattanti; evitare al bambino il contatto con persone infette, prevenendo infezioni delle alte vie respiratorie; ridurre le frequentazioni in ambienti chiusi e affollati, e soprattutto scegliere una corretta modalità di cura come l’aerosol.”

Il periodo invernale favorisce anche BBP (Bronchite Batterica Protratta) nei bambini in età prescolare e le riacutizzazioni di BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) nel paziente adulto, generalmente in età avanzata. La nebulizzazione è una metodologia capace di proteggere e curare le basse vie respiratorie, le patologie stagionali e croniche a diversi stadi di severità.

 

 

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