Sorrisi previ….Denti

Lavarsi i denti mattina e sera? Una buona abitudine, ma sono ancora troppi i bambini italiani che non lo fanno. Risultato? Soffrono di mal di denti. 

Il quadro che emerge da una ricerca condotta su un campione di 4.000 persone (bambini, ragazzi e genitori) in 8 paesi, tra cui l’Italia, per Mentadent e per la divisione Oral Care di Unilever, nell’ultimo anno, in Italia il 53% dei bambini ha sofferto di disturbi del cavo orale; il 31% dei giovani intervistati dichiara di aver sofferto un fastidio di natura moderata o grave. 

Questo perché la routine di igiene orale quotidiana risulta spesso un “peso” per grandi e piccini e per il 9% dei genitori dare la possibilità di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire equivale ad un “premio” o una ricompensa per il proprio figlio.

#SorrisiPreviDenti (9)Mentre sia i genitori che i bambini affermano che “spazzolare i denti” rappresenti il loro gesto quotidiano più importante (7 bambini su 10 confermano che lavarsi i denti è una routine consolidata e 9 su 10 dichiarano di lavarsi i denti più di 2 volte al giorno), la realtà è un’altra: risulta, infatti, che alcuni genitori “ricompensino” i figli, permettendo loro di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire con conseguenze importanti e misurabili per la salute orale.

“Se fai il bravo, puoi andare a letto senza lavare i denti” – ecco la frase che un genitore su 10 ha detto, almeno una volta, ai propri figli nell’ultimo anno; una percentuale per fortuna non alta, ma significativa di come continuino ad esistere abitudini scorrette anche negli adulti. 

Nella vita dei bambini e delle bambine, i rituali, tra i quali a pieno titolo rientra l’igiene personale e orale, rappresentano dei momenti regolari e costanti che li accompagnano nella crescita e nella consapevolezza di far parte di una comunità che si caratterizza per comportamenti e regole. Alcuni atteggiamenti più permissivi potrebbero mettere a rischio l’efficacia del patto educativo in atto. L’igiene, il benessere e la cura di bambini e bambine sono bisogni primari inderogabili e non devono essere oggetto di scambio e meno che mai motivo di premi o di sanzioni. Possiamo certamente ragionare in termini di rinforzo positivo utilizzando semplici formule: “Hai imparato davvero bene a lavarti i denti da solo. Sono molto contenta” “Presto dovremo comprare uno spazzolino nuovo, hai già pensato quale colore ti piacerebbe?” I bambini vanno accompagnati a “fare da soli”, lasciando che si bagnino un po’ o che si spalmino del dentifricio sul pigiama pulito. Se sapremo tollerare qualche errore di percorso, questo permetterà ai nostri piccoli di avvicinarsi serenamente all’obiettivo, senza ansie, premi o punizionicommenta la dottoressa Gabriella Fantana, pedagogista.

Approfondendo i risultati della ricerca si scopre che: 

  • i bambini a cui è consentito andare a letto senza lavarsi i denti sono quelli che soffrono di più per la cattiva igiene orale; 
  • solo il 36% dei bambini viene accompagnato dai genitori dal dentista per un check up di routine;
  • il 64% dei bambini viene portato dal dentista solo dopo che i problemi si sono già presentati.  

Sono i genitori, dunque, la chiave della prevenzione. Tuttavia, stando ai risultati della ricerca, si riscontra tra gli stessi adulti uno stato di ansia diffuso nell’andare dal dentista: ansia che non solo viene trasmessa ai figli ma è anche il primo ostacolo che impedisce loro di portare i bambini periodicamente dall’esperto. L’indagine evidenzia infatti che: 

  • il 40% dei genitori ammette di sentirsi nervoso e ansioso nel portare il bambino dal dentista (pur non dovendo subire nessun tipo di trattamento); 
  • Il 23% dichiara di non essere mai andato dal dentista per paura, ma di aver “forzato” i propri figli ad andarci; 
  • 1 genitore su 2 ha finto di non essere spaventato dal dentista per far sì che il bambino fosse tranquillo, pur essendo, in realtà, molto intimorito.

Una strada, quella della prevenzione, che sembra essere ancora in salita. È, quindi, necessaria la massima sinergia tra aziende, professionisti e sistema educativo affinché l’obiettivo auspicato e condiviso di migliorare la salute delle generazioni presenti e future “possa essere raggiunto.

Ed ecco quindi una serie di iniziative, a partire dalla Giornata Mondiale della Salute Orale, che si celebra il 20 marzo, dedicate alle famiglie, nonché un ampliamento delle attività informative per i professionisti della salute orale. L’appuntamento più importante èil “Mese della Prevenzione Dentale”, un progetto ideato e realizzato in partnership con ANDI l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani – grazie al quale ogni anno, ad ottobre, vengono promossi check-up gratuiti per cittadini e famiglie presso gli oltre 10.000 dentisti ANDI aderenti all’iniziativa in tutta Italia.

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