Slow Breakfast: la colazione che guarda alla bontà, al territorio e all’ambiente

Caffè e cornetto? Un succo e via? Anche in hotel capita di saltare la colazione. Per mancanza di tempo, ma anche perché il buffet e anonimo, e non c’è nulla che “attira”. E allora, per cambiare il paradigma della colazione, nasce  Slow Breakfast, il  progetto di Planetaria Hotels in collaborazione con Slow Food Italia che ha preso il via in una delle strutture del gruppo, Villa Appiani a Trezzo sull’Adda.

L’obiettivo è semplice: valorizzare i prodotti e i produttori del territorio, invitare il cliente a dare la giusta importanza a quello che è ritenuto dai nutrizionisti il pasto più importante della dieta giornaliera.

Ecco, in sintesi, le caratteristiche dello Slow Breakfast:
1. gastronomica: è una colazione buona, con materie prime di qualità trasformate con cura e professionalità;
2. territoriale: offre un viaggio alla scoperta delle materie prime locali e dei loro produttori e dei presidi Slow Food che, per la loro storia ed eccellenza, sono stati salvati dall’estinzione da Slow Food Italia. La maggior parte delle materie prime proviene da aziende limitrofe alla struttura alberghiera, cercando di valorizzare anche quelle meno conosciute;
3. identitaria: non è omologata, non è uguale a nessun’altra perchè parla del territorio in cui è inserita la struttura alberghiera. Infatti vengono eliminati tutti quei prodotti tradizionali del breakfast standard o internazionale, come per esempio corn flakes, salmone affumicato o frutta non di stagione;
4. nutrizionale: restituisce centralità, in modo equilibrato, al pasto più importante della giornata;
5. sana: si privilegiano prodotti coltivati in modo naturale, poco trasformati e raffinati, senza conservanti e altre aggiunte poco salutari, facendo attenzione alla loro provenienza;
6. stagionale: i prodotti proposti rispettano i cicli della natura per garantire i sapori autentici che li contraddistinguono e il pieno potere nutrizionale;
7. sociale: la colazione è un momento importante per organizzare la giornata in modo piacevole, che si tratti di un viaggio di piacere o di un soggiorno di lavoro;
8. etica: i prodotti sono forniti da aziende che lavorano nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori;
9. economica: le ricadute di questo tipo di colazione apportano benefici diretti all’economia locale;
10. ambientale: i prodotti sono di stagione e la maggior parte viaggia pochissimo (ad esclusioni di quelli non presenti nella regione e che sono importanti per la dieta come le arance), essendo forniti da aziende della zona, non contribuendo alla produzione di immissioni di Co2;
11. turistica: è un volano per il turismo enogastronomico perché l’ospite dell’albergo che assaggia un prodotto interessante può decidere di recarsi direttamente in azienda per comprarlo;
12. slow: apprendere e gustare senza fretta, informandosi sui cibi esposti e la loro provenienza. Ma non solo: informandosi i turisti avranno l’occasione di conoscere le usanze alimentari che caratterizzano la località da sempre con tradizioni che vengono tramandate.

 

 

Spiega l’arch. Sofia Gioia Vedani, AD di Planetaria Hotels. «Alla base dello Slow Breakfast, e più in generale della filosofia di Planetaria Hotels, c’è un semplice ma efficace verbo: rallentare. Per noi rallentare significa non solo trovare e concedersi tempo per instaurare un contatto profondo con sé stessi, ma anche e soprattutto per capire in profondità ciò che ci circonda e quindi goderne appieno. E per capire che è necessario innanzitutto tornare alle radici: lo Slow Breakfast, infatti, è un viaggio nel tempo e all’interno di un particolare territorio. Planetaria Hotels e Slow Food, nel compiere un processo di attenta ricerca e ritorno all’origine del fare ospitalità, trasferiscono attraverso il progetto Slow Breakfast, valore e importanza alla tradizione contadina, e più in generale culinaria, della comunità locale all’interno della quale opera uno degli hotel della catena».

 

 

Ma cosa offre il buffet di Villa Appiani? Ecco alcune proposte: latte fresco, yogurt bianco, marmellate, frutta di stagione e cotta, crostata alla marmellata e torta paciarella; gallette di mais rostrato rosso di Rovetta (prodotto dell’Arca del Gusto di Slow Food), pane in cassetta misto, bocconcini di pane e pane all’uva; primo sale, zipotta e provola delle Madonie (Presidio Slow Food); uova, prosciutto cotto, prosciutto cotto di Scottona, pancetta arrotolata croccante, salame nostrano, salsiccette con fagioli rossi di Lucca (Presidio Slow Food); spremuta di arance e melograno, succo di mela, pera e prugna.

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