Sincope: impariamo a riconoscerla

È partita la campagna di consapevolezza di Fondazione Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, “Sincope: impariamo a riconoscerla”. La campagna che ha ottenuto il patrocinio di GIMSI – Gruppo multidisciplinare per lo Studio della Sincope presieduto dal Prof. Andrea Ungar che ha supportato Onda nelle diverse attività, durerà per tutto il mese di aprile e darà delle informazioni pratiche su come prevenire la sincope e su come gestire un episodio sincopale.

“È sul web che Onda ha deciso di puntare per fornire un’informazione chiara e corretta sulla sincope, anche detta svenimento”, commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda. “Si tratta di una campagna digital, che si sviluppa quindi essenzialmente on line, sul sito di Onda e sulle pagine Facebook e Instagram e si rivolge alla popolazione con l’obiettivo di sensibilizzare sulla sincope, sull’importanza di riconoscerne i sintomi e di rivolgersi all’ospedale per una corretta diagnosi”.

Cos’è la sincope – La sincope colpisce in Italia circa 6 milioni di persone e ha un’incidenza del 6% l’anno. È una perdita temporanea di coscienza molto frequente sia nei pazienti con malattie cardiache sia nella popolazione generale e la sua prevalenza aumenta con l’età. Rappresenta l’1-3% delle visite al pronto soccorso e il 6% dei ricoveri ospedalieri.

Le cause – La causa in assoluto più frequente è la forma vaso-vagale: il cervello va in “Black-out” per pochi secondi poiché non irrorato correttamente dal flusso sanguigno a seguito di una rapida riduzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Le altre forme di sincope, più rare, possono essere legate a due ordini di motivi: cause cardiache e ipotensione ortostatica. Le prime sono le più pericolose da un punto di vista prognostico, tant’è che con la sincope cardiaca si raddoppia il rischio di decesso e aumenta del 10% il tasso di mortalità a sei mesi. Inoltre, vivere senza una diagnosi compromette la qualità della vita aumentando di 1,4 volte il rischio di infortunio sul lavoro e di 2 volte il rischio di perdere il posto di lavoro. Le sincopi ortostatiche, invece, sono legate a un calo pressorio quando il paziente si alza in piedi e sono molto frequenti nell’anziano.

I sintomi premonitori – Nella maggior parte dei casi è possibile prevenire la sincope vaso-vagale conoscendo i sintomi premonitori quali per esempio sudorazione, “discomfort addominale”, sensazione di testa leggera, transitorie perdite di coscienza durante uno stress emotivo, precedute o seguite da nausea o vomito. Molto diversi sono i sintomi premonitori delle sincopi cardiache: possono essere presenti palpitazioni, affanno e dolore toracico.In generale, quando non è associata a cardiopatia, la sincope ha una prognosi benigna. Nel paziente cardiopatico, invece, la sincope può rappresentare il sintomo premonitore di un evento fatale. È importante, perciò, non sottovalutare il significato clinico di questo sintomo e rivolgersi al medico.

Le Syncope Unit – Il paziente con sincope può essere preso in carico da una Syncope Unit. In Italia sono presenti 69 ospedali con Syncope Unit, una struttura funzionale il cui compito è quello di fornire un approccio standardizzato per la diagnosi e la gestione delle perdite transitorie di coscienza (T-LOC) e dei relativi sintomi, con uno staff dedicato e con la possibilità di accedere alla diagnostica secondo un percorso facilitato e di fornire le corrette indicazioni terapeutiche. La Syncope Unit può essere parte del Dipartimento di Emergenza e nel team sono presenti cardiologi, geriatri, medici di medicina interna e neurologi.

 

Written By
More from Severina Cantaroni

Gite fuoriporta e attività all’aria aperta: attenzione al “rischio zecche”

Tempo di gite fuoriporta e giornate all’aria aperta. Pic-nic in mezzo al...
Leggi Tutto

Lascia un commento