Ripartono gli eventi “Respiriamo” su riniti, asma e BPCO

Interessano una buona fetta della popolazione: asma, riniti e BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) sono patologie respiratorie fortemente invalidanti , specie se non vengono diagnosticate e gestite nel modo giusto.

Per saperne di più’,  Federasma e Allergie Onlus promuovo incontri gratuiti ad hoc fra pazienti e medici. Prima tappa, il 30 giugno, a Firenze.

Nel capoluogo toscano, gli incontri “Respiriamo” si svolgeranno  presso il Grand Hotel Minerva in P.zza Santa Maria Novella, 16 dalle ore 12.30 alle 17.00.  (Per confermare la presenza tel. 02.58299809 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18)

“Fare prevenzione, conoscere i sintomi, fare una diagnosi precoce e aderire correttamente alle cure per chi soffre di BPCO, così come per l’asma allergica e le allergie, significa gestire in modo efficace sulla malattia.” afferma Carlo Filippo Tesi, presidente di FederAsma e Allergie Onlus. “La nostra Federazione da sempre è impegnata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sulla necessità di mettere a disposizione dei pazienti, e dei loro familiari, tutti gli strumenti informativi utili a gestire al meglio la loro quotidianità spesso compromessa dalla malattia. Questi incontri si prefiggono il raggiungimento di questo obiettivo.”

Secondo l’OMS nel mondo  tra i 100 e i 150 milioni di persone soffrono di asma. E la  Global Initiative for Asthma (GINA) stima che in Europa ci siano oltre 30 milioni di asmatici. “L’Asma Allergica soprattutto nella sue forma più grave colpisce bambini e adulti; è una patologia complessa caratterizzata da una produzione eccessiva di immunoglobuline E (IgE) da parte dell’organismo, in risposta agli allergeni ambientali quali acari della polvere, pollini e muffe – afferma il prof. Andrea Matucci, Immuno Allergologo a Firenze. ” Le linee guida GINA stabiliscono come obiettivo primario nella gestione del paziente il raggiungimento del controllo ottimale della patologia. Non controllarla comporta il persistere dei sintomi e l’insorgere di frequenti riacutizzazioni che spesso possono causare l’ospedalizzazione e, addirittura, mettere a rischio la vita di chi ne è affetto. Nel corso dell’incontro con i pazienti parleremo di come raggiungere il controllo sia attraverso l’impiego terapie adeguate e innovative, sia attraverso una gestione e conoscenza a 360° della patologia”.

La BPCO, che colpisce il 5% della popolazione nel mondo (329 milioni di persone), è una malattia dell’apparato respiratorio caratterizzata da un’ostruzione progressiva delle vie aeree, parzialmente o non reversibile, a volte associata ad una infiammazione cronica che colpisce i polmoni e le vie aeree con conseguente importante riduzione della funzionalità respiratoria. Tra le cause, il fumo di tabacco è la causa più importante, insieme ad altri fattori, quali l’inquinamento dell’aria. L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) stima che la BPCO possa essere nel 2030 la terza causa di morte.

Tosse, catarro e affaticamento nel respiro sono i campanelli d’allarme della BPCO, che se non curata può portare all’insufficienza respiratoria e, nelle fasi più gravi, all’ossigenoterapia – precisa Francesco Gigliotti, Responsabile dell’Unità di Pneumologia riabilitativa Fondazione Don Gnocchi IRCCS a Firenze . “La progressiva diminuzione della funzione polmonare si manifesta con la dispnea (senso di fatica nel respirare) riducendo la qualità di vita e diventando una condizione invalidante che condiziona lo svolgimento di abituali attività fisiche quotidiane (camminare, salire le scale e persino nel vestirsi o lavarsi). Per i pazienti fondamentale diventano la giusta terapia, che permetta un’efficace gestione dei sintomi, e un’adeguata riabilitazione respiratoria”.

“La presa in carico di un paziente con Asma allergico grave o con BPCO deve avvenire in sinergia con tutte le strategie utili a migliorare la qualità di vita e la convivenza con la malattia – conclude Gigliotti. ” La riabilitazione respiratoria è parte integrante del percorso terapeutico intrapreso dal paziente perché migliora la capacità di esercizio fisico e di sostenere le attività di tutti i giorni, aumenta la forza e la resistenza dei muscoli di gambe e braccia e la conoscenza della propria condizione di salute e della capacità di gestirla”.
Per informazioni: www.federasmaeallergie.org

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