Quando la pelle è sensibile

Non tutte le pelli sono uguali: tipi e i fototipi fanno la differenza, l’ambiente che le circonda è frequentemente causa di problemi cutanei, l’invecchiamento genetico e quello foto-indotto creano i danni alle strutture. Per prendersi cura dunque della pelle in modo adeguato entra in campo la  dermo-cosmesi (o dermo-cosmetica). La pelle ha bisogno di una corretta igiene cosmetologica che comprenda gli essenziali atti cosmetici da effettuare tutti i giorni, spesso anche più volte al giorno. Inoltre la nostra pelle non vive in una condizione «ideale», piuttosto, a causa di numerosi fattori, presenta spesso alterazioni, più o meno accentuate: dalla piccola «imperfezione» che può diventare un’alterazione più importante o addirittura una patologia dermatologica, soprattutto quando il problema cutaneo non si affronta in maniera adeguata.

 

“Arrossamento, pizzicore, desquamazione, bruciore e prurito sono alcuni tra i più frequenti sintomi che caratterizzano la pelle sensibile, nota anche come “Sensitive Skin Syndrome (SSS) che ad oggi rappresenta tra le problematiche cutanee più diffuse – spiega la dottoressa Alessandra Vasselli, membro del comitato direttivo AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – Si tratta infatti di un disturbo che può coinvolgere tutte le tipologie di pelle: secca, grassa, normale, giovane, matura e colpire la cute nel suo insieme: corpo, cuoio capelluto, area genitale, anche se in genere la zona più colpita è quella del volto, principalmente mento, fronte e piega nasolabiale. Recentemente è stata definita come una “sindrome caratterizzata dalla presenza di sensazioni spiacevoli (pizzicore, bruciore, prurito, ma a volte anche “stinging”, formicolio) in presenza di stimoli che normalmente non dovrebbero indurre queste risposte”. I classici sintomi della pelle sensibile non necessariamente sono attribuibili ad altre patologie della pelle, tanto è vero che la cute sensibile può anche apparire “normale”. Per questo alcuni autori hanno proposto di definire una sottocategoria di pelle sensibile quando è associata a patologie dermatologiche ben identificate (ad esempio, dermatite atopica, rosacea, psoriasi, dermatite seborroica, acne, etc.)”.

 Secondo alcuni studi europei, il 38,4% del campione intervistato dichiara di avere una pelle sensibile o molto sensibile e a soffrirne sono sia le donne (probabilmente a causa di un ridotto spessore epidermico) che una significativa percentuale di soggetti di sesso maschile. In particolare il campione rilevato in Italia e Francia ha dichiarato di avere una pelle “molto sensibile” in una percentuale maggiore rispetto agli altri paesi europei. Altre pubblicazioni scientifiche indagini sulla frequenza di questo problema, come uno studio nel quale l’85% ha dichiarato di avere la pelle sensibile sul viso ed il 70% di questi in altre aree cutanee: mani (58%), cuoio capelluto (36%), piedi (34%), collo (27 %), dorso (23%) schiena (21%). I fattori scatenanti includevano: freddo (66%), caldo (28%), stress (61%), esposizione al sole (51%), vento (42%), acqua corrente (29%), acqua clorata (40%), saponi (42%), cosmetici (28%) ed inquinamento (18%). L’attrito da indumenti è stato infine segnalato nel 28% dei casi.

 Non è sempre facile per dermatologi fare una diagnosi di pelle sensibile, poiché molti sintomi lamentati sono spesso soggettivi e talvolta attribuibili ad altre problematiche dermatologiche come allergie o dermatiti . Inoltre, nonostante negli anni siano stati utilizzati diversi metodi per identificare le persone con pelle sensibile, ad oggi non è stato ancora identificato un test di screening completo ed oggettivo per diagnosticare questo disturbo. La pelle sensibile inoltre non va sovrapposta con la pelle “fragile” che individua condizioni invece come, ad esempio, la pelle dei bambini o degli anziani (strutturalmente delicata, generalmente sottile, poco elastica, facilmente irritabile e/o danneggiabile), oppure con una pelle “indebolita” da fattori esterni come trattamenti invasivi e terapie farmacologiche.

“Questo tipo di pelle va trattate con maggiore attenzione, utilizzando cosmetici formulati con ingredienti basilari appositamente selezionati al fine di garantire elevata tollerabilità cutanea ed il ripristino della barriera cutanea- aggiunge la dottoressa Vasselli –  Il ruolo principale del trattamento cosmetico è dunque ripristinare le ottimali condizioni della funzione barriera compromessa e lenire/decongestionare l’eventuale presenza di rossore, prurito, irritazione e bruciore. Anche questo tipo di pelle ha bisogno di essere detersa, idratata e protetta, in tal caso con prodotti cosmetici specifici, privi di sostanze potenzialmente irritanti/allergizzanti, appositamente formulati con ingredienti selezionati con maggiore attenzione, al fine di garantire un’elevata tollerabilità cutanea. 

Ecco dunque alcune semplici regole, utili per scegliere i cosmetici più adatti le tipologie di pelle più sensibili e reattive ed intolleranti:

  • Evitare prodotti formulati con troppi ingredienti (formulazioni finali essenziali/semplici/minimal)
  • Evitare l’uso di prodotti contenenti fragranze e/o conservanti potenzialmente allergizzanti 
  • Evitare prodotti contenenti sostanze potenzialmente irritanti come ad esempio tensioattivi troppo aggressivi
  • Prediligere prodotti arricchiti da ingredienti ad azione idratante, protettiva, lenitiva ben tollerati

 

AIDECO ha riconosciuto la sicurezza di impiego (sia riguardo al potenziale irritante che sensibilizzante sulla cute) e l’efficacia nel detergere/idratare la pelle del corpo sensibile e molto sensibile in modo delicato dei prodotti della linea DERMON EXTRA SENSITIVE, decidendo pertanto di concedere il proprio endorsement alla linea ed autorizzando l’azienda all’utilizzo (in etichetta e/o sui materiali di comunicazione) del logo distintivo dell’Associazione, accompagnato dalla frase “APPROVATO DAI DERMATOLOGI E COSMETOLOGI AIDECO”.

 

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