“Share your light”: campagna per sensibilizzare gli italiani attraverso i racconti di chi ha affrontato l’obesità con successo

Una campagna di sensibilizzazione innovativa, che è anche una call to action immediata alla condivisione, per portare alla luce sogni, vita vissuta e progetti di chi ha affrontato con successo l’obesità, una patologia complessa definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “l’epidemia del XXI secolo”, che colpisce un italiano su dieci.

È la sintesi di “Share your light – Oltre l’Obesità, storie di nuovi inizi”, un progetto ideato dall’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Endocrina e Metabolica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, con il patrocinio dell’Associazione Fiocchetto Verde, impegnata a sostenere le persone che soffrono o hanno sofferto di obesità. La campagna, che vuole mettere in risalto il legame forte e prezioso tra chi ce l’ha fatta e chi ancora sta lottando con la malattia, avrà come strumenti principali un portale dedicato (www.shareyourlight.it) e una pagina Facebook che raccoglieranno le videointerviste a quattro testimonial, impegnati a raccontare la propria storia tra emozioni, ricordi, sensazioni e oggetti personali.

L’obiettivo è costruire una community dove condividere sia la propria rinascita oltre l’obesità che la voglia di farcela insieme, dedicata soprattutto a chi, colpito da questa patologia, ha perduto la speranza di affrontarla e ha bisogno della forza di chi ce l’ha fatta per intraprendere un percorso di cura efficace.

“Chi è obeso, ad un certo punto, si deve mettere davanti a una sorta di specchio e chiedersi: “Sto bene? Mi accetto così come sono?” e non credo che la risposta possa essere: “Oh come sto bene” o “Quanto mi è comoda la vita in questa maniera!” – racconta Claudio Ciampi, uno dei quattro testimonial della campagna, operatosi a inizio 2019 – “La persona obesa deve rendersi conto che ha tutte le possibilità, oggi come oggi, di poter cambiare vita, e cambiarla in maniera radicale. Io sono felice, perché sono rinato e tutte le mattine mi armo di scarpe da ginnastica e cammino. Che cosa ho guadagnato? Una vita nuova e mi sento come Lazzaro”.

 

La campagna vedrà nei primi mesi del 2020 anche un open day gratuito realizzato dall’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Endocrina e Metabolica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, dove gli specialisti dedicati alla cura dell’obesità saranno a disposizione per valutazioni e controlli gratuiti. Lo stesso format sarà riproposto anche presso il Mater Olbia Hospital, risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in cui è possibile ritrovare il medesimo approccio integrato al trattamento dell’obesità adottato dal Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

 

Infatti, “Share your light – Oltre l’Obesità, storie di nuovi inizi” vuole sottolineare l’importanza di un approccio all’obesità che non contempla solo il ricorso alla chirurgia bariatrica, ma considera anche e soprattutto i risvolti psicologici, relazionali e assistenziali di un problema che ha assunto dimensioni sempre più allarmanti.

“Il trattamento dell’obesità – sostiene il professor Marco Raffaelli, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Endocrina e  Metabolica del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – implica la conoscenza e la gestione di numerose problematiche ad essa correlate ed è per questo che si rendono necessari Centri dedicati in cui operino team multidisciplinari che possano prendersi cura del singolo paziente obeso nella sua complessa unicità, garantendone la gestione personalizzata ed un programma terapeutico, dinamico e modificabile nel corso del tempo, modulato sul paziente stesso in base al tipo di obesità, alla storia clinica, al tipo di disordine alimentare ed alle patologie associate”.

 

In base alle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 1975 ad oggi l’obesità nel mondo è più che triplicata.Ogni anno, questa malattia è causa del 13% dei decessi, mentre l’eccesso di peso è responsabile della perdita di 12 milioni di anni vissuti con disabilità (Dalys); gli adulti in sovrappeso raggiungono infatti il 39% della popolazione mondiale e gli obesi sono il 13%. In Italia, sulla base dei dati più recenti a disposizione e diffusi dal primo Italian Obesity Barometer Report, realizzato in collaborazione con ISTAT, sono oltre 23 milioni le persone over 18 in eccesso di peso, di cui quasi 18 milioni in sovrappeso e oltre 5 milioni in condizione di obesità. Inoltre, l’obesità e il sovrappeso sono la seconda causa evitabile di tumori dopo il fumo e rappresentano un importante fattore di rischio per lo sviluppo di varie malattie croniche.

 

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