Parte #HERE FOR YOU, l’iniziativa in 9 tappe per sensibilizzare sui nuovi trattamenti per l’Aneurisma dell’Aorta Addominale

Un’unità mobile girerà l’Italia per sensibilizzare medici e cittadini sui nuovi trattamenti per l’Aneurisma dell’Aorta Addominale. Un’iniziativa europea, partita lo scorso 19 aprile in Olanda, arrivata nel nostro Paese dopo essere stata in Belgio, UK, Spagna e Portogallo per proseguire poi in Svizzera, Germania. Il truck, dal 21 giugno al primo luglio 2022, raggiungerà 9 ospedali di 6 città: Roma, Napoli, Bari, Bologna, Padova e Milano. I cittadini potranno così ricevere materiale informativo su questa patologia che in Italia colpisce 84mila persone con circa 25mila nuovi casi diagnosticati e 6mila decessi ogni anno.

Medtronic, azienda leader di HealthCare Technology, metterà a disposizione il suo team di specialisti della patologia aortica, che aiuterà a comprendere, attraverso il percorso educazionale #HERE FOR YOU, i segnali di rischio e le diverse opzioni di trattamento disponibili per prevenire l’aneurisma dell’aorta addominale, una condizione patologica grave la cui incidenza cresce con l‘aumentare dell’età media.

Screening e prevenzione hanno un ruolo fondamentale nell’identificazione di questa patologia – In alcuni ospedali previsti nel tour italiano dell’unità mobile, quali l’Azienda Ospedaliera Università di Padova e il Policlinico Sant’Orsola, sarà possibile per i cittadini sottoporsi a uno screening gratuito oltre che ricevere il materiale informativo presente in tutte le tappe. Spiega il Professor Nicola Mangialardi, primario dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare dell’Ospedale Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini: “Un aneurisma è una dilatazione permanente dell’aorta, principale arteria del corpo incaricata di portare il sangue arterioso a tutti gli altri organi e tessuti, la cui rottura può generare una gravissima emorragia. Oltre i ¾ degli aneurismi aortici interessano la porzione addominale dell’aorta. È più frequente di quanto si creda con un’incidenza tripla negli uomini e una correlazione diretta con l’età: più questa aumenta, più aumenta il rischio. Negli ultimi anni la ricerca e le conquiste tecnologiche hanno migliorato di gran lunga la sopravvivenza di questi pazienti: siamo entrati nell’era delle tecniche endovascolari. I simulatori sono l’ultima conquista in questo campo: permettono il training dei giovani chirurghi e un accurato studio preoperatorio che consente la minimizzazione dei rischi anticipando le possibili complicanze”.

Oggi l’unità mobile è arrivata nei pressi del Policlinico Gemelli e ha ospitato un innovativo corso di simulazione per il trattamento endovascolare dell’aneurisma dell’aorta addominale dedicato a medici in formazione specialistica. La giornata è stata organizzata dal Professor Yamume Tshomba, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare presso la Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore affiancato dal Dottor Tommaso Donati e dal Professor Giovanni Tinelli. Sottolinea il Prof. Tshomba: “La formazione medica specialistica costituisce oggi una sfida sempre più importante e per molti versi complessa. L’evoluzione delle tecniche e delle tecnologie, che non hanno rimpiazzato bensì affiancato le tecniche tradizionali, ha moltiplicato gli ambiti in cui si rende necessario garantire un livello estremamente elevato di competenza. Sicuramente l’utilizzo di simulatori e di piattaforme dedicate “high-tech” spesso rese possibile da virtuose collaborazioni con le industrie biomediche, permettono di trasmettere in modo efficace, con esperienze immersive, delle conoscenze che talvolta sul campo richiederebbero tempi estremamente più lunghi”.

I cinque fattori di rischio – “Iniziative di questo tipo sono sempre importanti per sensibilizzare gli operatori sanitari e la popolazione su specifiche problematiche di salute”, ricorda il dottor Tommaso Donati, Dirigente Medico presso dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare della Fondazione. “Sono cinque i fattori di rischio per l’aneurisma aortico addominale: l’essere un maschio di età superiore ai 65 anni, il fumo, l’ipertensione, l’aterosclerosi e la presenza in altri membri della famiglia di questa patologia. Questi fattori di rischio dovrebbero indurre a effettuare un controllo preventivo, perché la condizione è assolutamente asintomatica e la diagnosi precoce è essenziale per prevenirne gli esiti infausti. La maggior parte degli aneurismi dell’aorta addominale può essere rilevata attraverso un’ecografia dell’addome, simile a quella che si effettua per monitorare il progresso delle gravidanze”.

Il 23 giugno l’unità mobile prosegue il suo cammino presso la nuova sede della Facoltà di Medicina e Psicologia – Università La Sapienza di Roma dove avrà luogo un evento formativo, dedicato ai Medici in Formazione Specialistica di Chirurgia Vascolare, sul trattamento endovascolare dell’Aneurisma dell’Aorta Toracica e dell’Aorta Addominale coordinato dal professor Maurizio Taurino, Ordinario di Chirurgia Vascolare Direttore Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare Facoltà di Medicina e Psicologia Università La Sapienza di Roma.

Una patologia asintomatica – “L’Aneurisma dell’Aorta, sia nella porzione toracica sia in quella addominale, costituisce una patologia estremamente pericolosa, perché asintomatica, ma caratterizzata dalla tendenza a evolvere verso complicanze, che quando si manifestano costituiscono un evento gravissimo che, non di rado porta il paziente all’exitus. Per tale motivo, è indispensabile una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo, trattamento che è in grado di interrompere la storia naturale della malattia. La terapia chirurgica, l’unica possibile attualmente, si basa in una larga percentuale di casi sulla esclusione endovascolare dell’aneurisma. Tale tecnica, ormai correntemente in uso nella pratica clinica da circa 20 anni, può essere realizzata con bassa invasività anche in pazienti particolarmente fragili, attraverso l’utilizzo di tecnologie molto avanzate sia nell’imaging pre e intra-operatorio sia per la disponibilità di endoprotesi sempre più perfezionate. La giornata si inserisce in un quadro di sinergie con l’industria che mette a disposizione della formazione, svolta nell’università, i propri specialist che affiancano i Docenti, a beneficio degli Specializzandi che apprendono alcune tecniche di trattamento con l’uso dei simulatori, metodo questo destinato a un ruolo crescente in una didattica sempre più avanzata”.

Infine, conclude il professor Francesco Speziale Presidente Sicve – Società Italiana Chirurgia Vascolare ed Endovascolare: “Il progresso delle tecniche e delle tecnologie ha aumentato le possibilità di cura calibrandole sulla condizione del singolo paziente. A questo avanzamento delle conoscenze mediche deve corrispondere l’empowerment dei pazienti attraverso l’informazione e la sensibilizzazione. La tutela della propria salute si concretizza in stili di vita sani e controlli regolari. L’aneurisma è asintomatico e il tempo utile d’intervento nel caso di una rottura è breve. La migliore possibilità di cura sta nella prevenzione dell’emergenza attraverso la diagnosi precoce che, sola, permette d’intervenire in tempo”.

LE TAPPE

21.06.2022Azienda Ospedaliera San Camillo ForlaniniRoma09:30-17:00
22.06.2022Policlinico Universitario Agostino GemelliRoma09:30-17:00
23.06.2022Azienda ospedaliero – universitaria Sant’AndreaRoma09:30-13:30
24.06.2022Azienda Ospedaliera Universitaria Federico IINapoli09:30-17:00
25.06.2022Policlinico di Bari – Ospedale Giovanni XXIIIBari14:00-18:00
27.06.2022Ospedale “Di Venere” – Carbonara di BariBari09:30-14:00
29.06.2022Policlinico S. Orsola-MalpighiBologna9:00 – 16:30
30.06.2022Azienda Ospedale – Università PadovaPadova (Piazza Prato della Valle)09:30-14:00
01.07.2022Gruppo San Donato di MilanoSan Donato Milanese (MI)10:00 – 17:00

 

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