“PALIO DELLE CONTRADE DI VIGEVANO” (PV) dal 9 al 12 ottobre

A Vigevano, con la XXXV Edizione del Palio delle Contrade si fa festa e si rende omaggio al protettore Beato Matteo.
Nato nel 1981 per far gareggiare le dodici Contrade cittadine, corrispondenti alle Parrocchie, il Palio assume di edizione in edizione una connotazione storica marcata, tanto da essere riconosciuto come una delle rievocazioni storiche più importanti della Lombardia.

pa 3

Il ricco programma della manifestazione prevede:

Venerdì 9 Ottobre, dalle ore 20.30 fiaccolata delle dodici Contrade da Piazza Ducale verso la Chiesa di San Pietro Martire per deporre il grande cero con le effigi delle Contrade ai piedi dell’urna che custodisce le spoglie del Beato Matteo. Santa Messa alla presenza di numerosi figuranti in abiti popolari, per ricordare le processioni che il popolo faceva verso la Chiesa del Protettore per chiedere grazie e implorarne la protezione per il raccolto e il buon andamento degli affari.

Sabato 10 ottobre il centro storico si popolerà di figuranti a partire dalle ore 16.30.
Dalla Piazza Ducale si snoderà un corteo con musici e sbandieratori, giocolieri e giullari, danzatori e uomini in armi per dare apertura al Borgo Rinascimentale, in cui le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri presenteranno attrezzi e lavorazioni.
La Piazza Ducale sarà il palcoscenico in cui si alterneranno e si esibiranno artisti di strada, giocolieri, giullari, danzatori, musici e sbandieratori coinvolgendo con le loro esibizioni il pubblico presente.
Sarà gran festa per tutto il pomeriggio sino alle ore 21.30 quando avrà inizio la magia di una Notte Sforzesca. Stupendo spettacolo di fuoco, musica e bandiere. Dalle ore 20.30 sarà possibile cenare alla Taverna del Grifone, con gustose pietanze ispirate ai ricettari più noti del tardo Medioevo. Avventori della Taverna saranno uomini in arme, fachiri, giocolieri e giullari e anche qualche personaggio losco proveniente da luoghi ignoti … a seguire, gran finale di serata con fuochi…. quasi d’artificio!!!!

PA 2

Gli appuntamenti della Domenica 11 Ottobre, iniziano con il solenne Pontificale nella Chiesa di San Pietro Martire al quale partecipano i rappresentanti delle nobili famiglie vigevanesi del tempo con le insegne della Contrada a cui appartengono insieme alla famiglia Ducale, giunta a Vigevano dal Castello di Milano, per festeggiare il Beato Matteo. Saranno presenti il Duca Francesco I Sforza, Bianca Maria Visconti Sforza, Signora di Milano, i principi Galeazzo Maria, Ippolita e Ludovico Maria, detto il Moro, di appena 8 anni, e Sforza Maria, soprannominato Sforzino, personaggio nuovissimo per il Corteo della XXXV edizione. Stiamo dunque rievocando il 1460 e ci immergiamo nell’atmosfera di quel tempo.
Nel primo pomeriggio, alle 15.00, l’appuntamento è nel Cortile del Castello con le dodici Contrade al completo per le solenni cerimonie della benedizione del Palio, impartita dal Parroco della Contrada detentrice del Palio 2014, la Contrada di Costa, la lettura del bando di sfida da parte della stessa e la risposta a nome delle altre undici da parte dell’ultima classificata. Il Duca Francesco Sforza aprirà ufficialmente la XXXV edizione dei giochi del Palio. Mentre la Corte Ducale lascerà il Castello accompagnata dalle dodici Contrade.
Il Corteo Storico attraverserà il centro e la Piazza Ducale facendo ritorno in Castello dove si disputerà il primo gioco, detto dell’Albero del Melo Cotogno, a ricordo della leggenda a cui si imputa l’inizio della dinastia Sforza. Seguono,poi,
la disputa dei giochi della Carriola, del Cerchio, dove corrono solo le dame, e infine, dopo la stesura della classifica dei primi tre giochi, il gioco della Torre a cui prenderanno parte solo le prime tre classificate.
Il programma in Castello non sarà l’unica attrazione di domenica 11 ottobre, nella Strada Sotterranea e in Cavallerizza saranno aperte le botteghe del Borgo, nel Cortile del Castello stesso ci saranno diversi allestimenti come piccoli accampamenti, il tiro con l’arco storico, le spade di legno, la giocoleria, la danza, splendide amazzoni che presenteranno alcuni giochi tipici del Rinascimento. Musici e sbandieratori continueranno ad esibirsi per le vie del centro storico anche durante la disputa dei giochi, ma faranno ritorno in Castello per la proclamazione del vincitore del Palio 2015 e il saluto finale di tutti i gruppi storici.
Il cencio 2015, dipinto dal pittore Alessandro Iberti, verrà consegnato dal Duca Francesco Sforza alla Contrada vincitrice. La grande festa si concluderà con la premiazione delle migliori Contrade in sfilata e i migliori allestimenti delle Corporazioni.
Vigevano città ducale, sede di svaghi e di caccia prediletta dai Visconti e amata ancora di più dagli Sforza. Vigevano città ideale, trasformata da Ludovico il Moro, Ludovico Maria Sforza, in centro di potere, grazie alla mirabile opera urbanistica di Donato Bramante. Città ideale secondo Leonardo da Vinci, che la visitò mentre era in evoluzione il progetto bramantesco e ne studiò la posizione strategica lungo il Ticino, riproducendola nei suoi celebri manoscritti come luogo ideale per un principe, per i suoi edifici, per le sue acque, per la sua ricchezza. Ma già sin dalla prima metà del 1400, Vigevano viene scelta da Francesco Sforza, non ancora asceso al rango ducale, quale borgo da non sottomettere militarmente, bensì con la cura che si ha verso una terra prediletta. Francesco, infatti, la dona alla moglie Bianca Maria Visconti, unica erede del defunto Duca Filippo Maria, nel 1449, affinché l’umile borgo vigevanese avesse chiese, conventi, strade più agibili, un castello più accogliente, un porto più sicuro e un’economia basata sul commercio dei panni di lana che doveva portare maggiore prosperità.

In quest’epoca di mutamenti giunse a Vigevano frate Matteo dell’ordine dei Domenicani. Matteo, al secolo Francesco Carreri, originario di Mantova, decise di lasciare la vita agiata e cavalleresca per entrare in convento dedicandosi allo studio e alla predicazione, tipica dell’ordine domenicano. Frate Matteo visse a lungo nel convento di San Pietro Martire diventando un punto di riferimento per tutti gli abitanti di Vigevano che ricorrevano a lui per supplicare preghiere e grazie. Matteo morì a Vigevano il 5 ottobre 1470 e subito venerato come “beato” dai suoi concittadini a cui lui aveva promesso la protezione dal cielo. La Chiesa lo riconoscerà Beato solo nel 1482.

Tags from the story
, , ,
Written By
More from Silvano Fusi

“IL GIORNO DI BACCO” – PALOMBARA SABINA (RM),– 12 NOV

Il Dio del vino e dei misteri è pronto ad accogliervi nelle...
Leggi Tutto

Lascia un commento