Ora solare: istruzioni per l’uso del buon sonno

Domani notte si torna all’ora solare. Le lancette dei nostri orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora. Avremo, quindi, più luce al mattino, ma le giornate saranno inesorabilmente più corte. È vero che l’ora solare ci regala un’ora di sonno in più, ma può portare con sé anche alcuni fastidi capaci di incidere, per qualche giorno, sull’equilibrio psicofisico delle persone, dai disturbi del sonno, a quelli di concentrazione, con impatto sull’umore.

Il disturbo più frequente è l’insonnia o un cattivo riposo, soprattutto perché è necessario che il corpo si sincronizzi con il cambiamento di orario, che incide inevitabilmente sul ciclo del sonno. Purtroppo, le conseguenze di queste alterazioni, avvertite in modo più o meno forte a seconda della predisposizione soggettiva, per alcuni possono essere più difficili da sopportare. Si va dalla sonnolenza fino al mal di testa e a una sensazione generale di malessere, passando per irritabilità, riduzione dell’appetito, problemi di concentrazione e di memoria.

Nel caso in cui si venga colpiti da occasionali disturbi del sonno, un valido aiuto può arrivare dai farmaci di automedicazione o da banco (o OTC dall’inglese Over the Counter), ossia quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica. In generale basta qualche giorno per tornare alla normalità e per chi ama andare a letto tardi è più facile gestire il passaggio all’ora solare.

Ecco i principi attivi disponibili nell’automedicazione che si possono utilizzare per contrastare questi disturbi:

Insonnia: se non si riesce a dormire per alcuni giorni, si può far ricorso ai farmaci da banco ad azione blandamente sedativa come la valeriana e la passiflora, da sole o in associazione.
Mal di testa: se il mal di testa, complice anche lo stress di tutti i giorni, è diventato un inaspettato visitatore una mano può venire dai farmaci di automedicazione a base di antinfiammatori tra cui: acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene, diclofenac, ketoprofene.

Oltre ai farmaci ecco alcuni consigli sempre validi per evitare di imbattersi nei disturbi del sonno, non solo in occasione del cambio dell’ora, ma anche in tutti i contesti in cui si presentano:

-fare attenzione alle “porte” del sonno: l’organismo si adatta a riposare sempre a una stessa ora, mentre a volte si fatica a prendere sonno quando si va a dormire più tardi. È, quindi, consigliabile mantenere un sonno normale il sabato sera, quando gli orologi saranno regolati indietro, e svegliarsi al mattino secondo il solito orario.
-ricordare che il sole sorge un’ora prima, meglio, quindi, “bloccare la luce” e tenere la zona notte buia per evitare di svegliarsi prima e di perdere sonno.
-fare una cena intelligente, non mangiare troppo tardi la sera ed evitare comunque pasti pesanti, ricchi di grassi che possono sempre disturbare la qualità del riposo, soprattutto se si va a dormire poco dopo aver mangiato.
-anche una temperatura eccessivamente elevata rende difficile il riposo. L’ideale è mantenere la camera da letto intorno ai 20-22 gradi, ricordando che anche coperte e lenzuola contribuiscono a creare un microclima più o meno favorevole al riposo.
-non stare a letto senza dormire: se non si riesce a prendere sonno, conviene piuttosto alzarsi, magari per dare tempo all’organismo di prepararsi al riposo, sfruttando la lettura di un buon libro o l’ascolto di musica.
-fare attività’ fisica qualche ora prima di prendere sonno, altrimenti c’è il rischio di avere un’eccessiva stimolazione dell’organismo che rilascia sostanze legate allo sforzo e può, quindi, avere effetti “eccitanti”.
-attenzione agli alcolici, che possono dare una sensazione di sonnolenza, ma, quando termina l’effetto, si rischia di svegliarsi nel cuore della notte e riprendere sonno diventa difficile. Niente bevande gassate contenenti caffeina per non parlare di tè o caffè, la sera. Meglio preferire tisane o infusi.
-se avete dormito poco e male, evitate durante il giorno di abusare di caffè o simili che potrebbero avere un effetto negativo sull’irritabilità. Al contrario, tenete duro fino a sera così da andare a letto davvero stanchi e avere la sicurezza di fare un buon riposo.

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