Oncoestetica e trucco: pochi gesti per un make up in sicurezza

Paolo D’Angelo, in arte “Pablo”, è considerato uno dei migliori truccatori a livello mondiale. Un bravo truccatore, dopo 24 anni di attività, sceglie di trasmettere con una raccolta le basi teoriche e i passaggi pratici da cui prendono vita i movimenti delle mani del professionista. Arriva così in libreria il suo ultimo lavoro “L’arte del make-up – – Il disegno, i volumi, i colori”, di Edizioni Lswr (29,90 euro).

Dopo aver approfondito la struttura e le caratteristiche della pelle, il libro illustra gli strumenti a disposizione del truccatore e le corrette sequenze di lavoro. Si concentra poi sul trucco correttivo secondo la tecnica Gil Cagné e avvalendosi del contributo di due chirurghi estetici, il libro esplora per la prima volta tematiche innovative quali il trucco anti-aging e l’oncoestetica. Curare l’aspetto dei pazienti ha una rilevanza fondamentale perché si sentiranno emotivamente sostenuti, più belli, con conseguente maggiore fiducia in sé stessi. Ma ci sono delle regole fondamentali da rispettare.

La prima regola è limitare il trucco nelle 48 ore successive alla somministrazione di un chemioterapico per via endovenosa,
perché i farmaci possono provocare reazioni cutanee ed è importante capire da cosa siano causate. Lo stesso vale tra il settimo e il decimo giorno dall’infusione, perché in questa finestra temporale le difese immunitarie possono subire un crollo. Le chemioterapie che si assumono per via orale presentano meno questo rischio.

È necessario usare solo prodotti e strumenti propri, a esclusivo uso personale, da non scambiare neanche con un familiare.

La terza regola è quella di non usare le spugnette o usare solo quelle usa e getta per stendere il trucco:
usare il più possibile le dita (lavate prima dell’applicazione). Anche di scovolini per il mascara ne esistono economici monouso. Quanto alle matite, il consiglio è di temperarle sempre prima dell’applicazione.

Infine, la detersione: si consiglia di usare latte, olio detergente o il gel: il sapone, infatti, potrebbe essere un po’ troppo aggressivo, perché contiene tensioattivi che tendono a seccare la pelle. Tutti i prodotti detergenti devono essere risciacquati, magari facendosi una coccola. La fase finale consiste nell’applicare il tonico (rigorosamente senza alcool) o un’acqua termale, che aiutano a riequilibrare il pH.

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