“NUTRIRSI DA MAMMA”, UN PIANO ALIMENTARE PER LA GRAVIDANZA

Durante la maternità i neo genitori sono spesso alle prese con dubbi e perplessità sul corretto regime alimentare da adottare, in quanto gioca un ruolo fondamentale sul benessere della madre e su quella del nascituro. Per questo Nestlé Materna, grazie al supporto professionale di esperti nutrizionisti del comitato scientifico A.I.Nut, ha lanciato il progetto “Nutrirsi da mamma”, che ogni mese offre la possibilità di ricevere un piano alimentare che varierà in base alla settimana di gravidanza, alla stagionalità, alle esigenze personali come intolleranze specifiche e alle scelte alimentari latto-ovo-vegetariane.
Per ricevere il programma personalizzato, è sufficiente registrarsi sul sito www.nestlebaby.it nella sezione relativa al programma “Nutrirsi da mamma” e rispondere a qualche semplice domanda, per aiutare i nutrizionisti di A.I.Nut a formulare un piano alimentare studiato sulla base delle esigenze e delle condizioni individuali di ciascuna donna che richiederà il servizio.

La regola dei cinque pasti
Quando si decide di avere un bambino e si diventa mamma è importante, infatti, seguire una alimentazione varia ed equilibrata, rispettando la regola dei 5 pasti al giorno ma è altrettanto importante sapere che in ogni fase della gravidanza, dalla pre-concezionale fino all’allattamento, le esigenze caloriche della donna cambiano.
Durante la gravidanza, la neo mamma ha bisogno di una quota calorica maggiore, soprattutto a partire dal 2° trimestre, sia per la formazione di nuovi tessuti da parte del feto, della placenta e dell’utero, sia per l’aumento della sua massa sanguigna e del tessuto adiposo. Questo però non vuol dire raddoppiare le quantità di cibo ma seguire un’alimentazione correttamente bilanciata.
Ad esempio, è importante sapere che, nella fase pre-concezionale e nel primo trimestre di gestazione, la donna ha bisogno di Vitamina B9 (acido folico), poiché un basso livello del folato materno può costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto.
Il fabbisogno di ferro durante la gravidanza aumenta notevolmente nel periodo della gestazione e, molte donne, non ne hanno riserve sufficienti.
Nella fase dell’allattamento, la mamma, per permettere la produzione di latte, ha bisogno di un maggiore apporto di energia, di proteine e di acqua.
Anche le vitamine giocano un ruolo fondamentale in questa fase perché la presenza di questi micronutrienti nel latte materno, in particolare le vitamine del gruppo B, A e D, può dipendere dall’alimentazione della donna. Per lo stesso motivo, è importante prestare attenzione all’apporto di acidi grassi omega3, che contribuiscono al normale sviluppo cerebrale e degli occhi nel feto e nel lattante alimentato al seno.

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