MALATTIA DI CROHN: arriva il nuovo ANTICORPO MONOCLONALE

È stata approvata in Italia la nuova terapia per la Malattia di Crohn. Si tratta di Ustekinumab, il primo di una nuova classe di anticorpi monoclonali indicati per questa patologia, che rappresenta una doppia novità.

 Il farmaco agisce più a monte del processo infiammatorio responsabile della malattia di quanto sia stato possibile fare fino a ora. Ciò si traduce in un beneficio clinico che, sulla base degli studi clinici effettuati, ha dimostrato di offrire una combinazione mai osservata prima in termini di velocità di azione e durata del mantenimento della remissione.

Infatti, i dati hanno mostrato la rapidità dell’azione già nel breve periodo, a partire dalla terza settimana dalla somministrazione, e, parallelamente, la persistente durata dell’effetto del farmaco: a 2 anni, nel 75% dei pazienti in terapia con Ustekinumab la malattia è risultata in remissione. “Oggi il più grande bisogno ancora non soddisfatto delle persone affette dalla Malattia di Crohn è combinare un miglioramento repentino, che possa risolvere la dolorosa fase acuta, con l’efficacia mantenuta nel lungo periodo, per permettere al paziente di stare bene negli anni senza dover affrontare ricadute e cambi di terapie. Questa nuova opzione terapeutica apre per la prima volta un ampio orizzonte fino a ora inesplorato, quello del più lungo periodo libero da malattia mai osservato fino a ora”, ha detto Silvio Danese, Responsabile Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI), nel corso della presentazione alla stampa, oggi a Milano. Un ultimo, non meno importante, elemento di novità di Ustekinumab è rappresentato dallo schema di somministrazione, che prevede solo la prima induzione per via endovenosa presso il centro clinico e poi la terapia di mantenimento da farsi ogni 3 mesi per via sottocutanea anche al domicilio.

Ma la lotta alla malattia continua anche attraverso le i niziative 2018-2019 della campagna sociale “Aspettando Crohn. L’agenda impossibile”. Oltre agli evidenti disturbi clinici, la malattia di Crohn è spesso causa di disagio sociale, perché “ha un importante impatto su diversi aspetti della vita quotidiana”, ha spiegato Enrica Previtali, Presidente di AMICI Onlus, l’associazione che tutela le persone colpite da Mici. “Rende difficili tanto le relazioni personali e più intime, quanto quelle lavorative e sociali. È una malattia di cui non si parla, perché imbarazzante, per via dei sintomi che la caratterizzano. Spesso i malati soffrono in silenzio – ha detto. A volte rischiano il posto di lavoro per le numerose assenze a cui sono costretti. È fondamentale che di questa malattia si parli e la si conosca”.

Per venire incontro a questa esigenza, a partire da ottobre, il cortometraggio “Aspettando Crohn. L’agenda impossibile”, realizzato con ironia, e un pizzico di irriverenza dagli Youtubers romani ‘The Pills’, sarà portato nelle sale cinematografiche italiane. Prima tappa la Lombardia, con proiezioni a Milano, Monza e Cremona grazie alla collaborazione del circuito spazioCinema. Prossimamente, sino a giugno 2019, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e Sicilia. Il cortometraggio e le informazioni sulla campagna “Aspettando Crohn, l’Agenda Impossibile” e sulla malattia di Crohn sono disponibili all’indirizzo www.mici360.it.

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