L’Emilia-Romagna ospita la campagna di sensibilizzazione “Magnifico Donare” 

Il sangue è un bene prezioso. Donarlo è un gesto di responsabilità sociale importante. Perché può salvare una vita. Ecco perché è importante sensibilizzare soprattutto i giovani affinché si rendano conto che un semplice gesto è importante e vitale.

Con questo obiettivo riparte dall’Emilia-Romagna la campagna Magnifico Donare, promossa per il terzo anno consecutivo da UNITED Onlus – Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi, e AIPaSiM Onlus – Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica, in collaborazione con AVIS e con il supporto non condizionante di Celgene, ora parte di Bristol Myers Squibb.

La campagna è partita da Milano e Bari nell’autunno 2019 e dopo la lunga pausa dovuta alla fase di emergenza sanitaria da COVID-19 ha fatto tappa a Reggio Calabria e Cagliari e ora approda in maniera virtuale in Emilia-Romagna.

«L’obiettivo principale di “Magnifico Donare” è sensibilizzare sempre di più la popolazione, in particolare i giovani, facendo loro capire quanto è importante il gesto solidale di donare sangue specialmente in tempi di emergenza sanitaria come quelli che stiamo vivendo tutti – dichiara Raffaele Vindigni, Presidente UNITED Onlus – a tal proposito, UNITED quest’anno sarà impegnata sul territorio e nelle scuole per diffondere la conoscenza su queste tematiche e rendere consapevoli quanto più possibile le giovani generazioni».

«Collaborare con UNITED e Avis nel promuovere la donazione del sangue ci è parso un atto opportuno e doveroso – afferma Paolo Pasini, Presidente AIPaSiM abbiamo aspettative elevate, perché, per tantissimi pazienti, ad oggi la trasfusione di sangue è una vera e propria terapia salvavita».

Attualmente,  l’unico modo per arrivare alla guarigione di queste malattie è il trapianto di midollo osseo. Nonostante la ricerca stia facendo grossi passi avanti, e ci siano importanti innovazioni terapeutiche che potrebbero cambiare in modo considerevole la quotidianità di questi pazienti, limitando il ricorso a frequenti trasfusioni, il fabbisogno trasfusionale resta elevato e quindi è doveroso richiamare l’attenzione sul valore della donazione del sangue, un gesto di responsabilità sociale importante, verso i pazienti, i loro caregiver, le strutture ospedaliere e il Servizio Sanitario Nazionale. 

La trasfusione di sangue è ancora oggi la terapia d’elezione per i pazienti affetti da Beta-Talassemia, una malattia genetica, ereditaria, frequente in aree geografiche come il bacino del Mediterraneo, che è possibile diagnosticare sin dai primissimi giorni di vita. In Italia si stima che gli individui affetti da Talassemia Major, la forma più grave, siano almeno 7.000 mentre i portatori sani sono circa 3.500.000.

«L’impatto della talassemia sul paziente e sulla sua famiglia, è molto forte, dovuto in particolare alla dipendenza dalle trasfusioni – dice Maria Rita Gamberini, Direttore Day Hospital Talassemia ed Emoglobinopatie AOU di Ferrara – necessarie nell’adulto ogni 2-3 settimane, a cui si aggiunge spesso la necessità di ulteriori periodici accessi in ospedale per altri controlli clinici; tempo necessario per la cura della malattia ma che viene sottratto allo studio, al lavoro, alla vita familiare». 

Anche per le Sindromi Mielodisplastiche, un insieme di malattie del sangue caratterizzate dalla proliferazione incontrollata delle cellule staminali ematopoietiche, che non riescono più a maturare correttamente e ad assicurare, di conseguenza, una normale produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, le trasfusioni rimangono una terapia ad oggi necessaria. Il sintomo più importante di queste patologie è infatti l’anemia, anche di grado severo. Colpiti sono in prevalenza gli anziani over 70. In Italia, secondo una recente ricerca condotta da AIPaSiM, i pazienti mielodisplastici sarebbero circa 6.500  in tutto il territorio nazionale.

«La trasfusione di sangue è un importante atto medico che di per sé impatta sulla vita e sulla qualità di vita del paziente – afferma Carlo Finelli, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Istituto di Ematologia “Seràgnoli” – le trasfusioni comportano alcuni rischi, legati soprattutto al sovraccarico di ferro che si deposita nei tessuti in primo luogo nel fegato, nel cuore, nel pancreas e nelle ghiandole endocrine con diversi effetti. Per attenuare il sovraccarico di ferro si utilizzano i cosiddetti farmaci ferrochelanti. A seconda dell’età, dello stile di vita e delle aspettative del paziente, la qualità della vita può essere buona e anche i pazienti anziani possono raggiungere una qualità di vita accettabile soprattutto se rispondono favorevolmente al trattamento con eritropoietina o lenalidomide. Per coloro che fanno ricorso alle trasfusioni di sangue più di 2-3 volte al mese la qualità di vita è un po’ altalenante, nel senso che segue le oscillazioni dei valori dell’emoglobina». 

I pazienti con Sindromi Mielodisplastiche e i pazienti con Beta-Talassemia fanno affidamento sulla “responsabilità” dei donatori di sangue per potere accedere regolarmente alle trasfusioni, che nei casi più gravi, possono essere settimanali. In Italia attualmente i donatori di sangue sono 1 milione e 750.000. Oggi l’autosufficienza nazionale è in bilico perché, anche a causa del calo demografico, si delinea una diminuzione dei donatori “stabili” tra le giovani generazioni. I pazienti sono esposti alle conseguenze di carenze di sangue che si concentrano in alcuni periodi dell’anno (periodo estivo e mesi invernali durante il picco influenzale) ed in alcune aree geografiche, soprattutto al Sud.

Proprio per questo questo UNITED e AIPaSiM insieme ad AVIS hanno deciso di collaborare per sensibilizzare i cittadini e le “nuove generazioni” di donatori. «L’Emilia-Romagna è storicamente una Regione virtuosa in ambito donazioni, nell’anno 2020 le donazioni sono state 208.327 e negli ultimi anni abbiamo raggiunto una situazione di stabilità  nel senso che non si registrano particolari incrementi o flessioni – sottolinea Maurizio Govoni, Direttore UO Servizio di Immunoematologia e Trasfusionale AOU di Ferrara – oltre che virtuosi, siamo anche autosufficienti e ciò ci consente di contribuire all’autosufficienza nazionale rifornendo Regioni carenti sul territorio nazionale. Nel 2020 i donatori attivi in Regione sono stati 139.697, nel lungo periodo ci siamo mantenuti su valori pressochè costanti. Stabile, quindi, e non in calo il numero dei donatori la cui età media si attesta a 43 anni, relativamente giovane. L’impatto del Covid-19 non è stato negativo: abbiamo avuto un incremento di oltre il 6% delle unità donate nella provincia di Ferrara. In questo ambito, la pandemia ben gestita (donazione prenotata, triage pre donazione), ha portato a risultati molto positivi grazie soprattutto alla forte sinergia tra volontariato e trasfusionale». 

È soprattutto ai giovani che si rivolge la campagna, ricordando l’importanza di “donare felicità completamente, semplicemente, adesso e sempre” nel brano Magnifico Donare, interpretato da Chiara Galiazzo, che si avvale della scrittura di testo e musica del cantautore Virginio (già autore per Laura Pausini, Raf, Francesca Michielin) e dell’arrangiamento di Francesco Catitti (già al lavoro con Mahmood ed Elisa tra gli altri). 

«Sono davvero felice di essere stata coinvolta in questa iniziativa che vuole ricordare a tutti come donare il sangue significhi donare speranza. Un’azione semplice per chi la compie ma che può cambiare la vita di persone che devono ricorrere a frequenti trasfusioni di sangue – afferma Chiara Galiazzo, testimonial della campagna e vincitrice di X Factor 2012 – ci siamo ispirati al valore della donazione per scrivere un brano originale dedicato alla campagna, in grado di emozionare il pubblico e avvicinarlo al tema attraverso testo e melodia». 

Insieme alla musica, Magnifico Donare utilizza la forza delle immagini, con videoanimazioni ispirate al tema del dono, che raccontano come anche piccoli gesti di altruismo possano fare la differenza e che saranno protagoniste sui canali social e negli incontri virtuali d’informazione organizzati in varie città d’Italia con la partecipazione di clinici, Associazioni pazienti e della testimonial.

Tutte le informazioni sulla campagna, le videoanimazioni e il videoclip di Magnifico Donare sono online su www.magnificodonare.it

 

SAPEVI CHE…..

Donare il sangue è dannoso per la salute –  FALSO.  Per un adulto sano la donazione di sangue non comporta alcun rischio.

Per le donne donare sangue è dannoso – FALSO La donazione di sangue per le donne non ha controindicazioni. Tuttavia, viste le perdite dovute alle mestruazioni, le donne in età fertile possono donare sangue intero solo due volte l’anno.

Chi fuma o beve non può donare – FALSO . Ogni abitudine scorretta, dalla dieta agli alcolici e tabacco, se portata all’eccesso è pericolosa per la salute sia del donatore che del ricevente.

Per donare si perde tutta la mattina – FALSO. È possibile prenotare per effettuare la donazione, scegliendo il giorno e l’ora più comodi.

Donare il sangue è doloroso – FALSO . La percezione del dolore è soggettiva. Molti donatori percepiscono solo la lieve puntura iniziale, mentre il resto della procedura è indolore.

Se prendo la pillola anticoncezionale non posso donare – FALSO. L’assunzione della pillola contraccettiva non va sospesa e non ostacola l’accesso alla donazione.

La donazione è spossante – FALSO- Come il dolore, anche la stanchezza è soggettiva e varia da donatore a donatore, anche in base alle stagioni

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