La salute delle unghie: conoscere e sconfiggere l’onicofagia

Il termine onicofagia non è forse noto a tutti, eppure indica un disturbo molto diffuso e conosciuto: il vizio di mangiarsi le unghie. Già da diversi anni, l’onicofagia non è più considerata un semplice vizio, ma una vera e propria patologia psicologica classificata come disturbo ossessivo-compulsivo. In effetti, in molti casi, il gesto di portare le mani alla bocca per mangiucchiare le unghie avviene in modo del tutto involontario, in risposta a situazioni di stress più o meno intenso. Va anche detto che questo vizio può aprire la strada a molti problemi di salute. Cerchiamo dunque di approfondire nel dettaglio le cause e le conseguenze di questo fenomeno, analizzando le soluzioni che possono essere adottate per correggerlo.

È nell’età adulta che l’onicofagia si configura come un vero e proprio disturbo: il gesto di mordicchiarsi le unghie diventa un modo per somatizzare il nervosismo e lo stress accumulati. Fortunatamente, è possibile combattere l’onicofagia facendo ricorso a diverse soluzioni, che devono essere scelte in funzione della gravità della situazione.

Una valida soluzione, soprattutto nel caso dei soggetti di sesso femminile, è quella della ricostruzione in gel delle unghie. Si tratta di una particolare tecnica che permette di realizzare delle unghie artificiali su misura che garantiscano una resa estetica molto più piacevole e naturale rispetto a quella delle unghie finte. La ricostruzione rappresenta anche un ottimo rimedio contro l’onicofagia: l’unghia naturale viene protetta e nascosta da quella artificiale, avendo così la possibilità di crescere senza essere continuamente rosicchiata. Allo stesso tempo, l’unghia in gel risulta troppo rigida per essere danneggiata con i denti e, poco alla volta, il vizio viene ridimensionato.

Va sottolineato che, se non eseguita in maniera attenta, la ricostruzione può rivelarsi un trattamento molto aggressivo per l’unghia. Onde evitare effetti controproducenti, è opportuno affidarsi solo a operatrici onicotecniche esperte, in possesso dei titoli necessari per l’abilitazione alla professione.

In più, è fondamentale il ricorso a materiali per la ricostruzione in gel delle unghie di qualità e sicuri per la salute, fatto che può essere verificato semplicemente sfogliando le schede tecniche e le descrizioni dei prodotti dei principali e-commerce di forniture per estetiste. Il vantaggio di questa soluzione sta nel fatto che si andranno a proteggere le unghie naturali, consentendo loro di crescere.

Infine, nei casi più resistenti, è possibile valutare il ricorso a interventi mirati. Innanzitutto, si può prendere in considerazione la possibilità di affrontare un percorso psicoterapeutico. Questo approccio prevede la consulenza di un esperto psicologo che si occupi di affiancare il paziente onicofago e di aiutarlo a individuare le radici più profonde del suo disturbo.

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