La ricetta della bontà’? Cibo buono, solidarietà verso gli altri e gusto in cima alle scelte d’acquisto degli italiani

Perché un consumatore italiano acquista un cibo piuttosto che un’altro? In altre parole: cosa guidano le decisioni d’acquisto dei consumatori nel nostro Paese? Ecco la risposta: benefici nutrizionali, solidarietà verso gli altri e gusto: sono questi i tre ingredienti principali che compongono «la ricetta della bontà» degli italiani. 

A dirlo è la ricerca condotta da BVA Doxa per W.K. Kellogg, il cui obiettivo era approfondire il concetto di «bontà» in tutti i suoi nuovi e possibili significati, nonché la percezione degli italiani nei confronti della responsabilità sociale in generale e in particolare in ambito food.

La «ricetta della bontà» si compone di un mix di elementi che ognuno individua nel momento di dover fare una scelta d’acquisto di un prodotto per la prima colazione. Per il35% degli intervistati, l’aspetto che più influisce è legato ai «benefici per la salute». Segue la «solidarietà verso gli altri» (25%) che si traduce ad esempio nel sostenere,attraverso il proprio acquisto, progetti di aziende messi a segno con l’obiettivo di supportare la società o tutelare l’ambiente. Da non tralasciare, il «gusto» (22%). In ultima posizione, «il prezzo e la convenienza» ritenuti fondamentali dal 18% degli intervistati. In altre parole: buono, ma che faccia bene a me e anche agli altri.

Il concetto di «responsabilità sociale» è ormai conosciuto ai più: 9 intervistati su 10, infatti, hanno sentito parlare del tema. Eppure solo il 29% ne ha una conoscenza approfondita, soprattutto i giovani (38%).

L’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto importante sull’attenzione nei confronti della responsabilità sociale: 2 italiani su 3 dichiarano di essere oggi più sensibili al tema, soprattutto al Sud e nelle Isole (73%). E ancora: per il 95% degli italiani è importante sapere che i prodotti – alimentari e non – che acquistano provengono da aziende e brand attenti alla sostenibilità in generale.

Non solo. Otto italiani su 10 sarebbero «certamente» e «probabilmente» disposti a riconoscere un valore – ad esempio un piccolo sovrapprezzo – per comprare prodotti di brand impegnati in prima linea con iniziative e progetti ad hoc per supportare e tutelare gli altri.

Dalla ricerca emerge anche un forte interesse nel conoscere e venire aggiornati sulle diverse attività di responsabilità sociale messe in campo dalle aziende. Per il 95%del totale è, infatti, importante che le iniziative vengano comunicate e il 91% è interessato a venirne a conoscenza. Soprattutto attraverso la promozione sulle confezioni (81%), in televisione (49%), sul sitodell’azienda (39%), tramite materiali nei punti vendita (37%) e sui social network (35%).

Ma se quasi tutti gli italiani sono d’accordo sull’importanza della responsabilità sociale, si dividono su un’altro tema: l’ingrediente segreto della propria prima colazione. Ne individuano due: uno opposto all’altro. Il silenzio della casa vuota nelle prime ore del mattino da un lato (47%), per chi ama godersi la propria colazione in piena tranquillità. E la compagnia del proprio partner o dei propri figli dall’altro(38%), per quella metà degli italiani che ama socializzare già dalle prime ore del mattino.

Per far fronte al crescente interesse dei consumatori verso prodotti in grado di offrire benefici per la salute senza rinunciare algusto e che manifestino un impegno concreto verso l’ambiente e la società, nel 2018 Kellogg ha lanciato la gamma W.K. Kellogg, una linea di snack e cereali per la prima colazione con specifiche caratteristiche nutrizionali e aspetti valoriali distintivi.

Obiettivo del brand: innescare un vero e proprio circolo virtuoso della bontà. Infatti, nel pieno spirito dei valori filantropici del fondatore di Kellogg, per ogni confezione di cereali e snack W.K. Kellogg venduta in tutto il mondo, l’azienda si impegna a devolvere fino a €0,10 cent a progetti che sostengono in maniera concreta persone e famiglie in difficoltà.

In continuità con i progetti realizzati negli anni passati, Kellogg ha avviato anche una campagna in partnership con Banco Alimentare negli store Coop in diverse regioni italiane che porterà alladonazione di 500.000 colazioni ai più bisognosi.

 

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