LA FORZA DEL COLORE E LA CURA DI SE’: I RISULTATI DEL PROGETTO I COLORI DI NEMO

42 donne, affette da malattia neuromuscolare o caregiver, coinvolte in un progetto di ricerca-azione promosso dal Centro Clinico NeMO (NEuroMuscular Omnicentre) grazie al sostegno e alla collaborazione di We Make-up. Obiettivo: valorizzare la cura di sé e della propria femminilità.

 

 

Un progetto di ricerca-azione che ha esplorato il mondo sconfinato della bellezza e dell’immagine di sé da parte delle donne per capire come queste dimensioni incidano sul benessere globale della persona e sulla sua qualità della vita. L’iniziativa ha coinvolto 42 donne dai 15 ai 70 anni, che vivono l’esperienza di una malattia neuromuscolare, in prima persona o al fianco di un loro caro. Donne che si sono messe in gioco, in un viaggio alla ricerca dei tratti della propria bellezza e della propria femminilità e che, accompagnate dall’équipe degli psicologi e counselor del Centro Clinico NeMO, insieme agli esperti make up artist, hanno sperimentato la possibilità di provare a costruire gesti concreti di attenzione e di cura verso se stesse. Gesti grazie ai quali poter vivere meglio la relazione con il proprio corpo e con gli altri, a partire anche dal limite fisico che la malattia impone. Tutto questo grazie al colore e ai laboratori di make up.

Il progetto, presentato durante lo SLA Global Day lo scorso 23 giugno, si è sviluppato tra giugno e novembre con l’organizzazione di sei workshop, durante i quali si sono svolti colloqui, interviste, esperienze di uso del colore attraverso il make up, con il supporto del team degli psicologi e counselor del Centro Clinio NeMO e dei make up artist.

 

Durante il percorso, alle partecipanti è stato chiesto di raccontarsi rispetto ai significati che esse danno all’esperienza del prendersi cura di sé e all’azione del truccarsi o dell’essere truccate, facendo emergere i vissuti emotivi e psicologici delle dimensioni del sé legate all’immagine corporea.

  • Il 91% delle donne ha un livello di autostima personale nella media: il 70% circa afferma di “considerarsi una persona apprezzabile, almeno nella stessa misura degli altri” e ha “consapevolezza di avere buone qualità”.
  • Anche per la quasi totalità delle donne che hanno partecipato al progetto, il tempo dedicato alla cura di sé e al trucco genera benessere perché è un “tempo di qualità che va oltre all’esperienza della malattia” (90%) e che “permette di valorizzare la propria femminilità” (40%).
  • E’ anche un tempo che favorisce la riflessività e aiuta l’autoconsapevolezza: truccarsi diventa “occasione per mettersi in ascolto delle proprie emozioni” (60%) e per scoprire nuovi aspetti di sé che non si conoscono (30%).
  • Infine, l’esperienza di cura di sé aiuta la relazione con gli altri, perché “dà modo di avvicinarsi all’altro” (30%), diventa un “momento di condivisione” (20%) e “la valorizzazione della bocca e degli occhi con il trucco sono il canale privilegiato per esprimere agli altri le proprie emozioni” (70%).Sulla base di quesi presupposti, l’esperienza del workshop con il make up artist ha permesso al gruppo delle partecipanti di rispondere alla domanda che ha dato origine al progetto: “Cosa accade quando il colore entra nella mia vita?”.
    I racconti e i vissuti  hanno fatto emergere il cambiamento positivo delle donne: davanti allo specchio, truccate, le donne sorridono di più e rispondono con più velocità e disinvoltura; cambiano le parole utilizzate per descrivere se stesse davanti allo specchio con il trucco: da STANCA a BELLA, da NOIA a VITA, da GRASSA a CIELO, da VECCHIA a CURATA, da TRISTEZZA a FORZA, da INSICUREZZA a RADIOSITA’; le parole che descrivono le emozioni sono tutte positive e non legate alla malattia – GIOIA, ENTUSIASMO, LEGGEREZZA, FORZA, BENESSERE, ALLEGRIA, MAGGGIORE SICUREZZA, SENZA LIMITI;

    Le  donne attivano piccoli e grandi gesti concreti per provare a prendersi cura di sé: Patrizia, ad esempio, che non si faceva fotografare da anni, odiava lo specchio e non si truccava; dopo l’esperienza del laboratorio si specchia commossa, dice di vedersi bella e inizia a truccarsi ogni giorno; Gina, da anni non lasciava mai il marito affetto da SLA per prendersi del tempo per sé, dopo il primo workshop sceglie di organizzarsi anche con un caregiver, per poter partecipare agli incontri successivi; Rossella, dopo aver partecipato al workshop recupera la sua dimensione più femminile, inizia a curarsi i capelli e a truccarsi quotidianamente.

     

    Insieme a We Make-up, il Centro Clinico NeMO ha lanciato la nuova fase de “I Colori di NeMO” che proseguirà con la campagna di raccolta fondi per sostenere il “Progetto Donna”, il programma delle attività di presa in carico delle pazienti del Centro NeMO, legate alla cura del Sé, come elemento importante del percorso riabilitativo delle donne affette da malattie neuromuscolari.

    We Make-up ha realizzato una linea di rossetti liquidi in Limited Edition dedicata a #icoloridinemo. La Linea di 6 nuance sarà prodotta in edizione limitata e farà parte, per un breve periodo (dicembre 2018), della linea di rossetti liquidi EVER di WeMake-Up.
    I rossetti #icoloridinemo saranno disponibili al pubblico dal 1° dicembre 2018, sul sito di We Make-up e distribuiti in una serie di eventi, in importanti Centri Commerciali in tutta Italia, a fronte di una donazione minima di 12 Euro cad., che saranno interamente devoluti al Centro Clinico NeMO.

    Per maggiori informazioni sulle location coinvolte e sulle modalità per aderire all’inziativa

    www.icoloridinemo.it

     

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