IL LATTE OGGI: FALSI MITI E VERITÀ

La questione è dibattuta. Perché sul latte negli ultimi tempi se ne sono dette e sentite molte. È sempre più controverso, infatti, il dibattito tra sostenitori e detrattori di questa che è diventata una delle bevande più discusse. Nonostante sia confermato che sia un’ottima fonte di proteine, di vitamine e di calcio, il latte è spesso al centro di discussioni e polemiche legate ai temi dell’obesità, delle intolleranze e di patologie di vario tipo. Per chiarire questi aspetti si è svolto il Convegno promosso da Parmalat “Il Latte oggi: tra intolleranze e intolleranti”, che ha visto riuniti esperti di diverse discipline.

Andrea Poli, Presidente NFI (Nutrition Foundation of Italy) dati alla mano, ha sfatato le ricorrenti tesi per cui il latte farebbe male all’organismo adulto: “Non aumenta il rischio di infarto di cuore, e l’impatto sull’incidenza dei tumori è irrilevante. A fronte dell’assenza di effetti negativi sul rischio di queste patologie ci sono alcuni dati preliminari, su un possibile effetto protettivo del consumo di latte stesso sul rischio di declino cognitivo e demenza. Combinate con l’azione protettiva del consumo di latte sul rischio di ictus, queste evidenze sottolineano il ruolo di un regolare consumo di latte nel mantenere per tutta la vita uno stato di buona salute.”

Sul ruolo del latte nell’alimentazione odierna si è soffermata anche Marisa Porrini, Direttore del Dipartimento di Scienze Alimenti, Nutrizione e Ambiente, dell’Università di Milano, sottolineando come “Questo alimento sia da raccomandare nella dieta quotidiana per via delle sue importanti valenze funzionali, prima fra tutte l’apporto di calcio, elemento essenziale per l’organismo durante tutte le diverse fasi della vita, tanto da dover raccomandare il consumo di alimenti fortificati con calcio o di supplementi ai sostenitori della dieta vegana. A testimonianza dell’importanza del latte nella dieta quotidiana, il ruolo di questo prezioso alimento sarà confermato anche dalle linee guida dell’alimentazione italiana di prossima pubblicazione”.

Il latte è poi molto importante all’interno della prima colazione, pasto chiave ai fini del controllo dell’assunzione calorica e dell’appetito – in quanto consente di avere un pasto equilibrato in termini di energia e nutrienti.

Per quanto riguarda l’intolleranza al lattosio (che varia da popolazione a popolazione), sulla sua origine, sulla differenza tra intolleranza vera e propria e deficit di lattasi (l’enzima in grado di digerire il lattosio) e sulla risposta dell’industria, ormai è ben nota l’offerta di latte delattosato, che prevede un metodo di scissione del lattosio nei suoi due componenti, rendendoli facilmente assorbibili.

Infine, il Prof. Vincenzo Fogliano, Direttore del Dipartimento di Food Quality & Design all’Università di Wageningen (Olanda), ha fatto il punto sulle nuove tendenze della ricerca nel mondo del latte, spiegando che “L’aumento della popolazione mondiale impone la necessità di rendere disponibili a tutti le proteine e i micronutrienti di cui il latte è ricco e questo rappresenta un’opportunità importantissima per il settore. Contrariamente a quanto molti pensano, il latte rappresenta ancora il modo più sostenibile di assumere con la dieta calcio e molte vitamine e si continuano a migliorare le tecnologie per conservarlo ed utilizzarlo nel modo migliore. Mentre in alcuni Paesi Occidentali la rete diffonde notizie prive di qualsiasi fondamento, in Africa e Asia la diffusione del consumo di latte sta aiutando milioni di persone a migliorare il profilo nutrizionale della dieta”.

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