IL GEOPORTALE DELLA CULTURA ALIMENTARE, IL TARTUFO E LA REGIONE MARCHE

L’autunno porta sulle tavole degli italiani  sapori e pietanze che vengono celebrate in tutto il Paese con sagre e appuntamenti golosi. Tra ottobre e novembre, sono centinaia gli appuntamenti dedicati ai prodotti di stagione in tutta la penisola. Ma non è autunno senza Tartufo.

Lo sa bene il Geoportale della Cultura Alimentare, promosso dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, che ha inserito nel suo percorso di presentazione al pubblico e mappatura esperienziale la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola.

Il 17 ottobre, il Comune di Pergola e l’Associazione Nazionale Città del Tartufo, ospitano il nuovo appuntamento di GeCA, con una conferenza presso il Teatro Angel Dal Foco. L’incontro riprende il filo del discorso portato nei mesi scorsi in Liguria, Toscana, Puglia, Piemonte e Veneto, per promuovere i territori, le pratiche tradizionali, le tecniche di lavorazione e le tradizioni popolari del vasto Patrimonio Immateriale Alimentare italiano. Grazie al finanziamento del PON (Programma Operativo Nazionale) Cultura e Sviluppo, il GeCA sta ampliando i contenuti del portale con un progetto di valorizzazione del patrimonio alimentare della Regione Basilicata.

Nell’appuntamento marchigiano il GeCA si rivolge al territorio, introducendo nel dialogo tra regioni un prodotto di grande prestigio quale il tartufo che, oltre al valore gastronomico testimonia pratiche e memorie dei territori italiani. Un prodotto che, in qualità di custode e portatore dei temi centrali delle risorse ambientali, culturali, storiche, tradizionali ed enogastronomiche, si fa portavoce di una cultura da preservare e tramandare.

Il Comune di Pergola, grazie al vasto territorio, è noto per offrire una produzione annuale di tartufo di ricca ed eccellente qualità, caratteristica che le è valso l’appellativo di “città del tartufo tutto l’anno”. Ad esaltare questa fama, la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola che ogni anno si svolge le prime tre domeniche di ottobre, con esperienze on-site di scoperta e degustazione.

E’ in questo scenario che si inserisce il Geoportale della Cultura Alimentare con una nuova tappa che celebra il Patrimonio Immateriale Alimentare mostrando al territorio marchigiano il prezioso lavoro espresso dal GeCA in dialogo con un prodotto di grande prestigio quale il tartufo.

Il Geoportale della Cultura Alimentare (www.culturalimentare.beniculturali.it), nato con Expo2015 come progetto pilota del Ministero della Cultura, scaturisce dalla volontà di condividere in un’unica identità digitale gli archivi documentali presenti sul territorio nazionale connessi al cibo, con lo scopo di contribuire allo sviluppo dei territori su base turistico-culturale. Lo sviluppo del progetto è affidato all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale che opera condividendo i valori della Convenzione UNESCO 2003 sui beni immateriali come patrimonio dell’umanità. Oggi i Beni Culturali Immateriali, e in particolare quelli Demoetnoantropologici, sono considerati un patrimonio fondamentale non solo per la conoscenza e la storia dell’uomo, ma anche un contributo alla crescita economica, in quanto vitale giacimento per lo sviluppo dei Territori: nel cibo si rispecchiano le identità dei popoli, i loro prodotti, saperi e tradizioni. Il futuro del Geoportale verte sull’implementazione di tale materiale unito alla continua ricerca d’archivi documentaristici.

 

 

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