“I NOSTRI MEDICI LE SUONANO AL CANCRO”: UN HAPPENING PER AIUTARE LA RICERCA

Medici, ricercatori e il personale dell’INT si esibiscono domani sabato 27 maggio (dalle 17 alle 19 in piazza XXIV Maggio) alla Darsena di Milano per una buona causa: la promozione del 5 per mille a favore della ricerca. Obiettivo: offrire ai pazienti le cure e le terapie più accreditate.

“Il 5×1000 è una linfa essenziale per sviluppare le ricerche e trasferirne i risultati alla clinica”, dichiara Enzo Lucchini, Presidente dell’INT. “L’INT racchiude sotto lo stesso tetto ricerca e cura e si contraddistingue per la multidisciplinarietà. Sono importanti punti di forza che hanno permesso al nostro Istituto milanese di diventare centro di riferimento nazionale e internazionale sia per i tumori più frequenti, sia per quelli più rari come i sarcomi, le neoplasie onco-ematologiche e quelle pediatriche”. “La ricerca è un elemento portante del nostro Istituto ed è ciò che ci rende diversi», spiega Giovanni Apolone, Direttore scientifico INT. “È un IRCCS e come tale, è l’ambiente ideale per una ricerca di valore: questo garantisce uno scambio importante con la clinica e il trasferimento delle scoperte dal laboratorio di ricerca al letto del paziente il più rapidamente possibile”.

In INT lavorano 540 persone dedicate prevalentemente alla ricerca e ci sono 27 laboratori di ricerca che occupano complessivamente uno spazio di 3600mq. Nel 2016 sono stati condotti oltre 640 studi clinici di cui di cui 246 osservazionali e 394 sperimentali, permettendo a quasi venticinque mila pazienti di entrare nei protocolli di ricerca. Rispetto agli anni precedenti, è inoltre aumentato il numero delle pubblicazioni scientifiche, confermando un trend di crescita costante: sono stati 693 gli articoli apparsi su importanti riviste scientifiche internazionali, delle quali il 47% con un ricercatore dell’Istituto come autore di riferimento. Grazie al lavoro dei ricercatori, la medicina è sempre più di precisione e permette il controllo della malattia oncologica e la sua cronicizzazione e in certi casi anche di arrivare alla guarigione. Sono traguardi inimmaginabili fino a qualche anno fa. “Ma oggi dobbiamo fare di più e focalizzare la ricerca anche sul fronte della medicina preventiva e predittiva”, precisa Apolone. “Vale a dire, intervenire prima che la malattia si sviluppi, sui fattori che la causano o che ne favoriscano la progressione”.

L’INT è uno dei Centri di riferimento nel panorama assistenziale lombardo e nazionale: sono stati più di 18.000 i pazienti che nel 2016 sono stati ricoverati all’INT e oltre un milione e 147mila le prestazioni per visite ed esami a livello ambulatoriale.

MILANO E L’ISTITUTO DEI TUMORI – La scelta della Darsena non è un caso. È uno dei luoghi preferiti dai milanesi, così come l’Istituto del Tumori rappresenta un punto di riferimento “storico” per la città fin dal 12 aprile 1928, anno di nascita del primo centro dedicato esclusivamente alla ricerca, alla diagnosi precoce e alla cura dei tumori. “L’alta qualità della ricerca che viene condotta all’INT e dei percorsi di cura sono inconfutabili”, aggiunge Luigi Cajazzo, Direttore Generale INT. “Lo ha dimostrato anche la valutazione del Ministero della Salute, che ha premiato l’Istituto dei Tumori di Milano. Nella classifica relativa ai 40 IRCCS sul territorio italiano, stilata in base a criteri scientifici e assistenziali, l’INT milanese è il primo dei 12 IRCCS oncologici. È anche stato identificato dalla Regione Lombardia quale Ente attuatore del prossimo programma della ROL, la Rete Oncologica Lombarda ed è appena entrato nel Cancer Core Europe, un network che comprende i migliori sette Comprehensive Cancer Center in Europa”.

DALLO SWING AL POP: LA MUSICA PER LA RICERCA – Conduttrice del pomeriggio è Anna Villarini, biologa nutrizionista e ricercatrice dell’INT. Sono presenti numerosi personaggi dello spettacolo e dello sport che con la loro presenza sostengono il valore del 5 x mille all’INT per la ricerca e la cura dei tumori: Antonio Albanese, Lu Colombo, le Iene Nadia Toffa e Andrea Agresti, Beppe Bergomi, Riccardo Ferri, Paolo Maldini, Emiliano Mondonico, Wilma de Angelis. Il filo che unisce le due ore di svago è la musica, dallo swing al pop raffinato nazionale e internazionale, della band “The MC” di Stefano Signoroni, cantante e pianista con alle spalle collaborazioni internazionali, e ricercatore nell’ambito della genetica dell’Unità Tumori Ereditari dell’Istituto dei Tumori. Signoroni e la sua band faranno anche da colonna sonora ai ballerini di Lindy Hop, una Social dance vivace, energica e coinvolgente. Nella duplice veste di giornalista-scrittore e sassofonista suonerà anche Paolo Colonnello, con la sua band “Sonica Jazz Machine”. Insieme alle band, unita dalla stessa passione, c’è Lara Bellardita, psicologa dell’INT che fa parte del team di un progetto speciale traslazionale e multidisciplinare indirizzato al paziente affetto da cancro della prostata. Saliranno sul palco anche gli adolescenti della Pediatria Oncologica dell’INT insieme a Maura Massimino, direttore del Reparto, e ad Andrea Ferrari, coordinatore del percorso di ricerca Progetto Giovani. Accompagnati dalla band, suoneranno alcuni brani tra cui “Palle di Natale”: la canzone che solo nel mese di dicembre 2016 sul web è stata ascoltata, cliccata e condivisa da oltre 6 milioni e quattrocentomila utenti. A riconoscimento del valore che racchiude in sé questa canzone che fa parte del “Progetto Giovani”, inoltre, pazienti e operatori sanitari hanno appena ricevuto il Cedro d’Oro, un riconoscimento che viene assegnato annualmente per alte benemerenze acquisite in campo oncologico.

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