Hai mai provato a zuccherare con un fiore?

Il nome, Gulamerah di Bali,  è quello usato tradizionalmente nella lingua dell’Isola di Bali. Dai fiori della palma da cocco, la Pianta della Vita come la chiamano le popolazioni indigene, si ricava il prezioso zucchero integrale. Si incidono le grandi inflorescenze e si raccoglie a mano la secrezione zuccherina in piccole coppette. Questa è fatta evaporare sino ad ottenere una massa solida, poi modellata nei tipici panetti dal colore bruno e dalla forma di piccole “coppe”.
E’ un alimento completo e la sua natura integrale composta di differenti saccaridi (il saccarosio non supera il 63%), completata da minerali, proteine e fibre come l’inulina, ne favorisce un assorbimento graduale da parte dell’organismo.
Questo fa si che il prodotto sia classificato tra gli alimenti a basso indice glicemico. Il suo sapore è avvolgente e delicato ma non ha sentori di cocco, in quanto è composto esclusivamente dal nettare secreto dalla pianta e non invece dalla polpa delle noci di cocco.

melassa

Oltre allo zucchero, ci sono le Morbide Praline di Gulamerah di Bali avvolte da cioccolato fondente extra (cacao 70%), dalla forma irregolare e non lucidate per rispettarne la naturalità. Abbinano la dolcezza esotica del nettare integrale dei fiori del cocco con le note amare del cioccolato fondente. Sono ottime dopo il caffè o in qualsiasi momento per una pausa sfiziosa.
Infone, anche la Melassa Dolce racchiude in se le proprietà ed i sapori del nettare dei fiori di cocco. Oltre ai preziosi micronutrienti che costituiscono la melassa contiene anche i saccaridi (di cui solo in piccola parte fruttosio) naturalmente presenti in Gulamerah, che le conferiscono il sapore dolce e fruttato.  E’ un dolcificante gustoso ed una fonte bilanciata di nutrienti, fibre e minerali.  Ottima come dolcificante (non altera i sapori) per tutti gli usi o come guarnizione per dolci e gelati.

praline

Il Metodo Panela per lavorare gli zuccheri integrali è innanzitutto cura ed attenzione al prodotto: sin dalle coltivazioni nelle terre di origine. La ricerca, infatti, inizia nei luoghi di produzione dove devono essere rispettate le tecniche originarie di produzione e di coltivazione, frutto di saperi e tradizioni antichi, che stanno via via scomparendo in nome dell’industrializzazione e dell’agricoltura intensiva. E’ poi unico anche il procedimento utilizzato per presentare il prodotto in diverse forme, rispettandone le caratteristiche originarie e partendo esclusivamente dai “panetti” (mattonelle).

Dall’India al Sud America la prima forma di zucchero inventata dall’uomo infatti è stata la mattonella: che conserva tutte le proprietà del succo del vegetale di origine. I panetti arrivano ancora “vivi” (come vengono definiti dalle popolazioni locali) e tali escono dal  laboratorio: le lavorazioni sono effettuate  molto delicatamente.

Con un procedimento semplice i panetti vengono trasformati in un granulato facilmente utilizzabile, quasi come se si trattasse del succo appena spremuto.

 

www.panela.it

 

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