FARMACI EQUIVALENTI: FIRMATO IL DECRETO, RISPARMIO FINO AL 90%

“Poter curare anche i nostri compagni animali a prezzi accessibili grazie al decreto firmato dal Ministro della Salute Speranza. Una battaglia iniziata da LNDC Animal Protection nel 2016, con la petizione #questionediprincipio, che oggi riconosce la possibilità che un veterinario prescriva un medicinale a uso umano con lo stesso principio attivo del farmaco veterinario ma a prezzi notevolmente inferiori. Esordisce così, con soddisfazione, Piera Rosati, presidente LNDC: “Da anni chiedevamo che le cure veterinarie fossero più accessibili; la civiltà ha vinto, ma ora serve applicare il decreto”

L’obiettivo, dunque, è stato raggiunto. Il Ministro della Saluta Speranza ha firmato il decreto che permette ai veterinari di prescrivere farmaci umani anche per gli animali domestici, molto meno cari rispetto agli equivalenti per cani e gatti: un’operazione che consentirà risparmi fino al 90% a tutti i cittadini che hanno nel proprio nucleo familiare, o che accudiscono, un cane o un gatto. La ‘palla’, ora, passa però ai veterinari che potranno prediligere o meno la prescrizione di un farmaco a uso umano e non veterinario.

Una battaglia, quella per abbattere le ingiustificate differenze di prezzo dei farmaci ad uso animale, iniziata nel 2015 e culminata nel 2016 da LNDC Animal Protection con la petizione #questionediprincipio che raccolse oltre 20mila firme e proseguita, l’anno successivo, con l’audizione in Commissione Igiene e Sanità al Senato dove la presidente Piera Rosati, e il team tecnico LNDC Animal Protection, hanno ampiamente argomentato come la questione fosse, prima ancora che legislativa, “un problema di mercato e del suo scorretto funzionamento”. Ultimo passaggio, prima della firma di Speranza del 14 aprile scorso, a gennaio 2020 con l’approvazione dell’emendamento 81.01 in Commissione Bilancio della Camera, proposto dalla deputata Patrizia Prestipino (PD), che aveva come oggetto proprio la possibilità di prescrivere un farmaco bioequivalente per uso umano con un costo inferiore del corrispondente farmaco veterinario.

 

Continua Piera Rosati: “Ottenere finalmente cure veterinarie più accessibili per tutti è un segnale di vero e concreto supporto alle tantissime persone che fanno molta fatica ad affrontare queste spese, spesso davvero alte, soprattutto in un momento di grande difficoltà economica dovuta anche alla pandemiaLa sproporzione che c’era tra il costo di un farmaco umano e uno veterinario, a parità di principio attivo, era davvero immotivata e per molti aspetti anche discriminatoria. Ora  i veterinari italiani avranno davvero l’opportunità di prescrivere ai propri clienti farmaci che, a pari effetto, costano molto meno. Ci affidiamo alla loro correttezza”, ha concluso la presidente LNDC.

Gli aspetti benefici di questa svolta porteranno risparmi e conseguenze positive su diversi fronti, dalla prevenzione all’abbandono e l’incentivo alle adozioni fino all’abbattimento di spese per canili e gattili, che potranno ridurre le spese per i farmaci fino al 90%.

 

 

 

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