È facile parlare di disabilità (Se sai davvero come farlo)

Oggi, 3 dicembre, è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. “Tutte le varie Giornate avranno realmente senso soltanto finché continueremo a programmarle con il profondo impegno di non doverle più menzionare molto presto”, sostiene Iacopo Melio autore di questo libro. “Perché a quel punto vorrebbe dire che tutte le persone sono diventate pienamente consapevoli di ciò che la disabilità sia, di quello che comporti e di come poterla affrontare per non crearne più. Basta con le inutili etichette, iniziamo a pretendere (e a dare) una sincera attenzione: sia il 3 dicembre tutto l’anno”!

C’è un modo «corretto» per parlare di disabilità? Quali sono gli errori più comuni che non sappiamo di commettere? I disabili sono «persone speciali» o semplicemente «persone»? Ma, soprattutto, perché le parole dovrebbero contare più dei fatti?

La disabilità non esiste: è la società che la crea ogni volta che ostacola la parità non fornendo «a ognuno gli strumenti di cui ha bisogno per poter essere al pari degli altri», per esprimere le proprie abilità. La disabilità è quindi un prodotto sociale: siamo noi, con i nostri comportamenti, a fare in modo che le vite di alcuni siano più complicate di altre.

Il solo modo giusto di raccontare la disabilità è dunque facendola scomparire dal nostro punto di vista, ricentrando l’attenzione sulla persona: è sufficiente un po’ di formazione, la giusta empatia e la voglia di condividere qualche semplice accorgimento, per costruire un’inclusione davvero universale, sradicando le cattive abitudini attraverso prospettive nuove, che passano prima di tutto attraverso il linguaggio. Perché atteggiamenti e comportamenti dipendono sì dal contesto sociale e dalla cultura nella quale ci si trova, ma questa a sua volta è formata, alla base, soprattutto dalle parole.

Con È facile parlare di disabilità, edito da Erickson, Iacopo Melio ha voluto fornire una guida snella e scorrevole, pratica e concreta, per chiunque voglia imparare a utilizzare le parole giuste per abbattere muri e costruire ponti.

Iacopo Melio, laureato in Scienze Politiche alla Scuola «Cesare Alfieri» dell’Università di Firenze, lavora come freelance nel mondo del giornalismo e della comunicazione digitale. Si occupa di sensibilizzazione e divulgazione come attivista per i diritti umani e civili. Vive la comunicazione come uno strumento sociale per dare voce a chi ha subìto la violenza del non ascolto e per provare a ripartire giustizia e diritti mancanti. Il 7 dicembre 2017 il Parlamento Europeo lo ha nominato «Cittadino Europeo», mentre il 29 dicembre 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito motu proprio l’onorificenza di «Cavaliere dell’Ordine al Merito».

Autore: Iacopo Melio (con i contributi di Vera Gheno, Fabrizio Acanfora e Flavia Monceri)

Pagine: 136

Prezzo: 16,00€

Libreria: novembre 2022

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