COVID-19 E TROMBOEMBOLIA POLMONARE, UNA RELAZIONE DAVVERO PERICOLOSA

“Mentre COVID-19 si diffonde e toglie la vita a tanti pazienti nel mondo, tutti noi stiamo ancora cercando di conoscerlo e di capire come difenderci. Tutti i virus, e questo non fa eccezione, scatenano nell’intero organismo una reazione infiammatoria più o meno violenta nell’organo colpito. I medici constatano ogni giorno che i pazienti ricoverati per COVID -19 sono colpiti da polmonite con insufficienza respiratoria causata dal virus, accompagnata spesso da complicanze cardiovascolari e in particolare da Trombosi venosa ed Embolia Polmonare. L’Embolia Polmonare è la complicanza più grave di una Trombosi che si forma in una vena, delle gambe, delle braccia, dell’addome, di qualunque parte del corpo. Trombosi venosa ed Embolia Polmonare sono strettamente collegate: quando un trombo si forma in una vena, rilascia frammenti che diventano emboli che arrivano al polmone e causano Embolia Polmonare. Impariamo a chiamarla correttamente: Tromboembolia Polmonare. Conoscere la Trombosi, sapere quali sono le situazioni a rischio, imparare a riconoscerne i sintomi premonitori senza sottovalutarli, modificare i fattori di rischio modificabili significa prendersi cura della propria salute e diminuire la probabilità di un incontro ravvicinato sgradevole sempre per chiunque”.

È stato questo il messaggio della dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus (www.trombosi.org) in occasione della 9° GIORNATA NAZIONALE PER LA LOTTA ALLA TROMBOSI dedicata alla Tromboembolia Polmonare, una patologia subdola e pericolosa, in molti casi mortale, che colpisce anche i giovani, spesso incolpevoli e le donne nella fase più delicata della vita, la gravidanza e il periodo del parto, ma che può essere evitata e sospettata per tempo, e in molti casi curata.

Un’edizione digitale con video e post informativi su Facebook e Instagram, per spiegare come riconoscere una Tromboembolia polmonare, quali sono i fattori di rischio, i sintomi e le cure. Ma anche un aiuto concreto con la raccolta fondi ALT contro Covid: obiettivo 100mila euro. Per partecipare IBAN IT23W0311101626000000018001, causale Covid, beneficiaro ALT Onlus, swift code BLOPIT22.

Il mondo dei social media è stato invitato a condividere questi contenuti sui propri social taggando @ALTonlus, perché ancora oggi su 100 persone colpite da Tromboembolia Polmonare 10 perdono la vita entro un mese dalla comparsa della malattia, che spesso in fase iniziale dà sintomi non specifici e viene sottovalutata.

Informare, prevenire e condividere perché nessuno un giorno possa dire “..io non lo sapevo!”

LINK UTILI

www.trombosi.org

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Instagram: @altonlus

Canale YouTube: ALTonlus

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolariOnlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi: Infarto del miocardio, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriose e venose. ALT finanzia progetti di ricerca scientifica interdisciplinare e realizza campagne educative semplici e concrete mirate a sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei fattori di rischio e sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN – European Heart Network, network europeo che riunisce 29 associazioni e fondazioni europee impegnate nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ciascuna nel proprio Paese. www.trombosi.org

 

 

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