Coronavirus: test sierologici al via dal 4 maggio. Vince la gara la statunitense Abbott

Abbott’s new lab COVID-19 antibody test

Il test anticorpale rappresenta un importante passo avanti per stabilire se una persona è stata precedentemente infettata dal Covid-19 e consentirà  di comprendere meglio le dinamiche di questa infezione, in particolare la presenza degli anticorpi e sulla loro persistenza. Queste conoscenze, inoltre,  potrebbero contribuire allo sviluppo di terapie e vaccini.

L’obiettivo è un’indagine per capire quanto  si è diffuso il Coronavirus in Italia. Il colosso farmaceutico statunitense Abbott ha vinto il bando di gara per la fornitura di 150mila test sierologici da effettuare su un campione della popolazione italiana.

Il  test sierologico di laboratorio per la rilevazione dell’anticorpo IgG, che determina se una persona ha contratto il nuovo coronavirus (Covid-19), prodotto in Europa, ha dimostrato specificità e sensibilità superiori al 99 per cento 14 giorni o più dopo l’insorgenza dei sintomi 

Abbott ha concentrato tutti i suoi sforzi per rendere disponibili i test Covid-19 il più rapidamente possibile e far fronte a questa pandemia” ha dichiarato Luigi Ambrosini, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Abbott. “Siamo orgogliosi di aver potuto rendere fruibile immediatamente in Italia anche il nuovo test anticorpale che potrà aiutare a individuare chi ha contratto il virus, contribuendo ad aumentare la fiducia ora che ci apprestiamo a tornare gradualmente alla nostra vita”.

 

Se i test molecolari rilevano se qualcuno ha il virus, i test anticorpali determinano se una persona è stata infettata. Il test IgG SARS-CoV-2 di Abbott identifica l’anticorpo IgG, una proteina prodotta dall’organismo nelle fasi avanzate dell’infezione e che potrebbe persistere per mesi e forse anni dopo la guarigione. Il test ha dimostrato una specificità e una sensibilità nel rilevare gli anticorpi IgG superiore al 99 per cento 14 giorni o più dopo l’insorgenza dei sintomi.

Il test anticorpale IgG di Abbott sarà inizialmente disponibile sugli strumenti di laboratorio ARCHITECT i1000SR e i2000SR.* ARCHITECT è uno dei sistemi di laboratorio più diffusi al mondo ed è in uso da decenni. Nei laboratori di tutta Italia vengono utilizzati approssimativamente 1,000 analizzatori di questo tipo, con una produttività per analizzatore fino a 200 test per ora.

Abbott sta aumentando in modo  la produzione europea di test anticorpali, che estenderà poi al suo sistema Alinity i. e  conta di distribuire in Italia 4 milioni di test entro la fine di maggio. Nel prossimo futuro l’azienda renderà disponibile anche il test sierologico per la determinazione qualitativa delle IgM dirette contro il SARS COV-2.

Dichiara Pierangelo Clerici, Presidente Federazione Italiana delle Società di Medicina di Laboratorio (FISMeLab): “È sicuramente apprezzabile la disponibilità di un nuovo test, a cui auspichiamo ne seguiranno altri, che ci consentirà approfondimenti e studi finalizzati ad una più profonda conoscenza dell’interazione tra il virus e l’uomo e le sue implicazioni sulla salute di tutti noi”.

Dichiara Carlo Federico Perno, Professore di Microbiologia Università di Milano, Direttore Dipartimento di Medicina di Laboratorio ASST Ospedale Niguarda: “È necessario avere test credibili, attendibili, ed eseguibili su larga scala (centinaia di migliaia, se non milioni di casi) con risultati ottenibili in tempi relativamente ristretti. Diviene pertanto essenziale affidarsi a strumenti diagnostici validi e strutturati. L’auspicio è che, con questi test di valore, sia possibile avere un valido aiuto per far ripartire al meglio il nostro Paese, e dare a ciascuna persona informazioni reali e consistenti del proprio stato di salute”.

 

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