Compagni bestiali. Uomo e animale: la magia di una strana coppia

Ci fanno compagnia, ci riempiono di affetto e, non ultimo, hanno un’influenza positiva sul nostro benessere psico-fisico: sono gli amici a quattro zampe.  Una relazione, tra noi e loro, di valore terapeutico che tutt’oggi porta a nuove evoluzioni anche di carattere normativo che consentono, fra l’altro,  di avere vicino a noi gli animali in molteplici situazioni come, ad esempio, la possibilità di giovare della compagnia degli amici a quattro zampe quando siamo in ospedale o quando siamo in ufficio.

 

 

“Avere a fianco i propri animali da affezione nella vita e anche in situazioni difficili, come la degenza in ospedale, può rappresentare un supporto al percorso di cura delle persone – afferma Mauro Cervia, medico veterinario di Milano e Presidente di “Amoglianimali Onlus” – Siamo convinti, e abbiamo dimostrato, che consentire ai pazienti di ricevere le visite del proprio amico a quattro zampe abbia un valore terapeutico straordinario, e con la nostra associazione abbiamo realizzato diverse iniziative per sensibilizzare i legislatori regionali a seguire l’esempio della Lombardia, che ha regolamentato i criteri per l’accesso degli animali d’affezione alle strutture sanitarie. Infatti, delle 27 Aziende Socio Sanitarie Lombarde, 16 hanno già deliberato il proprio regolamento interno”.

Ma gli animali sono spesso al fianco dell’uomo  nel soccorso di persone in difficoltà, come spiega Edoardo Meridiani, Presidente dell’Associazione Sailor Dog APS: “L’attività di salvataggio in acqua crea un legame straordinario tra il cane e il suo conduttore con un obiettivo in comune, quello di salvare vite umane. Il nostro metodo di addestramento punta sulla gioia di lavorare giocando con il proprio cane, creando una sinergia e un feeling utili nel soccorrere una persona in difficoltà. Cani ben educati ed utili nel sociale, come con il salvataggio, sono portatori sani di dedizione e fiducia, elementi fondamentali per un vivere sano e fatto di condivisione. I cani possono essere degli alleati insostituibili e riuscire a trainare fino a quattro persone contemporaneamente e senza smettere di nuotare, anche per un ora consecutiva”.

Oltre al supporto in sizuazioni di difficoltà o pericolo, lc’è anche il valore terapeutico che gli animali rivestono nella cosiddetta  Pet Therapy” , termine  usato per la prima volta nel 1961, quando viene riconosciuta dalla comunità scientifica come “tecnica di intervento terapeutico“, dove l’animale assume il ruolo fondamentale di mediatore emozionale. Ne è un esempio eccellente l’Ospedale Niguarda di Milano che dal 1981 ha attivato il Centro di Riabilitazione Equestre “Vittorio di Capua, che utilizza proprio la terapia assistita con il cavallo all’interno dei percorsi di riabilitazione di pazienti con problematiche inerenti l’ambito clinico della neuropsichiatria infantile.

“Il cavallo, offre esperienze di percezione del movimento, sensitive – sensoriali, ritmiche. Per natura è un animale sociale, da sempre abituato a vivere in branco. Nel nostro centro, i cavalli, con l’aiuto di un terapista esperto, diventano mediatori nella relazione con i bambini, portando effetti benefici alla loro salute psico-fisica, dando vita ogni volta ad una relazione unica tra paziente e cavallo, bellissima da osservare: il bambino riconosce nel cavallo alcuni aspetti di sé, dando vita ad un legame tangibile.” – spiegano la D.ssa Alice Passarini e la D.ssa Michela Riceputi, membri dell’equipe del Centro di Riabilitazione Equestre SC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. 

 

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