Colesterolo alto: gli taliani consapevoli dei rischi, ma fanno poco per proteggersi

Un’indagine dell’EAS (European Atherosclerosis Society) condotta in 11 Paesi europei, evidenzia in Italia un notevole divario tra la conoscenza del rischio cardiovascolare derivante da colesterolo alto e l’adozione di misure concrete per controllarne i livelli nel sangue. Sebbene il 56% degli intervistati sia consapevole dell’importanza di tenere sotto controllo il colesterolo LDL, il 66% di loro non è a conoscenza dei propri livelli o non ha mai effettuato analisi.
Emerge quindi la necessità di ulteriori sforzi informativi e formativi per aiutare le persone e i pazienti a comprendere meglio che il colesterolo, in particolare il colesterolo cattivo o LDL, è la prima causa di eventi cardiovascolari gravi, come l’infarto del miocardio, per questo è necessario valutarlo e trattarlo appropriatamente, se necessario.
Oggi di colesterolo se ne parla molto, ma spesso in modo scorretto o con superficialità, correlandolo quasi esclusivamente alla dieta e alla scorretta alimentazione.
Non sempre, però, gli alti livelli di colesterolo cattivo sono legati all’alimentazione; a volte è in causa una condizione genetica ancora sotto-diagnosticata e spesso non trattata in modo appropriato: l’ipercolesterolemia familiare. In Italia si stima che una persona su 250 ne sia affetta.

Per sensibilizzare e informare sui rischi cardiovascolari correlati all’ipercolesterolemia è online dal 2 febbraio www.abbassiamoilcolesterolo.it .
Pazienti, medici, comuni cittadini, potranno accedere ad un ampio catalogo di informazioni scientificamente verificate sul colesterolo LDL, sull’ipercolesterolemia familiare, sul colesterolo in cucina.

 

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Sul sito è possibile visionare, intero e in “pillole”, il lungometraggio cinematografico Heart Felt, dedicato ai pazienti con ipercolesterolemia “non solo” familiare, ad alto rischio cardiovascolare, realizzato dalla pluripremiata regista americana Cynthia Wade, già premio Oscar per il miglior documentario nel 2008 e con una nomination nel 2013, vincitrice di 33 premi cinematografici in ogni parte del mondo. Proprio Wade, con il suo staff, ha girato il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, per realizzare la pellicola che raccoglie le storie di persone che convivono tutti i giorni con l’ipercolesterolemia.
Accanto al film, sono visionabili le testimonianze video di pazienti italiani che, in modo diretto e immediato, raccontano i rischi cardiovascolari che interessano loro e le loro famiglie, portando alla luce il ruolo del colesterolo LDL, fino ad oggi un “illustre sconosciuto” nel panorama della divulgazione online.

 

 

 

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