CINQUE CONSIGLI PRATICI PER EVITARE IL “MAL DI TESTA DA CERVICALE”

Lo stress e una routine fatta di lunghe ore di lavoro, soprattutto se sedentario, possono portare a mal di testa associati a tensione e rigidità muscolare nella zona cervicale e delle spalle. Un disturbo frequente, che richiede attenzione e interventi specifici, come spiega Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario ANIRCEF: “Per molti italiani, con l’intensificarsi dei ritmi di lavoro e i cambiamenti climatici che segnano l’arrivo dell’autunno, si verificano episodi cefalalgici per lo più di tipo tensivo e occasionale, associati a dolore nella regione cervicale. Un disturbo da non sottovalutare, che spesso è causato dallo stato di stress, cui si aggiunge l’adozione di posture scorrette sul luogo di lavoro e cattive abitudini alimentari. In poche settimane l’organismo passa dalla vita all’aria aperta delle belle giornate estive, alla ripresa di una vita sedentaria e di una intensa routine lavorativa, cui si aggiungono anche meno ore di luce e temperature più basse”.

Questi fattori possono provocare episodi di mal di testa, comunemente definito come “mal di testa da cervicale”, perché associato a collo e spalle doloranti. “Non esistono al momento chiare evidenze a dimostrare che il dolore cefalalgico tensivo possa essere legato in alcuni casi a contrattura o tensione muscolare nella regione cervicale, tuttavia è parere comune che l’adozione di una postura corretta e di uno stile di vita sano, che preveda movimento e attività all’aria aperta, siano un valido aiuto per sostenere e proteggere il buon funzionamento dell’organismo”, spiega Bussone. “È utile prepararsi all’arrivo della stagione autunnale, aiutando l’organismo, ma anche la mente, a passare in modo graduale dalle belle giornate estive, alle lunghe ore di sedentarietà e di lavoro. Inoltre, alla comparsa dei primi sintomi è importante intervenire subito con un farmaco antinfiammatorio, come il naprossene, che agisce rapidamente bloccando l’evolversi dell’episodio prima che il dolore raggiunga il suo apice”.

Ecco dunque 5 consigli pratici per evitare il mal di testa “da cervicale”.    

  1. Prepararsi gradualmente, fin dai primi giorni dopo il rientro dalle vacanze, al cambiamento di ritmo che accompagna l’arrivo dell’autunno. Guardare al lavoro con serenità, ponendosi degli obiettivi realistici, è il migliore strumento per non incorrere nello stato di tensione che può causare gli episodi cefalalgici.
  2. Organizzare i giorni in ufficio prevedendo momenti di pausa, movimento all’aria aperta ed evitando di passare troppe ore nella stessa posizione alla scrivania. Attenzione anche all’adozione di una postura corretta, per evitare la tensione dei muscoli e dei legamenti, causata ad esempio dalla cattiva abitudine di tendere la testa in avanti.
  3. Adottare un’alimentazione sana, con pasti a intervalli regolari. È molto utile una dieta ricca di liquidi, frutta e verdura, con particolare attenzione alla colazione, per iniziare la giornata con il giusto apporto energetico.
  4. In caso di comparsa dei primi sintomi di mal di testa, correre subito ai ripari con un rimedio antinfiammatorio, come il naprossene, e intervenire per bloccare l’evolversi dell’episodio e l’intensificarsi del dolore (in caso il mal di testa aumenti di frequenza e intensità è però necessario rivolgersi a un esperto per maggiori approfondimenti).
  5. Regole e routine devono essere acquisite gradualmente e gestite con un atteggiamento rilassato e positivo, per evitare che si trasformino in una fonte di stress per il nostro organismo, esponendoci così al rischio di mal di testa. Ritagliarsi piccoli momenti di relax durante la giornata aiuta a non disperdere le energie e a mantenere l’equilibrio psico-fisico del nostro organismo.
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