CARNIA, UNA MONTAGNA DA VIVERE E DA GUSTARE

Estate 2015 – Natura, sport, tradizioni

Monti incontaminati, natura selvaggia e silenziosa, un patrimonio d’arte e storia che ben poche zone di montagna possono vantare, tradizioni antiche e prodotti genuini: questo, e molto altro ancora, è la Carnia, terra di boschi, rocce e vallate fra le più belle del Friuli Venezia Giulia, a due passi dal confine con l’Austria.
La Carnia ha mantenuto intatti nei secoli i dialetti e le tradizioni della sua gente, sviluppando un turismo a dimensione d’uomo, ecocompatibile, non affollato, tanto che del rispetto ambientale ne ha fatto un portabandiera. Trascorrere una vacanza in Carnia significa, dunque, immergersi in un mondo fatto di autenticità e genuinità, essere accolti in strutture ben attrezzate, di qualità e a prezzi accessibili, siano esse piccoli hotel a conduzione familiare o alberghi diffusi, ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di caratteristici paesi.
Gli amanti dello sport possono sbizzarrirsi tra mountain-bike, cicloturismo, passeggiate, arrampicate, trekking fra i rifugi, equitazione, freeclimbing, trekking a cavallo, parapendio, canoa. Non solo vacanze attive: tutta da scoprire la particolarissima gastronomia della Carnia e i prodotti tipici delle sue malghe, la sua storia antica che ha origini celtiche e l’ha vista come protagonista nel periodo romano (come testimoniano il Foro, l’area archeologica e il Museo di Zuglio, l’antico Iulium Carnicum), l’arte, il folclore e l’artigianato, tutti segni di un passato custodito con orgoglio e riproposto con passione.

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La tradizione in tavola

Il naturale isolamento di queste montagne ha permesso anche di conservare una tradizione gastronomica originale, che ogni anno segue immancabilmente il corso delle stagioni, poiché ha alla base i prodotti, poveri e genuini, dall’agricoltura di montagna: la farina di mais e di grano saraceno, le patate, le carne suina e la selvaggina, le profumatissime erbe aromatiche, i saporiti funghi, l’eccezionale varietà di prodotti delle malghe (latte, burro, formaggi, ricotte salate e affumicate). I cramârs (venditori ambulanti che commerciavano spezie, erbe medicinali e stoffe) durante la bella stagione percorrevano le strade d’Oltralpe e, al loro ritorno, portavano a casa quanto rimaneva di spezie, frutta secca e aromi orientali sul fondo della loro crassigne (sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle). Le donne utilizzavano abilmente questi aromi, accostandoli ai prodotti locali, in un mix di sapori fra dolce, salato e speziato che è stato tramandato nel tempo e che è alla base del piatto più tipico della Carnia, i cjarsòns, sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta, di cui ciascuna famiglia e ciascun ristorante vanta una ricetta particolare. L’altro piatto simbolo di questi monti è la polenta con il frico, formaggio di malga a scaglie sciolto lentamente in una piccola padella, fino a formare una croccante frittata. In Carnia si producono il prosciutto crudo e leggermente affumicato di Sauris, insaccati (sono molte le macellerie che preparano in proprio salami, cotechini, coppe…), formaggi (latteria più o meno invecchiato, ricotte fresche e affumicate, stracchini, formaggi di capra e molti altri tipi si trovano in vendita direttamente nei caseifici e d’estate anche in alcune malghe) e si lavorano le carni di selvaggina. Da non dimenticare i saporiti ortaggi (ad iniziare da patate, fagioli, verze), frutti di bosco, mieli d’ogni tipo ed il tradizionale Slivowitz (grappa di prugne) di Cabia.
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Le feste dell’estate

Per tutta l’estate feste e kermesse – legate alla gastronomia, ad antiche tradizioni, allo sport – animano Arta Terme, Sutrio, Sauris, Ravascletto, Forni Avoltri, Ovaro, Enemonzo e le altre località turistiche e offrono l’occasione per trascorrere un week-end o una settimana “a tema” divertenti, rilassanti e diversi dal solito. Ad ogni iniziativa si accompagnano interessanti pacchetti turistici, comprensivi della sistemazione in albergo e della possibilità di partecipare ai momenti più significativi di ciascuna festa.

Per informazioni: Carnia Welcome
Tel. 0433 4662200433 466220 info@carnia.itwww.carnia.it

 

AGOSTO

8-9 agosto a Paluzza
PALIO “DAS CJAROGIULES”
Week end di festa a Paluzza per un singolare palio, che si rifà ad antichi mestieri contadini. Sabato, anteprima gastronomica alla competizione, con degustazione di piatti tipici. Domenica la festa entra nel vivo e i borghi del paese si contendono il palio gareggiando con le slitte dotate di ruote (“lougies”), impiegate un tempo nel trasporto del legname e dei prodotti della terra.

Dal 14 al 16 agosto a Sauris fraz. Lateis
FESTA DEL FORMAGGIO SALATO E DI MALGA
Week end ispirato al mondo delle malghe. Un invito a scoprire i pascoli di Sauris (il comune più alto del Friuli Venezia Giulia), attraverso escursioni guidate in quota e la visita agli alpeggi. Nell’incantevole borgo di Lateis, da cui si gode una vista spettacolare sul lago di Sauris, viene allestito un caratteristico mercatino, dove si possono acquistare prelibati formaggi prodotti nelle malghe saurane e delle vallate carniche. Per tutta la giornata si degustano piatti a base di formaggi della Carnia, con sottofondo di musica ed esibizioni folkloristiche.

16 agosto a Forni Avoltri
STAFFETTA INTERNAZIONALE 3 RIFUGI
Gara internazionale di corsa in montagna con partenza da Collina di Forni Avoltri. Un classico a cui partecipano centinaia di atleti italiani e stranieri.

23 agosto a Ravascletto
FIESTA TAS CORTS
A Ravascletto si ripete ogni anno in agosto la Fiesta tas Corts, una delle feste più autentiche e originali della Carnia. A far da regina a questa Festa nei cortili è la gastronomia, grazie all’infaticabile disponibilità delle donne del paese che aprono per l’occasione le loro case ed offrono ai visitatori antichi piatti e specialità gastronomiche realizzate recuperando le vecchie ricette di famiglia. I piatti che le donne del paese preparano per l’occasione sono quelli che ciascuna di loro ha imparato a cucinare dalla madre e dalla nonna e quindi – pur essendo simili come base – variano da casa a casa e presentano, di volta in volta, mille sapori diversi, frutto dei piccoli segreti che ogni cuoca conserva gelosamente. Si mangia nei cortili delle case e nei prati, all’allegro suono delle note delle fisarmoniche.

SETTEMBRE

6 settembre a Sutrio
MAGIA DEL LEGNO
Sutrio, il paese della lavorazione del legno, si trasforma in laboratorio del legno, mettendo in mostra l’abilità dei suoi artigiani, in una festa che coinvolge l’intero paese. Magia del legno anima vie e cortili, lungo i quali i visitatori possono ammirare artigiani che lavorano il legno e scultori, provenienti dall’Italia e dall’estero, che creano imponenti scultura. Realizzazioni artistiche e oggetti d’uso quotidiano, mobili tipici e giocattoli, incisioni decorative e complementi d’arredo sono esposti sulle bancarelle del mercatino allestito nel centro storico. Nei cortili delle caratteristiche case del paese, chiostri gastronomici e tante attività dedicate ai bambini.

12-13, 18-19-20 settembre a Enemonzo
MONDO DELLE MALGHE: XXXIII MOSTRA MERCATO DEL FORMAGGIO E DELLA RICOTTA DI MALGA
Dopo la stagionatura, avvenuta durante i mesi estivi nelle malghe, in settembre i formaggi vengono portati a valle e venduti nei caseifici. Settembre è anche il periodo in cui ci si prepara alla transumanza, ovvero il ritorno a valle delle mandrie che, dopo aver passato i mesi caldi negli alpeggi di alta montagna, trascorreranno i mesi invernali nelle stalle dei paesi. Questa tradizione centenaria viene festeggiata ad Enemonzo con la Mostra mercato del formaggio e della ricotta di malga, in programma quest’anno nei due fine settimana dell’12-13 e del 18-19-20 settembre. Un’occasione per scoprire e degustare i formaggi d’alpeggio (il particolare formaggio salato Carnia e le ricotte affumicate) e per assaggiare il miglior formaggio e la migliore ricotta di malga decretati da un concorso che coinvolgerà anche i presenti, in una gara divertente e gustosa. Negli stand gastronomici, menu a base di formaggio, dall’antipasto al dolce. Musiche e danze folkloristiche rallegrano la festa, durante la quale è possibile seguire dal vivo le varie fasi della lavorazione del formaggio e curiosare fra i prodotti del mercatino dell’artigianato.

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