Arriva la mascherina chirurgica prodotta in ambiente “sterile”e con un quarto strato protettivo idrorepellente

Dovremo usarle ancora, anche se il numero di vaccinati è in crescita e i casi di covid sono in calo. Le mascherine chirurgiche sono state e sono la protezione d’obbligo, che ci accompagna durante ogni giornata. Al lavoro, a scuola, al supermercato, ovunque. L’importante è acquistare quelle certificate. Ma non solo. Le persone però cercano anche materiali anallergici e inodori che facilitino la respirazione e il comfort, oltre alla qualità e la sicurezza della protezione.

Tra le mascherine chirurgiche d’eccellenza, ce n’è una prodotta e confezionata in ambiente “sterile”e con un quarto strato protettivo idrorepellente. A produrla è un’azienda bergamasca che in Europa è l’unica a realizzarla con la stessa procedura utilizzata per tutti gli strumenti usati in camera operatoria. Un processo che garantisce il rispetto delle stringenti norme sulla produzione di presidi medici, che vanno ben oltre le normative di legge richieste per le mascherine.

Oltre alla produzione in camera bianca, l’innovativa mascherina  è fabbricata con materiali selezionati in 5 differenti Paesi Europei, che garantiscono una filtrazione batterica superiore al 99%, fra cui uno strato esterno idrorepellente che blocca e respinge il doppler, veicolo di virus e batteri.

Per le mascherine chirurgiche sarebbe sufficiente una produzione in ambiente controllato che garantisce comunque un livello contenuto di carica batterical’azienda ha scelto di puntare ad uno standard di eccellenza per tutti i prodotti e il risultato ovviamente è completamente diverso in termini di sicurezza.

Gli ambienti a “contaminazione controllata” infatti -a differenza delle camere bianche – non sono sottoposti a normativa, è sufficiente che, alla fine, le produzioni, misurate a campione, non superino i valori richiesti di contaminazione biologica.

La camera bianca deve rispettare invece rigorosi parametri di qualità ed è sottoposta a certificazioni e verifiche da parte di enti esterni. Nella camera bianca l’ingresso alla produzione è consentito solo con camici, cuffie e sovrascarpe sterili e disinfezione delle mani. I sistemi di trattamento dell’aria e un controllo continuo di pressione, umidità e temperatura garantiscono a questo ambiente di lavoro un’aria fino a 10.000 volte ‘più pulita’ del normale.

 

Written By
More from Valeria Rossini

Porto Cesareo: mare e feste fuori stagione

Una villa padronale all’interno della Riserva Naturale Palude del Conte, a Porto San...
Leggi Tutto

Lascia un commento