Appuntamento da …..

Colazione, pranzo,  spuntino, happy hour, cena, drink…… a ciascuno il suo. L’importante è scegliere l’indirizzo giusto.

 

Ritorna a Milano il 26 e il 27 novembre la XV edizione  Re Panettone®, in via Piranesi 14 (zona Porta Vittoria), presso il Palazzo del Ghiaccio, che mette in mostra panettoni artigianali e tante altre varianti lievitate d’eccellenza, tutte accomunate dall’utilizzo di soli ingredienti naturali, a cominciare dal lievito madre (vengono esaminati analiticamente alcuni panettoni a campione fra quelli presenti, per verificare se rispettano questa condizione). La manifestazione ospita quest’anno oltre 30 pasticcieri provenienti da tutta Italia.

Il sabato pomeriggio una giuria di esperti, dopo i tradizionali assaggi alla cieca, decreterà il miglior Panettone  e il miglior Lievitato Innovativo. Presidente della giuria Panettone sarà il maestro pasticciere Salvatore Tortora, vincitore della Coppa del Mondo del Panettone 2021; presiederà la giuria Lievitato innovativo il giornalista Alberto Paolo Schieppati, direttore della rivista So Wine So Food.

Sabato e domenica nello spazio dedicato ai bambini dagli 8 ai 13 anni si svolgeranno i Laboratori Crescendo.
• Sabato 26 ore 11.00-12.30 Giovanni Inglima, della pasticceria omonima di Canicattì (RG)

Sabato 26 ore 15.00-16.30 Pietro Cartabia, della pasticceria Elite di Vimercate (MI)

Domenica 27 ore 11.00-12.30 Simone Bortolus, della pasticceria La Dolcevita di Codroipo (UD)

Domenica 27 ore 15.00-16.30 Aniello Pentangelo, della pasticceria omonima di Nocera Inferiore (SA)

Durante le due giornate avranno luogo anche le Prove d’Artista, dimostrazioni d’alta pasticceria a cura di alcuni dei pasticcieri presenti fra gli espositori, come Alessandro Slama, vincitore del Panettone World Championship 2019, e Helga Liberto, vincitrice del Premio Re Panettone categoria Lievitato innovativo 2021, con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Piffaretti, maestro pasticciere svizzero fondatore della Coppa del Mondo del Panettone.

Fra gli espositori il notissimo Achille Zoia, della Boutique del Dolce di Concorezzo (MB) e Cologno Monzese (MI), Giuseppe Mascolo, freschissimo vincitore della Coppa del Mondo del Panettone 2022, Fiorenzo Ascolese, di S. Valentino Torio (SA), vincitore del Premio Re Panettone categoria Panettone 2017, Italo Vezzoli, di In Croissanteria di Carobbio degli Angeli (BG) vincitore del Premio Re Panettone categoria Panettone 2017 e campione di vendite, come la pasticceria De Vivo di Pompei (NA), presente anch’essa all’evento.

Inoltre, durante quest’edizione, sarà presentata al pubblico anche una nuova iniziativa: PAART – Movimento per la Pasticceria d’Arte, un’associazione senza scopo di lucro ente del terzo settore, che ha la finalità di promuovere la pasticceria prodotta con soli ingredienti naturali e non con semilavorati. Il suo obiettivo è che non vadano persi i saperi e le competenze necessari a realizzare le specialità di pasticceria a partire da zero, saperi oggi messi seriamente a rischio dalla sempre maggiore diffusione dei semilavorati.

 

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Sarà Lorenzo Cantoni, chef umbro del ristorante Il Frantoio di Assisi, a rappresentare l’Italia gourmet in Sud Africa, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Pretoria (Sud Africa).

Sotto la bandiera dei migliori oli extravergine di oliva, cavallo di battaglia del suo food concept che li rende protagonisti come ingrediente e non come condimento, Cantoni è stato scelto per realizzare i suoi piatti dal 16 al 24 novembre prossimi, in tre tappe diverse: Cape Town, Johannesburg e Pretoria.
Ambasciatore del gusto, Miglior Chef Airo 2021, con la brigata dello staff dell’imprenditrice della ristorazione e dell’ospitalità, Elena Angeletti, è stato selezionato, tra una rosa di grandi nomi – anche stellati – della ristorazione nazionale, per portare la tavola italiana in Sud Africa attraverso il fitto programma dell’iniziativa internazionale, che si snoda tra ricevimenti, showcooking, attività promozionali e di carattere sociale.

Giunta alla sua settima edizione, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è dedicata quest’anno al tema “Convivialità, Sostenibilità, e Innovazione: gli ingredienti della cucina italiana per la salute delle persone e la tutela del pianeta”, titolo che pone l’accento sui valori della convivialità, della dieta italiana sana e sostenibile, della centralità dei prodotti del territorio, anche in chiave di attrazione turistica, e delle competenze che fanno dell’artigianalità italiana un esempio per il mondo.

Un’occasione per dare risalto alle eccellenze agroalimentari del nostro Paese, in particolare della Regione Umbria. Una grande opportunità di promozione di tutto il territorio e dei suoi sapori, attraverso una rivisitazione delle ricette tipiche (e non solo) in chiave contemporanea.

Tra gli appuntamenti in Sud Africa che vedranno protagonista Lorenzo Cantoni con i suoi piatti, spiccano: il ricevimento a Cape Town nella Residenza dell’Ambasciatore Paolo Cuculi e dell’Ambasciatrice, Oriana Mannaioli Cuculi; un evento sociale, organizzato dal Consolato d’Italia a Cape Town, presso la Scuola di cucina della township di Langa, alla presenza della comunità locale; la manifestazione “Vino in piazza”, che si terrà dal 18 al 20 novembre a Johannesburg (programma su https://vinoinpiazza.co.za), dedicata alla promozione del vino italiano, e che vede coinvolti tra i partner: l’Ambasciata d’Italia in Pretoria, il Consolato Generale d’Italia a Johannesburg, la nutrizionista Marina Carcea di Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), il Prof. enologo Matteo Marangon (Università degli Studi di Padova), l’Ufficio ICE di Johannesburg e la Camera di Commercio italo-sudafricana.

Tra i piatti più iconici dello chef, che saranno realizzati nei vari eventi il foie gras “etico”; risotto carnaroli, faraona in oliocottura e grappa; mezze maniche al cacio, filetti di baccalà, pepe rosa e polvere di lime e olio extravergine. 

 

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Il Colmetto in Franciacorta è Stella Verde nella Guida MICHELIN Italia 2023. Un evento che ha visto protagonisti chef Riccardo Scalvinoni e la sua cucina agricola, selezionati tra le quattro realtà incaricate di realizzare i piatti degustati durante la cocktail dinner a chiusura della cerimonia MICHELIN Star Revelation 2023 Italia.

Così ha commentato Chef Riccardo Scalvinoni sulla selezione proposta per la cerimonia MICHELIN Star Revelation 2023 Italia: “Un piatto in particolare, i tortelli di minestra sporca: abbiamo voluto portare un piatto che rappresentasse non solo la nostra idea di cucina agricola, che prevede l’utilizzo integrale delle materie prime nel massimo rispetto della stagionalità, ma anche il nostro territorio in chiave rivisitata”.

Il Colmetto è un progetto dei fratelli Ramon, Romina e Roberta Agosti, inaugurato nel 2017 e guidato nella quotidianità da Roberta il cui motto è “Tradizioni Agricole Evolute”, sintesi della filosofia aziendale. Ideato nel 2013 e costruito nel 2016  Il Colmetto è oggi un’oasi agricola di trenta ettari in Franciacorta, con sede nel comune di Rodengo Saiano, al confine con Castegnato. Al suo interno ospita un allevamento di capre Saanen e di asini romagnoli, un caseificio per la produzione di formaggi di capra con rivendita interna, serre e orti per l’autoproduzione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche. Ad esaltare e valorizzare a pieno gli ingredienti a centimetro zero è il ristorante guidato da Chef Riccardo Scalvinoni.

Nell’oasi verde de Il Colmetto pascolano asini romagnoli – specie che, in passato, ha rischiato l’estinzione e che viene oggi allevata con l’obiettivo di salvaguardarne il mantenimento. Gli asini vivono allo stato semibrado: hanno a disposizione vasti terreni dove muoversi, giochi per svolgere attività antistress e una mangiatoia dove alimentarsi liberamente. L’attenzione rivolta a ogni “ospite” è speciale; l’allevamento segue il principio “zero sprechi”, con una produzione autonoma di fieno e cereali per l’alimentazione quotidiana, ed è organizzato per garantire il più alto benessere animale.
Poco distante si estende lo spazio rinominato “Villa Maiali”, dove abitano suini allevati allo stato semibrado. Nel loro recinto hanno a disposizione vasti terreni dove muoversi liberamente, giochi per svolgere attività antistress e una piscina in cui amano immergersi.

I principi della cucina de Il Colmetto sono una ricetta vincente: autoproduzione, zero sprechi, qualità e innovazione. Una cucina innanzitutto confortevole, saldamente ancorata alla vocazione di ospitalità agricola della struttura. Le materie prime sono prodotte quasi interamente all’interno con predilezione per i vegetali, nobilitati a componente fondamentale nel menu che è in costante evoluzione settimana dopo settimana.

Particolare attenzione viene posta all’uso integrale di ogni elemento, riducendo gli scarti il più possibile con l’idea di dare totale dignità a ogni singolo ingrediente e restituire sapori genuini che valorizzano la cultura gastronomica del territorio. Un esempio su tutti? L’immancabile e imperdibile Carota Burro Lievito.

Nel caseificio de Il Colmetto il latte viene lavorato appena munto e trasformato in formaggi e dessert destinati anche alla vendita. L’offerta casearia si articola tra formaggi stagionati – da quello pressato crudo al semicotto, fino all’erborinato di capra – e freschi, come caprini e tomini, stracchino classico o affinato, caciotta e formagella, primo sale e crescenza, fino al “portabandiera” – l’omonimo Colmetto – ottenuto con lavorazione lattica e disponibile “al naturale” o con carbone vegetale.

Completano la proposta de Il Colmetto yogurt, budini di capra e la ricotta, perfetta espressione della filosofia produttiva “a ciclo chiuso”. Viene infatti ottenuta per affioramento, in modo assolutamente naturale, riscaldando il siero di latte “scartato” dalla lavorazione dei formaggi, senza l’aggiunta di altri ingredienti.

La Bottega de Il Colmetto è molto più di una rivendita interna: è il luogo dove i valori dell’azienda prendono forma e trovano gusto, prodotti freschi e di stagione provenienti da lavorazioni eseguite all’interno o derivanti dalla collaborazione con realtà che condividono la medesima visione. In vendita salami e salumi di capra, asino e maiale, succhi di frutta, marmellate e conserve, gallette e grissini, riso e pasta (anche fresca), farina bianca, gialla e integrale e grandi lievitati in occasione delle festività.

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