Al via la 5 edizione di Super Run. Radioterapia e corsa contro i tumori

In corsa per la vita. Per battere il nemico di moltissime donne, uomini e bambini: il tumore, nelle sue diverse manifestazioni. E sostenere la  lotta attraverso i progressi della radioterapia e i benefici dello sport. Con questo obiettivo parte la quinta edizione della corsa europea “The Super Run” che si tiene ogni anno in un Paese diverso per coinvolgere pazienti, famiglie, medici, ricercatori, istituzioni e tutte le persone che vogliono sostenere la lotta ai tumori. 

Per quest’anno, l’appuntamento è a Milano, domenica 28 aprile, a margine del 38° congresso europeo di ESTRO (European Society for Radiotherapy & Oncology), un evento scientifico internazionale che richiama esperti da tutto il mondo.  ESTRO, Società europea di radioterapia e oncologia, riunisce oltre 7 mila esperti in Europa nel campo della radioterapia oncologica, per ricordare i benefici di questo approccio terapeutico e l’importanza dell’attività fisica nella lotta al cancro.

I dati, purtroppo, rivelano che l’incidenza dei tumori è in continuo aumento. In Europa si stima che circa 5.2 milioni di persone si ammaleranno di cancro nel 2040, in Italia l’incidenza annua è in crescita, con 373.000 nuove diagnosi di tumore maligno registrate nel 2018, circa 1000 nuove diagnosi di tumore al giorno. Il cancro alla mammella ha la maggiore incidenza, seguito da quello al colon-retto, polmone, prostata e vescica.

Secondo un recente studio, la pratica di uno sport o di semplice esercizio fisico praticato con una certa costanza aiuta a potenziare il vigore fisico e a limitare la stanchezza. Anche nei pazienti con un tumore in fase relativamente avanzata, la pratica regolare di un’attività motoria aiuta a migliorare alcuni parametri cardiovascolari e ad affrontare la terapia più serenamente. 

ESTRO ed ESTRO Cancer Foundation, la Fondazione della Società Europea di Radioterapia e Oncologia, sono in prima linea da anni per promuovere un’attività di sensibilizzazione a favore della radioterapia. Nel 2017 hanno dato vita alla campagna “Marie Curie Legacy”, in occasione del 150° anniversario della nascita di Marie Curie, per diffondere una maggiore consapevolezza sui benefici della radioterapia, sottoutilizzata in Europa nonostante gli ultimi progressi scientifici compiuti in questo ambito e il crescente bisogno di terapie efficaci, anche in combinazione con la chemioterapia.

La radioterapia è indicata in almeno il 50% dei pazienti oncologici e nel 40% di quelli trattati con finalità curativa, per i vantaggi legati alla facilità di somministrazione e ai suoi limitati effetti collaterali” – dichiara il Prof. Magrini, Presidente di AIRO (Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia Clinica).  Inoltre, i recenti progressi della ricerca scientifica hanno fatto evolvere la radioterapia in un trattamento sempre più mirato, in grado di individuare e curare la zona interessata dal tumore, senza coinvolgere i tessuti sani circostanti. Questo consente una sempre maggiore integrazione con la terapia farmacologica.”

Gli importanti passi in avanti compiuti dalla ricerca migliorano la qualità di vita del paziente oncologico da ogni punto di vista, e lo aiutano  ad affrontare la terapia. “In Italia potrebbero beneficiare della radioterapia quasi 200.000 nuovi pazienti ogni anno; tuttavia sussistono significative barriere di accesso di diverso tipo – commenta Umberto Ricardi, Presidente ESTRO – che fanno sì che, anche nel nostro paese, si realizzi una situazione simile a quella europea, in cui, secondo quanto emerso da una recente ricerca, un paziente su quattro in Europa rimanga escluso dalla radioterapia”.

La radioterapia si avvale dell’utilizzo di radiazioni che bersagliano la zona malata. Può essere impiegata da sola o in combinazione con la chirurgia e i farmaci antitumorali. È anche somministrata a scopo preventivo, per evitare la ricomparsa del tumore a seguito di un intervento.Negli ultimi anni si è evoluta fino a divenire una terapia sempre più mirata a individuare e colpire soltanto il bersaglio, senza intaccare organi e tessuti sani, riducendo notevolmente gli effetti collaterali. La semplicità della somministrazione è un altro vantaggio importante di questa terapia oncologica, se si considera che ogni seduta dura pochi minuti in regime di day hospital ed è indolore, consentendo al paziente di riprendere la vita quotidiana subito dopo il trattamento.

“La radioterapia è indicata, fra l’altro, nelle neoplasie che hanno una maggiore incidenza in Italia – aggiunge il Prof. Magrini come il tumore al polmone, alla mammella e alla prostata. Può essere impiegata sia in fase iniziale, in alternativa a un intervento chirurgico se il tumore è di piccole dimensioni e circoscritto, sia in fase post-operatoria come trattamento preventivo, sia in pazienti con metastasi e in associazione ad altre terapie oncologiche.” 

 

 

Come partecipare alla Super Run

La corsa di 5 Km è aperta a tutti; per iscriversi basta registrarsi a questo link: https://mariecurielegacy.org/advocacy-activities/the-super-runner/5th-super-run/#1551188419378-91aadf37-2ea7

 

 

Il contributo di Marie Curie alla terapia oncologica

Le scoperte di  Maria Sklodowska-Curie – la Madre della Radioterapia – della quale è ricorso recentemente il centocinquantesimo anniversario della nascita, hanno gettato le basi per l’uso delle radiazioni nella terapia oncologica. Per questa ragione la Campagna dedicata all’eredità di Marie Curie promossa dalla Fondazione di ESTRO (ESTRO Cancer Foundation) ha colto l’occasione della speciale ricorrenza per lanciare un’iniziativa per sensibilizzare sui benefici della radioterapia, nell’ambito della quale è stato anche realizzato un video con immagini dedicate alla vita della scienziata, premio Nobel per Fisica e per Chimica, e alla scoperta del radio, che hanno aperto la strada a nuove terapie efficaci contro il cancro: www.mariecurielegacy.org.

https://www.youtube.com/watch?v=dOikGDSBTiE

 

 

Fondata nel 1980, la Società Europea per la Radioterapia e Oncologia (ESTRO) è un’organizzazione no-profit e scientifica che valorizza il ruolo della Radioterapia Oncologica al fine di migliorare le cure e l’assistenza al paziente oncologico in un’ottica di approccio integrato e multidisciplinare (www.estro.org). La Fondazione della Società Europea di Radioterapia e Oncologia (ECF) è stata costituita da ESTRO nel 2012. La sua ambizione è garantire che tutti i pazienti oncologici abbiano accesso a terapie adeguate e personalizzate. Le iniziative di ECF sono sviluppate con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la conoscenza della radioterapia. Il ruolo di ECF è quello di incentivare la ricerca e condividerne i risultati, rendendoli accessibili e comprensibili a tutti. 

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