AEROSOLTERAPIA IN ETÀ PEDIATRICA: i benefici, il ruolo del medico, gli strumenti, in una corretta terapia inalatoria

Si chiama “Position Paper sull’aerosolterapia in età pediatrica: i benefici, il ruolo del medico per il paziente, gli strumenti, in una corretta terapia inalatoria” il documento che, partendo dalle evidenze scientifiche, offre un aggiornamento a 360° sull’impiego dell’aerosolterapia per la gestione delle patologie respiratorie rivolto a medici specialisti (pediatri, otorinolaringoiatri, allergologi, …) e medici di medicina generale. Un progetto reso disponibile da FederAsma e Allergie Onlus insieme a IAR (Accademia Italiana di Rinologia), SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), e SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili) a partire da maggio grazie al contributo non condizionato di Chiesi Italia.

“L’obiettivo di FederAsma e Allergie Onlus è da sempre quello di sostenere e favorire la conoscenza delle patologie respiratorie per migliorare la vita dei pazienti”, afferma Filippo Tesi, Presidente di Federasma e Allergie Onlus. “Con questo scopo sosteniamo iniziative, non solo rivolte alla popolazione, ma anche alla classe medica attraverso un costante confronto con le Società Scientifiche. Spesso i dubbi e le richieste che raccogliamo attraverso i canali della Federazione evidenziano la necessità di creare una cultura comune su determinate tematiche, per fare in modo che i messaggi veicolati dall’informazione generale da un lato e dai medici di riferimento dall’altro siano coerenti e allineati. L’aerosolterapia rientra tra gli argomenti sui quali veniamo chiamati a dare supporto ai pazienti o ai genitori di bambini in cura per patologie respiratorie. Da questo bisogno è nata la collaborazione con IAR, SIAIP e SIMRI per fornire un aggiornamento alla classe medica su come la terapia inalatoria rappresenti una scelta efficace.”

Quando si parla di aerosol nell’immaginario collettivo si pensa alla mascherina e al macchinario (nebulizzatore) a cui è collegata. In realtà sono diversi i dispositivi di aerosolizzazione da utilizzare a seconda della problematica di salute che si deve curare o anche prevenire. Le evoluzioni prodotte dall’innovazione tecnologica nel tempo permettono oggi di considerare l’aerosolterapia un “partner” importante nella gestione delle allergopatie respiratorie.

“Il position paper nasce con la volontà di fare il punto sull’aerosolterapia”, afferma il Professor Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente della SIAIP e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia-Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”, Pavia. “Nel documento vengono riassunte le maggiori evidenze scientifiche che supportano il ricorso ai differenti dispositivi come nebulizzatori, spray (pMDI) e inalatori a polvere secca (DPI), evidenziando benefici e vantaggi nell’impiego per la gestione delle patologie respiratorie. Se il medico è in grado di valutare in modo puntuale quale dispositivo prediligere in base alle esigenze del paziente, sia esso pediatrico o adulto, riusciremo contestualmente a trasmettere in modo corretto le modalità del loro utilizzo, con un impatto fondamentale sull’aderenza alla terapia. Troppo spesso, infatti, ci si limita a spiegare il farmaco e la sua azione e poco a come questo deve essere assunto. Il position paper vuole essere uno strumento di aggiornamento messo a disposizione della comunità scientifica.”

Dosi farmacologiche inferiori rispetto alla via sistemica; insorgenza dell’effetto più rapida rispetto alla via orale; effetti collaterali sistemici meno frequenti rispetto alla somministrazione per via sistemica; migliore accettabilità rispetto a somministrazione per via iniettiva sono alcuni dei vantaggi dell’aerosolterapia. Il ricorso all’aerosolterapia è molto diffuso e nella pediatria trova un ampio impiego, per questo motivo il progetto promosso da Federasma e Allergie Onlus, ha trovato in SIAIP e in SIMRI dei sostenitori entusiasti.

“La gestione del paziente pediatrico implica, da parte del medico, anche la presa in carico dei genitori; non basta prescrivere la terapia, ma si rende necessario informare correttamente la mamma e il papà. L’educazione a un corretto utilizzo dei dispositivi di aerosolterapia diventa quindi una parte integrante della cura”, sottolinea il Prof. Giorgio Piacentini, Professore Ordinario di Pediatria, Università di Verona, Direttore UOC di Pediatria, AOUI di Verona-Direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Verona e Presidente SIMRI. “Le patologie respiratorie croniche come ad esempio l’asma e le riniti allergiche, o quelle stagionali come le infezioni da virus influenzale o para-influenzali, e da batteri colpiscono con incidenze rilevanti i bambini. L’aerosol è sicuramente una tecnica indispensabile per erogare loro la terapia: molti sono i vantaggi soprattutto se si pensa alla nebulizzazione. Quest’ultima tecnica, infatti, funziona indipendentemente dalla capacità di coordinazione del paziente, la nebbia che si genera durante la nebulizzazione facilita un senso di fiducia nel paziente (o nel genitore) sul fatto che si stia effettivamente somministrando il trattamento e, attraverso i diversi accessori, si possono trattare bambini anche molto piccoli.”

Nel position paper ampio spazio viene dato anche alla differenziazione dei vari dispositivi in base a dove la terapia deve agire e quindi se si deve intervenire nelle alte, medie o basse vie respiratorie. Le dimensioni delle particelle, insieme alla loro velocità, al tempo di sedimentazione, alla densità, e alla loro forma rappresentano aspetti cruciali per la deposizione dei principi attivi nei diversi distretti delle vie aeree. È dimostrato come il diametro delle particelle, in letteratura indicato come diametro aerodinamico mediano di massa o MMAD (Median Mass Aerodynamic Diameter) condizioni il punto dell’albero respiratorio in cui si depositeranno: le particelle più grandi con MMAD > 7,5 μm si depositano principalmente nelle alte vie aeree; quelle con MMAD tra 4,5 e 7,5 μm possono raggiungere le medie vie aeree e i bronchi di dimensioni maggiori e quelle di dimensioni più piccole, con MMAD < 4,5 μm possono arrivare nelle vie aree periferiche e negli alveoli.

Il naso e la bocca rappresentano la porta d’ingresso principale di virus, batteri e allergeni; per tale motivo agire tempestivamente a questo livello può rappresentare una buona strategia per rinforzare la fisiologica barriera di difesa e prevenire e curare riacutizzazioni di patologie croniche, o forme di peggioramento di episodi sporadici come ad esempio raffreddori, riniti o otiti.

“Le alte vie aree rappresentano, sotto il profilo anatomico e clinico, uno di quei distretti che meglio si giovano della terapia locale”, afferma Alberto Macchi Dirigente Primo Livello- ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria Università degli Studi dell’Insubria Presidente IAR. “Ad esempio in casi di riniti infettive non complicate, la terapia di riferimento si basa sull’uso di abbondanti lavaggi nasali con soluzioni saline iso- e ipertoniche – semplici o arricchite con tamponi, presidi vari (acido ialuronico, disinfettanti, etc.) – con lo scopo di ridurre l’edema infiammatorio della mucosa e facilitare l’asportazione dei secreti mucosi. Attraverso la via inalatoria, inoltre, i principi attivi farmacologici arrivano direttamente nel distretto nasale senza distribuzione sistemica e quindi con un elevato effetto terapeutico e con basso rischio di effetti indesiderati.”

Il position paper rappresenta un aiuto in più per la classe medica che desidera approfondire meglio l’impiego dell’aerosolterapia alla luce della recente letteratura scientifica e delle innovazioni tecnologiche. Il documento sarà disponibile per i medici gratuitamente da scaricare sui siti delle società scientifiche: www.accademiarinologia.it; www.simri.it; www.siaip.it, mentre sul sito Federasma e Allergie Onlus www.federasmaeallergie.org sarà presente una sezione dedicata al progetto.

 

 

Written By
More from Severina Cantaroni

25 SETTEMBRE GIORNATA DEL CICLAMINO 2016

Un piccolo gesto di solidarietà per aiutare la ricerca scientifica. Questo è...
Leggi Tutto

Lascia un commento