“5 PER 1000” e FONDAZIONE AIRC: con i fondi 400 progetti di ricerca oncologica e 8 programmi di studi sulle metastasi 

Un supporto importante e costante. Con le firme per il “5 per mille” destinato a Fondazione AIRC, sono stati resi possibili oltre 70 milioni di euro di investimento per rendere il cancro sempre più curabile attraverso 400 progetti di ricerca oncologica e 8 programmi speciali che proseguono gli studi sulle metastasi, responsabili del 90% circa dei decessi per cancro.

Un impegno straordinario che ha contribuito alla costante riduzione dei tassi di mortalità per cancro nel nostro Paese: tra il 2015 e il 2021 si è registrata una diminuzione del 10% circa negli uomini e dell’8% circa nelle donne.

Solo in Italia lo scorso anno sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore, più di 1000 al giorno, e sono state stimate 181.330 morti per neoplasie. Attualmente Fondazione AIRC può contare su una squadra di oltre 5 mila ricercatori al lavoro prevalentemente in strutture pubbliche, con un beneficio concreto per i sistemi della ricerca e della sanità del Paese. Grazie anche a questo straordinario impegno, l’Italia si mantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: oggi 3,6 milioni di cittadini hanno superato una diagnosi di cancro, con un incremento del 36% circa rispetto a 10 anni fa.

 “Insieme alle donazioni spontanee, che costituiscono un contributo preziosissimo e indispensabile per raggiungere gli obiettivi, anche il ‘5 per mille’ aiuta a garantire, anno per anno, la stabilità finanziaria, un aspetto fondamentale che spesso manca alla ricerca” afferma Federico Caligaris Cappio, Direttore scientifico di Fondazione AIRC. “Un progetto di ricerca non dura mai un anno solo, e sapere di poter contare su fondi consistenti e regolari ha consentito ad AIRC di sviluppare nuove progettualità di lungo termine, più ambiziose ed efficaci in termini di risultati, da affiancare al sostegno puntuale ai progetti individuali dei ricercatori”.

Attualmente sono 400 i progetti pluriennali che possono procedere senza interruzioni, tra questi c’è quello Alessandro Carrer, ricercatore dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM) di Padova, rientrato in Italia dagli Stati Uniti grazie a un finanziamento AIRC. Carrer sta mettendo a frutto l’esperienza acquisita all’estero, riportando nel nostro Paese strumenti di lavoro e modelli sperimentali all’avanguardia, con cui sta sviluppando strategie di prevenzione più efficaci per il tumore del pancreas.

Alessandro Maria Vannucchi, ricercatore AIRC dell’Università degli Studi di Firenze, è alla guida di Mynerva (https://progettomynerva.it), uno degli 8 programmi speciali “5 per mille” di Fondazione AIRC dedicati alle metastasi. Il programma può contare sulla stretta collaborazione di sei unità sul territorio nazionale ed è focalizzato sui tumori mieloidi, in particolare su tumori mieloproliferativi cronici, sindromi mielodisplastiche e alcuni tipi di leucemie acute. “Si tratta di neoplasie ematologiche rare se prese singolarmente, ma che nel loro insieme rappresentano una buona quota di tutti i tumori del midollo osseo e delle cellule staminali” spiega Vannucchi. Questi tumori si presentano in genere in forme indolenti, in alcuni casi però possono peggiorare e trasformarsi in malattie più aggressive e fatali. I ricercatori stanno lavorando su alcune mutazioni che sono risultate significative come marcatori della prognosi di malattia e che potrebbero permettere di offrire da subito ai pazienti la terapia più adatta.

Volto della campagna AIRC ‘La forza del cambiamento’ è Letterio Visigalli insieme alla nipotina Diletta. Nel 2004 a Letterio viene diagnosticato un melanoma per il quale viene subito operato. Nel 2007 la malattia purtroppo si ripresenta e dopo un momento difficile, Letterio si affida al Professor Michele Maio, ricercatore AIRC presso il Policlinico Le Scotte di Siena, dove c’è il primo e unico centro italiano di Immunoterapia oncologica. “Grazie alla ricerca sono stato il paziente zero per l’immunoterapia in Europa, un nuovo modo di curare i pazienti. Doveva essere un tentativo e invece questo test è risultato efficace, io dopo quindici anni sono ancora qui, sto bene e posso godermi mia nipote…”

 

Donare il “5 per 1000” è molto semplice e non costa nulla: basta compilare il modello specifico – CU, 730 e UNICO – nella dichiarazione dei redditi e mettere la firma nell’apposito spazio previsto. Nella sezione relativa al Finanziamento della ricerca scientifica e della università è sufficiente firmare e indicare il codice fiscale di AIRC: 80051890152. Per approfondire: http://www.programmi5permille.airc.it/

 

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