“Di che sangue sei?”. Al via il progetto “Blood Inclusivity” per promuovere l’inclusione e valorizzare la diversità

Attraverso un simbolo universale come il sangue, fluido vitale di ogni essere umano, promuovere e sviluppare la consapevolezza della diversità e del coinvolgimento come esperienza da vivere e da condividere.

 “Di che sangue sei? Tutti i modi di dire sangue” è il fil rougeche lega gli 8 podcast interpretati da comici stand upper nel più ampio progetto “Blood Inclusivity” per sottolineare il concetto di inclusione nell’ambito delle malattie ematologiche, anche rare, ponendo il paziente al centro di questo universo. Perché ogni tipo di sangue, a prescindere dalle caratteristiche, ha diritto di godere della stessa qualità di vita.

Il progetto Blood Inclusivity si articolerà in due momenti: il primo vede la realizzazione del website “Di che sangue sei? (https://www.bloodinclusivity.it ) e la pubblicazione di 8 podcast, e il secondo, in avvio da settembre, con la messa a punto di un vero e proprio un roadshow, dove la filosofia del progetto si concretizzerà in altrettante performance messe in scena in alcuni teatri italiani.

Con cadenza settimanale, i podcast racconteranno il quotidiano di 8 diversi standupper, ognuno con la propria esperienza e la propria unicità. Ma soprattutto con un rapporto di interazione diretta con il pubblico che in questo modo diventa protagonista della storia. L’obiettivo è alleggerire e, in alcuni casi, sdrammatizzare il vissuto legato al sangue che ognuno di noi porta con sè, spesso con un’accezione negativa o dolorosa, riportando questo elemento al  suo reale senso di componente vitale.

La seconda parte del progetto vedrà, invece, le storie animarsi in performance allestite in alcuni teatri del nostro Paese: si potrà assistere a divertenti monologhi e a un talk show con esperti scientifici, rappresentanti delle associazioni pazienti, istituzioni locali, con focus sui bisogni, sulle aspettative e su quanto si è fatto e c’è ancora da fare per una piena ”Blood Inclusivity”.

Si parte con la prima puntata ”Sangue del mio sangue” dedicata a tutti i figli e genitori che convivono con una patologia ematologica, per mettere in luce come oggi – grazie alle nuove terapie – sia possibile condurre una vita più libera e piena, anche di buonumore. ​ Si prosegue con la stundupper Triana Cattin in una storia pensata per trattare il trauma di chi riceve una diagnosi di una patologia cronica, ma anche di chi non è disposto ad abbandonare le proprie passioni. Si imparerà poi a trovare l’equilibrio tra la tentazione di proteggere chi amiamo senza impedirgli di spiccare il volo, e a vivere l’intimità con naturalezza e serenità, pur convivendo con una malattia rara. La rassegna si chiude con un episodio volto a sdrammatizzare, dove possibile, la patologia imparando ad apprezzare il valore di piccole grandi cose, come una risata o una terapia ad hoc, che possono davvero fare una grande differenza.

Nella seconda fase, nell’ autunno 2024, il progetto si trasformerà in un vero e proprio roadshow: saranno allestite performance teatrali in alcune città del Nord, del Centro e del Sud del nostro Paese.

Tutti i podcast saranno disponibili sul nuovo sito dedicato al progetto, sui canali social e su altre piattaforme di distribuzione: Castbox, Spotify, Apple podcast, Google Podcasts, Spreaker e Deezer.

La campagna di informazione  ha ricevuto il patrocinio delle associazioni dei pazienti La lampada di Aladino ETS, l’Associazione Italiana Porpora Immune Trombocitopenica (Aupit), la Federazione delle Associazioni emofilici, FedEmo e Uniamo, Federazione italiana malattie rare.

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