“Affetti Desiderati”: un cuore in salute attraverso l’aderenza terapeutica

Rappresentano uno dei più importanti problemi di salute pubblica. Sono le malattie cardiovascolari che, insieme a cancro, diabete e malattie respiratorie croniche fanno parte delle cosiddette Malattie Non Trasmissibili (MNT), tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità. In Italia il 60% degli over 65 è colpito da una malattia cronica e, tra queste, le malattie cardiometaboliche sono le più frequenti. Gestire e tenere sotto controllo queste patologie richiede non solo terapie efficaci ma anche un impegno costante e continuativo da parte dei pazienti nel seguire attentamente le cure e i controlli periodici. Nonostante le indicazioni mediche, però, solo il 50% dei pazienti con malattie cardiovascolari aderisce correttamente alle cure, tanto che la scarsa aderenza terapeutica può essere considerata un fattore di rischio cardiovascolare occulto che si aggiunge a ipertensione, dislipidemia, diabete e a stili di vita non corretti.

Per far capire quanto sia cruciale l’aderenza alle terapie nel controllo delle malattie croniche cardiometaboliche, in occasione della Giornata Nazionale per l’aderenza alla terapia, è stata presentata “Affetti Desiderati”, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Gruppo Servier in Italia in collaborazione con la Società Italiana Per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC). Una corretta aderenza terapeutica, infatti, è associata a una riduzione del 20% delle malattie cardiovascolari e addirittura del 35% della mortalità per tutte le cause.

Fulcro della campagna ‘Affetti desiderati’ è un video, ironico e divertente, dal quale sono stati creati un set di contenuti informativo-educazionali diffusi da oggi fino a fine maggio online attraverso i social aziendali e il portale Al Cuore dell’Aderenza e offline con eventi openair, ospitati a Napoli, Roma e Milano. Protagoniste della campagna sono, infatti, ‘pillole e compresse’ tristi, trascurate dai pazienti e impegnate nel rendere consapevoli pazienti e caregiver che gli ‘effetti indesiderati’ di una scarsa aderenza possono essere trasformati con costanza e impegno in ‘affetti desiderati’ per la salute del nostro cuore. Per maggiori info https://alcuoredelladerenza.it/affetti-desiderati/

“La corretta aderenza terapeutica è fondamentale per il successo nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Educare e motivare i pazienti a seguire le terapie prescritte è cruciale per migliorare la loro prognosi e la loro qualità di vita”, commenta Massimo Volpe, Professore di Cardiologia dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e Presidente di SIPREC. “È importante che i pazienti comprendano appieno l’importanza della terapia e siano supportati nel loro percorso di cura, affinché possano ottenere i migliori risultati possibili nella gestione delle malattie cardiovascolari”.

I perché della scarsa aderenza alla terapia – I motivi possono essere tanti: dimenticanza, complessità della terapia, durata ed eventuali effetti collaterali del trattamento e mancata percezione sulle potenziali conseguenze della non aderenza. Si aggiunge anche la possibilità di comorbidità, che fa sì che il numero di farmaci da assumere aumenti e con esso la difficoltà ad aderire correttamente al piano terapeutico. Sta di fatto che, già dopo il primo anno di terapia, si stima che il 20% dei pazienti non aderisca correttamente alle cure prescritte, percentuale che sale all’85% al quinto anno.

“Nel trattamento dei pazienti la chiarezza nelle istruzioni terapeutiche è essenziale per garantire un’aderenza ottimale. Fornire dettagli precisi su come e quando assumere la terapia, considerando circostanze come i pasti o gli spostamenti, è essenziale”, spiega Claudio Ferri, Professore Ordinario di Medicina Interna, Università degli Studi dell’Aquila. “Ridurre il numero di compresse attraverso combinazioni fisse, sia di tipo ‘monotematico’, cioè dirette verso un singolo fattore di rischio, sia di tipo ‘ibrido’, dirette cioè verso più fattori di rischio, implica la prescrizione di differenti farmaci, combinati però in una singola compressa e non prescritti separatamente. Ciò semplifica notevolmente il regime terapeutico e aumenta in modo consistente la probabilità che il paziente sia continuo nell’assunzione della terapia e raggiunga quindi più frequentemente gli obiettivi di trattamento in modo tanto efficace quanto sicuro”.

L’impatto economico-sociale della non aderenza – Non seguire correttamente la terapia rappresenta un danno non solo per il paziente ma anche per la società e il Sistema Sanitario Nazionale, chiamati ad assorbire i costi diretti e indiretti generati dagli interventi sanitari e previdenziali necessari per gestire eventi maggiori e disabilità correlate. Aiutare i pazienti affinché aderiscano al meglio al trattamento permetterebbe di salvare la vita di circa 200.000 pazienti e di ridurre significativamente l’impatto economico in Europa, riducendo le spese sanitarie di circa 125 miliardi di euro l’anno.

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