Compie dieci anni Mercato Centrale, gli “artigiani del gusto” tra cibo e cultura

L’ avventura comincia a Firenze. L’idea piace e oggi Mercato Centrale conta quattro sedi nelle principali città italiane (Firenze, Roma, Torino e Milano) oltre ad un secondo format “Ai Banchi del Mercato Centrale”.

 Un unicum nel panorama gastronomico italiano, che racconta una storia di successo e passione, di persone e sinergie che hanno riportato al centro la figura degli artigiani del cibo introducendo un linguaggio nuovo che fa della semplicità il suo punto di forza.

Mangiare bene, mangiare meglio, mangiare sano. E mangiare artigiano. Con la tradizione al primo posto.

L’ideatore e fondatore del progetto Mercato Centrale è Umberto Montano, imprenditore impegnato da oltre quarant’anni nel vasto panorama della ristorazione fiorentina di alta qualità. L’idea inizia a farsi strada nella sua mente nei primi anni del 2010, osservando la lenta sparizione dal centro città delle botteghe alimentari artigiane e con esse tutte le buone pratiche del loro saper fare. Trasformare quel patrimonio che poteva disperdersi, in opportunità, è presto divenuta una sua missione.

Ispirato dai fondamentali temi per l’esercizio corretto della ristorazione quali passione, professionalità e cura, Mercato Centrale si sviluppa con l’obiettivo di restituire centralità agli artigiani del gusto (tutti accuratamente selezionati per garantire la massima qualità) in un’ideale piazza delle bontà, recuperando e riportando a nuova vita luoghi, affinché possano tornare ad essere vissuti o partecipati da tutti ed in cui il binomio tra cibo e cultura dà vita a un’esperienza sempre nuova, che favorisce la rigenerazione urbana e crea valore per la città.

Mercato Centrale si basa sul valore fondamentale delle sinergie, con e per le botteghe, espressione di un modello sostenibile anzitutto per gli stessi artigiani che possono aprire la propria attività senza sostenere investimenti e costi fissi (capex, fee di ingresso o minimi garantiti), modello sostenuto da un sistema percentuale di commissioni esclusivamente variabili sui ricavi in base alla categoria merceologica e all’artigiano. Il modello, che è unico nel suo genere, avvia un rapporto win-win che permette all’artigiano di non farsi carico del rischio d’impresa. Un ambiente questo che crea le condizioni ideali per coltivare e valorizzare talenti (spesso giovani) e ad alto grado di innovazione e dinamicità, in cui la rotazione delle botteghe è un valore aggiunto del Mercato stesso, costantemente impegnato a fornire un’offerta ed esperienza sempre nuove e di qualità.

E non è tutto. Mercato Centrale lancerà anche la “Bottega scuola – Il buono fatto bene” il progetto di inclusione sociale  per la formazione alle professioni del gusto e riservato a richiedenti asilo e rifugiati politici, con un duplice obiettivo: da una parte costruire concrete opportunità di occupazione, dall’altra proteggere e tramandare il patrimonio di tradizioni di cui Mercato Centrale stesso è contenitore. Il progetto, in fase di finalizzazione verrà lanciato entro il mese di maggio ed accompagnerà gli allievi nella scoperta delle professioni che fanno la grandezza della tradizione culinaria italiana, fornendo loro gli strumenti per acquisire la sensibilità e la manualità dell’artigiano del gusto.

Tante le iniziative diffuse tra i quattro Mercati in questo anno di festeggiamenti, a iniziare da Disquisito, il primo festival di Mercato Centrale, realizzato con Linkiesta Gastronomika e Il Post a cura di Luca Sofri e Anna Prandoni: una tre giorni di talk e incontri, masterclass e laboratori, degustazioni e assaggi in calendario al Mercato di Torino dal 19 al 21 aprile in compagnia di esperti e ospiti d’eccezione – cuochi, pasticceri, ristoratori, winemaker, scrittori, scienziati, attori, giornalisti, politici e molto altro. Il palinsesto degli eventi si torva sul sito dedicato 10anni.mercatocentrale.it,

E ancora progetti, dedicati alla formazione e all’arte e gli eventi speciali. Senza dimenticare le due nuove aperture: in autunno la prima apertura, fuori dall’Italia, a Melbourne e nei primi mesi del 2025 a Bolzano.

Per rimanere informati e iscriversi www.mercatocentrale.it

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