AIL lancia la campagna “Non vedo l’ora” a sostegno della lotta contro i tumori del sangue

Una diagnosi che stravolge la vita. Un tumore del sangue stravolge la quotidianità dei pazienti e dei loro cari, perchè significa dover affrontare un lungo, complesso percorso terapeutico, spesso anche lontano da casa. Tutto ciò che fino a poco prima era normale, ripetitivo e dato per scontato viene a mancare di colpo e non si vede l’ora di riaverlo. Perchè la leucemia toglie completamente la routine, fa sentire la mancanza dei momenti semplici e belli, e persino dei meno belli, delle piccole seccature quotidiane. I piccoli gesti e le abitudini di ogni giorno che troppo spesso vengono date per scontate, rappresentano il sogno di un ritorno alla normalità.

Proprio su questo vissuto quotidiano pone l’attenzione la nuova campagna dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma “Non vedo l’ora”, firmata da Gibbo&Lori con Paolo Lentini in collaborazione con la sezione AIL di Milano, in onda dal 21 gennaio sulle principali reti televisive nazionali e piattaforme online, nei formati 30 e 15 secondi.

Lo spot , con la regia di  Tobia Passigato, è stato realizzato in un’ala dismessa dell’ospedale Niguarda di Milano. Partendo da una stanza vuota, la casa di produzione The BigMama ha progettato e realizzato una camera sterile con un vetro per dividere i due protagonisti. Parte delle scene sono state girate senza vetro per non rendere troppo evidente il riflesso e permettere così di mantenere il colpo di scena finale. La riuscita emotiva dello spot è stata ottenuta anche grazie all’interpretazione degli attori, Laura Serena e Andrea Carabelli.

“Lo spot traduce in modo assai efficace come AIL sostiene le necessità dei pazienti, in tutta Italia, attraverso i servizi socio-sanitari che mette in campo per restituire il più possibile un ritorno alla normalità. Cerchiamo di alleviare le paure e i bisogni dei malati con l’obiettivo di sensibilizzare costantemente anche le istituzioni a non lasciarli soli.” afferma Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL.

“Di solito cerchiamo, attraverso il nostro lavoro, di trovare sempre una verità in cui tutti possiamo riconoscerci, qualcosa di forte da dire, un messaggio che non lasci indifferente. In questo caso, lo spunto nasce da una visita che abbiamo fatto all’Istituto dei Tumori di Milano. Ci hanno fatto vedere che i pazienti vivono in stanze sterili con un vetro che li separa dai parenti in visita anche, a volte, per mesi. In quel momento abbiamo pensato: qualsiasi cosa è meglio che stare qui. Al loro fianco c’è qualcuno che si impegna per farli tornare alla loro vita di tutti i giorni. Ci auguriamo di raggiungere più persone possibili e sostenere AIL nella lotta contro i tumori del sangue.” dichiarano Gibbo&Lori.

Da oltre 50 anni, AIL con le sue 83 sezioni provinciali in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura dei tumori del sangue, assiste i malati e le loro famiglie accompagnandoli nel corso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione.   

AIL finanzia in tutta Italia progetti di assistenza e di ricerca di alto valore scientifico e sanitario. Annualmente (dati 2022) l’Associazione sostiene 111 Centri di Ematologia, garantisce cure domiciliari a 1502 pazienti in 26 province, accoglie 1330 ospiti presso le Case Alloggio AIL in 33 province sul territorio, offre supporto a 7.303 tra pazienti e familiari/caregiver attraverso l’erogazione di servizi socio-assistenziali durante tutte le fasi della malattia.

 

https://www.youtube.com/watch?v=JE7eSc9IHIw 

www.ail.it

 

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