A ciascuna le sue labbra: purchè non a…. “canotto”

Dopo il lockdown,  dopo l’obbligatorietà delle mascherine, via libera alle labbra. Nel senso che sono ormai tornate a “farsi vedere”. Con rossetti accessi, glossario effetto plump. Ma non solo. Soprattutto le donne fra i 25 e 40 anni hanno acceso i riflettori proprio sulle labbra, al punto che si rivolgono al medico estetico  per un “lip refresh”.

E se è vero che labbra sottili non piacciono, proprio, è altrettanto ero, però, che sono tramontate, e persino bannate dai guru dei social, le labbra a canotto (o ‘duck lip’ degli americani); l’ideale di bellezza si è spostato oggi su labbra sensuali, ma dall’aspetto più naturale.

Tante le tecniche presentate al 44 esimo Congresso della SIME che si conclude oggi a Roma, per la correzione delle labbra, ma il messaggio fondamentale è quello di affidarsi al parere del Medico perché devono essere in armonia con il resto del volto. No, dunque, alle correzioni  “on demand”. 

Le labbra trendy spaziano dalle declinazioni delle Russian lips (le labbra ‘a cuore’ come quelle delle Matrioske russe, tanto amate dalle celebrities e ottenute con una tecnica di iniezione del filler che ridefinisce l’arco di Cupido), alle labbra di velluto (filler all’acido ialuronico, iniettato con microsiringhe attraverso iniezioni verticali o ad effetto “glow”, ottenute attraverso una tecnica combinata di filler dermico a base di acido ialuronico e di un complesso biorivitalizzante costituito da acido ialuronico non reticolato, vitamine e oligoelementi .

Tra gli approcci innovativi spuntano le cosiddette ‘labbra di ghiaccio’ (ice-lips), la cui procedura consiste nell’associare una crioterapia locoregionale con vapori di ossido nitrico a basse temperature, all’iniezione del filler; la tecnica permette di ridurre il gonfiore post-procedura, aumentare il grado di soddisfazione della paziente per il risultato e soprattutto di limitare il dolore della procedura. Per chi è un po’ più avanti con gli anni e alle prese con il “codice a barre” (le rughette verticali che incoronano il labbro superiore soprattutto nelle fumatrici) una nuova proposta viene da un nuovo filler dinamico funzionale a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare e peptidi biomimetici, cross-linkato con il PEGDE, che distende efficacemente il piano cutaneo e riduce la contrattilità che porta alla formazione del bar-code e dà un risultato naturale senza cadere nell’ipervolumizzazione.

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