CATASTE&CANZEI – MEZZANO DI PRIMIERO

Questo il titolo della nuova catasta che arricchisce il percorso di Cataste&Canzei. A realizzarla sono stati Renzo Zugliani, poliedrico artista originario di Mezzano, e Holz Primiero. L’invito è a scattarsi una foto nella cornice della catasta, per portare con sé il ricordo di un bel momento. Quando poi la si rivedrà, sarà appunto un piacevole “benvedersi”. Una nuova catasta artistica che non solo si fa ammirare, ma che è anche un originale Punto Selfie rivisitato, adattato al contesto di Mezzano di Primiero. Con una particolarità: non sempre la si troverà nello stesso posto! La si può infatti spostare e collocare negli angoli più suggestivi del borgo, per catturare sullo sfondo dei selfie, degli scorci indimenticabili.

Nel realizzarla, Renzo Zugliani si è ispirato agli elementi caratteristici del vivere quotidiano del paese. Come primo elemento, i ciocchi di legna ordinatamente accatastati a formare un pilastrino, mentre il secondo si rifà al tipico grigliato di una legnaia. A collegarli c’è un elemento architettonico tipico di Mezzano, ovvero una balconata con il tipico decoro ad assi verticali. Per finire, a racchiudere l’opera, un tettuccio in legno ricoperto con le caratteristiche scandole e la “canala di sgondro” in legno..

Le sfere dell’immaginario

Una sfida, una voce fuori dal coro, una ribellione: la catasta tradizionale ha forme squadrate e rigide? E allora l’autrice rompe le righe e adotta per la propria installazione una forma insolita: la sfera. Tre sfere che rivoluzionano le forme ma anche i significati: il vuoto al loro interno vogliono lasciare spazio all’immaginazione e al mistero. Istituto Arte Vittoria di Trento

In principio (L’Albero) di Roberto Svaizer

Di facile lettura nella sua toccante immediatezza: tre uomini sono intenti a segare un albero. Sottile il messaggio, affidato alla forma di automi attribuita ai boscaioli: le braccia umane potranno anche essere sostituite da seghe e mezzi meccanici ma l’uomo continuerà a tagliare gli alberi. Un rito rurale che non si estingue… L’autore, classe 1971 e originario di Mezzano, lavora in una fabbrica di lampadari nel Bellunese, dove ha appreso le tecniche di lavorazione del ferro che gli sono poi servite a dar voce al proprio apprezzato talento di scultore.

Il bosco vecchio di Albino Rossi

L’anima del Trentino si identifica nella montagna, nei campi e nella foresta. Proprio su quest’ultima si concentra l’attenzione dell’autore, che in questo si ritrova in perfetta sintonia con lo spirito di Cataste & Canzèi. Dalla sua sensibilità e fantasia è scaturito un bosco idealizzato ma vero. Molto c’è da leggere in quest’opera: gli alberi colonne del cielo, i rami che intrecciandosi simbolizzano le relazioni umane… Tutto sintetizzato nella silhouette di un bosco controluce, assopito in inverno nell’attesa di tornare a sbocciare.

La fisarmonica di Max Gaudenzi

L’artista locale gestisce con la moglie un’esposizione permanente delle proprie opere a Fiera di Primiero. Per Mezzano ha realizzato una grande fisarmonica aperta che pare una stella. Un’opera maestosa che non ha bisogno di interpretazioni: una fisarmonica diatonica che suggerisce l’armonia di note melodiche e quella di pezzi di legno che paiono nati per stare l’uno accanto all’altro come le note sullo spartito

E decine di altre opere accoglieranno i visitatori

INFO: AGORA’

 

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