Vetrine Consapevoli: call to action per l’endometriosi

Vetrine in rosa per far conoscere la malattia. Nel mese dedicato alla consapevolezza sull’endometriosi, ognuno può fare la sua parte per aiutare le donne che convivono con tale malattia cronica che ne colpisce una su 10.

L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione. 

L’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, che unisce da 18 anni pazienti volontarie di tutta Italia, ha lanciato una “call to action”  per coinvolgere la popolazione a diffondere le corrette informazioni sulla malattia e arrivare a più persone possibili: le Vetrine Consapevoli.

Per tutto il mese, in tantissime città e paesi italiani, si possono riconoscere vetrine di negozi, farmacie, esercizi commerciali di ogni tipo, decorate di rosa e con i materiali informativi dell’A.P.E.. Occasione per fermarsi a prendere una delle 50.000 cartoline distribuite tra tutti gli esercizi che hanno aderito, dedicata all’iniziativa e regalarla alla propria sorella, amica, moglie, compagna di scuola o spedirla ad una persona lontana, lasciarla nella cassetta della posta.

 

 

Un modo semplice ed efficace per diffondere le informazioni utili sull’endometriosi. Sulla cartolina, infatti, oltre all’invito al passaparola, c’è un QR code che rimanda al sito web dell’A.P.E. in cui ci sono tutte le informazioni sull’endometriosi, i centri specialistici a cui rivolgersi, le iniziative per supportare le donne e numerosi consigli per il benessere femminile.

Creare consapevolezza sulla patologia è infatti oggi l’unica prevenzione possibile, essendo difficile da diagnosticare e non avendo ancora una risoluzione definitiva. Spesso il ritardo diagnostico, che va dai 5 agli 8 anni in media, comporta cure sbagliate e conseguenze negative sulla salute fisica e mentale delle donne. Riconoscere subito l’endometriosi significa anticipare la ricerca dei giusti percorsi terapeutici e aiutare concretamente coloro che ne sono affette. Consapevolezza significa anche ottenere cure migliori ed investimenti in ricerca, diritti, ascoltare le donne e i loro bisogni. Di qui la “call to action” dell’A.P.E. e l’invio a diffondere le cartoline delle Vetrine Consapevoli per far conoscere l’endometriosi a tutti e sostenere tutte.

 

Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

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