#VorreiCheilMioMedicoSapesseChe: un convegno dà la parola ai malati di MICI

morbo-di-crohn-sintomi-1078x675

Cinque milioni di persone nel mondo e 200.000 in Italia soffrono di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (MICI) e i numeri sono destinati a crescere nei prossimi anni. Un convegno, “#VorreiCheilMioMedicoSapesseChe”, si terrà il 19 maggio (World IBD Day – giornata mondiale dedicata alle malattie infiammatorie croniche dell’intestino – MICI) – e risponderà a tutti i quesiti relativi a queste patologie con un parterre di medici e scienziati. L’evento si terrà a Roma presso l’hotel NH Collection in via Vittorio Veneto dalle ore 9 del mattino. Lo stesso giorno, in oltre 50 Paesi nel mondo inclusa l’Italia con 30 città, i principali monumenti si illumineranno di viola (colore simbolo di queste patologie) per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla condizione delle persone che convivono con la malattia di Crohn e la colite ulcerosa.

 

ADV_vorreicheilmiomedicosapesseche

 

Andando direttamente alla homepage di Amici Onlus www.amiciitalia.eu/l’associazione nazionale senza fini di lucro presente in 15 regioni e da oltre vent’anni impegnata nella tutela delle persone con MICI – è possibile accedere alla sezione che raccoglie le domande che si possono fare ai medici e che magari non si è mai avuto il coraggio di formulare. Anche in forma anonima.

Le MICI, caratterizzate dall’impatto fortemente negativo sulla vita quotidiana e dalla compromissione della sfera relazionale dei pazienti, sono vere e proprie malattie sociali che causano spesso disabilità invisibili e condizioni invalidanti. “AMICI Onlus”, ci spiega Enrica Previtali, Presidente dell’Associazione, “ha deciso di lanciare questa iniziativa volta a rompere le barriere che spesso si creano tra medico e paziente, dando la possibilità di dire quello che spesso il malato non ha la possibilità o il coraggio di chiedere al medico durante la visita. Un modo innovativo di coinvolgere non solo gli associati di tutta Italia, ma chiunque abbia avuto problemi con queste malattie, che potranno avanzare richieste, trasmettere sensazioni, paure, ansie, che il malato, per timidezza o vergogna non è riuscito a condividere”.

I risultati raccolti saranno l’argomento di punta del convegno scientifico di Roma, intitolato proprio #VorreiCheilMioMedicoSapesseChe, perchè il corretto rapporto medico paziente è alla base di una terapia di successo. I pazienti poco coinvolti nel processo di cura, infatti, rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti. Inoltre, ammalati con bassi livelli di engagement riportano in 9 casi su 10 sintomi ansioso-depressivi.

“Il ‘World IBD Day’ è ormai da qualche anno il giorno più importante per le persone con MICI e per la nostra associazione”, conclude Enrica Previtali, “perché rappresenta il momento migliore per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su queste patologie e sulla condizione delicata dei pazienti. Proprio per questo, organizziamo il convegno che punta a dare voce ai malati che spesso, per paura o per vergogna, non si rendono conto che la cosa più sbagliata è proprio quella di non chiedere nulla. Siamo contenti di constatare che anche quest’anno l’Italia ha risposto con spirito solidale e che moltissime città hanno aderito a questa campagna mondiale. Il nostro augurio è che una volta spente le luci sui monumenti restino accesi i riflettori su queste patologie, perché soltanto con l’unione e la collaborazione sarà possibile offrire nuove speranze ai pazienti”.

 

Napoli

 

I monumenti che si illumineranno il 19 maggio: Milano il Castello Sforzesco, Roma Fontana del Tritone, Napoli Il Maschio Angioino e Piazza Plebiscito, Caserta la facciata della Reggia di Caserta, Torino Mole Antonelliana, Pescara Torre civica del Municipio,  Bolzano facciata del Comune, Paestum Tempio di Atena, Reggio Emilia Ponte di Calatrava, Modena Fontana di Piazza Roma, Carpi Torre dell’Orologio del Palazzo del Pio, Cento la Rocca, Caorso La Rocca, Pordenone palazzo del Comune, Trieste Ponte Cutro e Fontana di Nettuno, Gorizia il Castello, Pavia Ponte della Libertà, Bergamo Porta San Giacomo, Bonate Sotto (BG) Basilica Romanica Santa Giulia, Almenno san Bartolomeo (BG)  Rotonda di san Tomè, Gradara le mura, Fano Arco Augusto, Asti Palazzo Civico, Bari Torre dell’Orologio, Cagliari la facciata dell’Aeroporto, Agrigento  Tempio della Concordia, Ventimiglia di Sicilia (PA) la Chiesa Madre, Pisa Loggia dei Banchi, Firenze Loggia dei Lanzi, Gubbio Piazza San Giovanni, Perugia la Fontana, Venezia Ca’ Farsetti e Ca’ Loredan, Padova Torre della Specola, San Marco Argentano (CS) la Fontana di Sikelgaita.

AMICI Onlus AMICI è un’associazione nazionale senza fini di lucro presente in 15 regioni che riunisce persone affette da Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn e i loro familiari. Lo scopo dell’associazione è quello di garantire un più sereno inserimento nell’ambito familiare e sociale agli ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all’opinione pubblica e alla legislazione e rimuovere quegli ostacoli che impediscono la piena realizzazione sociale dell’individuo. AMICI si avvale della consulenza di un comitato medico scientifico che affianca l’associazione sulle tematiche medico sociali e coordina le iniziative di studio e di ricerca a carattere più strettamente medico-scientifico.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *